13giu 2025
Dichiarazioni
Il Consiglio dei Ministri del 12 giugno 2025 ha dato il via libera definitivo al decreto-legge che ridisegna i termini per i versamenti tributari di fine semestre. Una decisione che, nella prassi professionale, rappresenta un sollievo atteso da settimane per migliaia di contribuenti e consulenti fiscali alle prese con le scadenze estive. Stanco di leggere? Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.
11giu 2025
IMU
L’approssimarsi della scadenza del 16 giugno 2025 per l’acconto IMU rappresenta un momento cruciale per i contribuenti proprietari di immobili. Il quadro normativo vigente presenta un’articolata gamma di esenzioni e agevolazioni che, se correttamente individuate e applicate, possono determinare riduzioni significative dell’onere tributario. La complessità del sistema richiede un’analisi approfondita delle disposizioni applicabili, tanto a livello nazionale quanto comunale. Stanco di leggere?.
27mag 2025
Enti terzo settore
Si avvicina la scadenza del 16 giugno, data cruciale per il versamento dell’acconto IMU 2025. Questo appuntamento fiscale presenta, tuttavia, delle particolarità significative per gli Enti Non Commerciali (ENC), che beneficiano di una disciplina di versamento specifica e articolata, come delineato dalla Legge n. 160/2019. Andiamo ad approfondire insieme come questi soggetti devono orientarsi. Vengono analizzati i requisiti statutari, gli obblighi contabili e le verifiche ispettive condotte dagli uffici del registro.
22mag 2025
Transizione 5.0
Il recente DM 15 maggio 2025 stabilisce che le imprese che hanno già inviato comunicazioni preventive per investimenti 4.0 con ultimazione nel 2025 dovranno ripresentarle con il nuovo modello entro il 14 giugno. Chi non rispetta questa scadenza perderà l’ordine cronologico già acquisito, cruciale per l’accesso alle risorse del credito d’imposta. La procedura richiede l’indicazione del codice identificativo della precedente comunicazione e il successivo adempimento degli obblighi di conferma dell’acconto e completamento investimenti nei termini previsti.
20mag 2025
Dichiarazioni
La dichiarazione dei redditi porta con sé un carico di adempimenti che richiedono attenzione alle date e alle modalità di versamento. Il calendario fiscale 2025 mantiene le tradizionali scadenze per i contribuenti, ma è bene analizzare con precisione ogni aspetto per evitare errori o dimenticanze. I versamenti a saldo 2024 e primo acconto 2025 seguono regole consolidate che meritano un’analisi dettagliata, soprattutto in relazione alle possibilità di rateizzazione, alle soglie minime di versamento e ai metodi di calcolo degli acconti.
16mag 2025
Dichiarazioni
Da ieri pomeriggio si è aperto ufficialmente il canale per l’accesso e la modifica della dichiarazione precompilata relativa all’anno d’imposta 2024. La novità sostanziale riguarda la possibilità di correzione: ciascun contribuente potrà effettuare una sola modifica alla precompilata trasmessa. L’Agenzia delle Entrate ha predisposto un calendario serrato di scadenze che accompagnerà i contribuenti fino alle ultime date disponibili, con ben 16 appuntamenti da tenere a mente.
6mag 2025
Fattura elettronica
In un contesto normativo sempre più digitalizzato, l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche necessita di una gestione attenta e tempestiva, con scadenze che si rinnovano trimestralmente. Le recenti modifiche introdotte puntano a semplificare gli adempimenti, ma richiedono una conoscenza approfondita delle regole applicative. L’imposta di bollo di 2 euro colpisce tutte le fatture, elettroniche e cartacee, relative a corrispettivi non assoggettati a IVA quando l’importo supera la soglia dei 77,47 euro.
23apr 2025
Concordato preventivo biennale
Il concordato preventivo biennale per il 2025-2026 potrà essere presentato esclusivamente contestualmente alla dichiarazione dei redditi e non più in forma autonoma. Assosoftware ha comunicato ufficialmente che i produttori di software non implementeranno i flussi telematici necessari per l’invio separato del modello di adesione al concordato. La decisione risponde all’esigenza di evitare discrepanze tra i dati dichiarati in sede di adesione e quelli successivamente indicati nella dichiarazione dei redditi, circostanza che potrebbe determinare la decadenza dal beneficio.