18feb 2026
Contabilità
Le imprese che tengono registri contabili e fiscali con strumenti digitali devono assicurarne la stampa oppure la conservazione sostitutiva entro il 31 gennaio, rispettando numerazione, integrità, reperibilità ed esibizione durante accessi e verifiche. L’obbligo riguarda le scritture previste per la contabilità e richiede un sistema capace di produrre i documenti richiesti anche in formato digitale. Irregolarità o indisponibilità possono rendere più difficile la difesa e favorire l’accertamento in assenza di scritture contabili regolari.
16feb 2026
IVA
Il professionista che applica il regime forfetario non deve passare automaticamente al regime ordinario se espone l’IVA per errore, ma deve correggere il documento. La soluzione è emettere una nota di credito, preferibilmente entro tre mesi, stornando l’imposta indicata e riemettendo la fattura senza addebito IVA, secondo la Legge 190/2014. Se l’IVA è già stata versata o dichiarata, occorre sistemare anche quei versamenti e valutare il ravvedimento. La rettifica tempestiva riduce rischi sanzionatori e rende coerenti fattura, contabilità e adempimenti.
20gen 2026
Fattura elettronica
L’interconnessione tra POS e registratore telematico riguarda i soggetti IVA che effettuano incassi elettronici da documentare con memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, collegando pagamento e registrazione. Chi opera esclusivamente con fattura elettronica non deve instaurare automaticamente il collegamento, salvo che svolga anche attività soggette alla certificazione dei corrispettivi al minuto. Quando l’RT è necessario, occorre registrare i dispositivi e adeguare i sistemi, distinguendo correttamente incassi, documenti fiscali e adempimenti telematici.
22dic 2025
Fattura elettronica
Operativo da pochi giorni il nuovo servizio web che permette di correggere – o meglio, integrare – il Codice unico di progetto nelle fatture già trasmesse al Sistema di Interscambio. Una risposta tecnica dell’Agenzia delle Entrate alle criticità emerse nell’applicazione dell’obbligo introdotto dalla normativa PNRR, che dal 1° giugno 2023 impone l’indicazione del CUP sui documenti fiscali relativi a spese agevolate. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
18dic 2025
Dichiarazione IVA
La chiusura dell’anno fiscale porta con sé questioni che spesso si rivelano più complesse di quanto appaiano in superficie, e tra queste spicca il tema della detrazione IVA sulle fatture emesse negli ultimi giorni di dicembre. La circolare 1/E del 2018 dell’Agenzia delle Entrate ha tracciato i confini di questo diritto, ma la sua applicazione pratica – specie con l’introduzione della fatturazione elettronica – richiede ancora oggi una comprensione precisa dei meccanismi temporali.
3dic 2025
Accertamento fiscale
Dal 1° gennaio 2026 il rapporto tra POS, registratore telematico e controlli dell’Agenzia delle Entrate cambia faccia in modo concreto, non solo sulla carta. La guida esamina i limiti temporali dell'azione accertatrice, i presupposti di novità dell'atto e le strategie difensive per il contribuente.
6nov 2025
Fattura elettronica
Da settembre 2024 ha iniziato a produrre effetti una trasformazione radicale della disciplina sanzionatoria in materia di fatturazione. Il Decreto Legislativo n. 87/2024, orientato verso una razionalizzazione complessiva del sistema punitivo tributario, ha riscritto le regole sulla regolarizzazione omessa fatturazione per sia i venditori (cedenti) che gli acquirenti (cessionari). Cosa cambia veramente nel quotidiano di un’impresa? Scopriamo nel dettaglio le novità normative e soprattutto come difendersi.
5nov 2025
Fattura elettronica
Chi di voi si è trovato dinanzi alla questione di ereditare un credito professionale scopre ben presto un’evidenza spiazzante: sebbene il professionista abbia chiuso la partita IVA anni prima, quella prestazione resa e mai pagata conserva intatta la sua natura imponibile. Significa, cioè, che gli obblighi tributari non semplicemente spariscono, bensì scendono sulle spalle degli eredi. Se il professionista deceduto lascia crediti da prestazioni non incassate, gli eredi devono riaprire la partita IVA del de cuius per fatturare i compensi riscossi successivamente.