21mag 2025
Regime forfetario
Le regole del regime forfetario a volte sembrano un labirinto: un aspetto particolarmente delicato – e fonte di frequenti dubbi tra i professionisti – riguarda la compatibilità tra questo regime fiscale agevolato e la detenzione di partecipazioni in società a responsabilità limitata. Chi possiede quote in SRL può accedere al forfetario? La risposta, come spesso accade in ambito tributario, non è né semplice né univoca. Vediamo di fare chiarezza.
5mag 2025
Dichiarazioni
Nel modello Redditi PF 2025 il quadro LM presenta sostanziali novità per chi opera in regime forfetario. Il rigo LM21 rappresenta il fulcro dell’attestazione dei requisiti per l’accesso e la permanenza nel regime agevolato. Quest’anno l’Agenzia delle Entrate ha integrato il modello con la colonna 4, dedicata al nuovo codice ATECO 2025, rendendo ancora più strutturata la verifica dei presupposti normativi. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.
29apr 2025
Regime forfetario
Il regime forfettario risulta precluso ai contribuenti che, in fase di apertura della partita IVA, sono già consapevoli che supereranno il limite degli 85.000 euro di ricavi o compensi entro l’anno. Questo principio fondamentale, benché apparentemente scontato, continua a generare errori interpretativi tra i professionisti e gli imprenditori che intendono avvalersi della tassazione agevolata. Si esaminano le regole di calcolo delle soglie di ricavi, le cause di esclusione e la gestione contabile dell'eventuale passaggio al regime ordinario.
11apr 2025
Concordato preventivo biennale
Il 2024 rappresenta l’unica finestra temporale in cui i contribuenti forfettari possono accedere al Concordato Preventivo Biennale (CPB). La misura risulta particolarmente vantaggiosa per chi, pur avendo perso il regime agevolato durante l’anno per superamento dei ricavi, mantiene comunque i benefici fiscali concordati. Un’analisi approfondita delle casistiche, dei requisiti e delle modalità applicative con esempi pratici. Vengono approfondite le condizioni di adesione, la quantificazione del reddito proposto e gli effetti premiali correlati.
5apr 2025
Dichiarazioni
L’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli Redditi 2025 per l’anno d’imposta 2024 con rilevanti novità per i contribuenti forfetari. Il quadro LM, in particolare, presenta modifiche sostanziali per adattarsi al nuovo sistema di classificazione ATECO 2025 e al concordato preventivo biennale (CPB). La sezione III del quadro LM introduce nuovi campi e righi specifici, mentre scompare la possibilità di esprimere adesione al concordato, in linea con il decreto correttivo del 13 marzo 2025 che chiude la fase sperimentale del concordato preventivo.
27mar 2025
Concordato preventivo biennale
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 13 marzo 2025, ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo che introduce una significativa novità per i contribuenti in regime forfettario: l’abrogazione del concordato preventivo biennale a decorrere dal 1° gennaio 2025. Vengono approfondite le condizioni di adesione, la quantificazione del reddito proposto e gli effetti premiali correlati.
27mar 2025
ATECO 2025
Il decreto correttivo della riforma fiscale, approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 marzo 2025, ha introdotto importanti modifiche per i contribuenti in regime forfetario, in particolare riguardo al rapporto con i nuovi codici ATECO 2025. La disposizione “ponte” inserita nel decreto rappresenta una soluzione pragmatica a un potenziale problema che avrebbe potuto generare significative complicazioni per molti piccoli imprenditori e professionisti.
17mar 2025
Regime forfetario
L’Agenzia delle Entrate ha iniziato a trasmettere gli schemi di atto di accertamento relativi all’anno fiscale 2019 ai contribuenti che hanno adottato il regime forfettario pur non rispettando i requisiti previsti dalla normativa. Il primo elemento sotto la lente d’ingrandimento è il limite di ricavi o compensi, che per il 2018 (anno precedente a quello oggetto di controllo) era fissato a 65.000 euro. Si esaminano le regole di calcolo delle soglie di ricavi, le cause di esclusione e la gestione contabile dell'eventuale passaggio al regime ordinario.