Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 13 Settembre 2026

Telefonia

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Telefonia - telefoni fissi e cellulari, smartphone, tablet, abbonamenti e connessioni internet sono strumenti essenziali per quasi ogni impresa, ma sono anche beni che si prestano a un uso personale. Per questo il legislatore ha stabilito regole forfettarie: i costi di telefonia sono deducibili solo in parte, indipendentemente dall’uso effettivo, e la detrazione dell’IVA dipende dal grado di utilizzo aziendale. A queste regole si aggiungono quelle sui telefoni assegnati ai dipendenti, che possono costituire un beneficio in natura.

Profilo civilistico

Gli apparecchi di valore significativo si iscrivono tra le immobilizzazioni materiali e si ammortizzano; quelli di costo unitario non superiore a 516,46 euro possono essere dedotti interamente nell’esercizio di acquisto. I canoni e il traffico sono costi per servizi (B.7), rilevati per competenza. I contratti di noleggio degli apparecchi sono costi per godimento di beni di terzi.

Profilo fiscale

L’articolo 102, comma 9, del TUIR stabilisce che le quote di ammortamento, i canoni di locazione anche finanziaria o di noleggio e le spese di impiego e manutenzione relativi ad apparecchiature telefoniche e ai servizi di telecomunicazione sono deducibili nella misura dell’80%. Il limite si applica anche se l’uso è esclusivamente aziendale. Fanno eccezione alcuni casi, come i telefoni installati sui veicoli adibiti al trasporto di merci per conto terzi, deducibili per intero.

Profilo IVA

L’IVA sui servizi e sugli apparecchi di telefonia è detraibile in proporzione all’uso aziendale. Se l’uso è esclusivamente aziendale e documentato, la detrazione è piena; in caso di uso promiscuo, la prassi ammette una detrazione del 50% in assenza di elementi che dimostrino una percentuale diversa.

Telefoni assegnati ai dipendenti

Il telefono aziendale dato al dipendente per esclusive esigenze di lavoro non costituisce un fringe benefit, se l’impresa esclude o controlla l’uso privato. Se invece il dipendente può usarlo anche per scopi personali, il valore dell’uso privato può concorrere al suo reddito, salvo le soglie di esenzione dei fringe benefit.

Punti di attenzione

Occorre tenere un elenco delle utenze e degli apparecchi con l’indicazione degli assegnatari, e un regolamento aziendale sull’uso dei dispositivi.

Informativa

Non è richiesta informativa specifica.

Contratti con apparecchi inclusi

Molti contratti di telefonia mobile comprendono l’apparecchio, pagato a rate insieme al canone. Se il contratto distingue il prezzo del telefono, questo si rileva come acquisto di un bene, da ammortizzare o dedurre se di modesto valore; il resto è costo per servizi. In entrambi i casi vale il limite dell’80%.

Professionisti

Per i lavoratori autonomi valgono gli stessi limiti: deducibilità all’80% dei costi e detrazione dell’IVA in proporzione all’uso professionale.

Telefonia: esempio di contabilizzazione

Un’impresa spende 6.000 euro l’anno di abbonamenti telefonici aziendali. Ne deduce 4.800 euro, pari all’80%, e detrae l’IVA per intero se dimostra l’uso esclusivamente aziendale, altrimenti al 50%.

Regola Fondamentale & Ratio

I costi di telefonia sono deducibili all'80%, con IVA detraibile al 100% se l'uso è aziendale e al 50% se promiscuo; il telefono dato al dipendente per uso anche privato può generare un fringe benefit.

Riferimenti Normativi Primari:
TUIR, art. 51

🏛️Principi contabili (OIC)

Rilevazione dei costi di acquisto, gestione e degli apparati indispensabili al collegamento

I costi di acquisto e di gestione degli apparecchi telefonici, fissi e mobili, e della connessione a internet, comprese le quote di ammortamento e i canoni di locazione finanziaria o di noleggio, confluiscono tra i costi per servizi o per il godimento di beni di terzi secondo la loro natura: sono integralmente deducibili, senza le limitazioni previste per la telefonia, i personal computer, ancorché utilizzati anche per la connessione a internet, e le apparecchiature terminali che, per le loro specifiche caratteristiche tecniche, non possono essere utilizzate se non per finalità esclusivamente imprenditoriali, quali le reti di trasmissione dati tra filiali, uffici, stabilimenti o circuiti interni di sicurezza.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Percentuali di deducibilità e di detraibilità secondo l’utilizzo

Per la telefonia fissa, mobile e la connessione a internet a uso esclusivo aziendale, il costo di acquisto e di gestione è deducibile all’80% ai fini delle imposte dirette, con IVA detraibile al 100%: la medesima percentuale dell’80% si applica anche alle quote di ammortamento e ai canoni di locazione finanziaria o di noleggio, e ai costi per modem, router, connessione ADSL o software indispensabili per il collegamento alle linee telefoniche. Per i telefoni fissi e la telefonia mobile a uso promiscuo, cioè utilizzabili anche per finalità estranee all’attività aziendale indipendentemente dalla loro reale destinazione, la deducibilità ai fini delle imposte dirette resta all’80%, mentre la detraibilità dell’IVA si riduce al 50%, salva la possibilità di dimostrare, tramite idonea documentazione, un utilizzo aziendale superiore alla metà, per esercitare una detrazione maggiore, con l’avvertenza che tale scelta espone a una più attenta attività di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria. Per gli impianti telefonici installati sui veicoli utilizzati dagli autotrasportatori per il trasporto di merci, nel limite di un solo impianto per veicolo, la deducibilità e la detraibilità sono integrali al 100%.

Telefono aziendale assegnato al dipendente

Quando il telefono aziendale è utilizzato dal dipendente esclusivamente per motivi di lavoro, non si configura alcun fringe benefit, a condizione che l’impresa escluda effettivamente la possibilità di un utilizzo per finalità private; in caso di utilizzo promiscuo, l’impresa può addebitare al dipendente il costo delle telefonate private in forma analitica, quantificando puntualmente le chiamate non lavorative, oppure con sistema forfetario, nel qual caso l’eventuale eccedenza rispetto al valore normale delle telefonate private, sommata ad altri compensi in natura, costituisce fringe benefit se supera la soglia prevista dall’articolo 51, comma 3, del TUIR; in assenza di qualunque addebito al dipendente, il costo delle telefonate private costituisce esso stesso fringe benefit, sempre nei limiti della medesima soglia. In mancanza di elementi certi per distinguere il traffico aziendale da quello privato, è opportuno conservare i tabulati del traffico telefonico, poiché l’Amministrazione finanziaria potrebbe altrimenti presumere che l’intero traffico sia riconducibile alla sfera privata.

Cellulari in comodato ai dipendenti e schede prepagate

Non sono deducibili i costi di acquisto dei telefoni cellulari concessi in comodato gratuito ai dipendenti per finalità di reperibilità, qualora non siano associati ad alcun numero telefonico aziendale, secondo un consolidato orientamento della Cassazione: le ricariche telefoniche e le schede prepagate possono essere dedotte all’80%, come le altre spese di telefonia, se la spesa è inerente e la relativa documentazione è tracciabile, potendo a tal fine utilizzarsi la ricevuta dello sportello bancomat o dell’internet banking con addebito sul conto corrente intestato al contribuente, con l’indicazione del numero di cellulare per il quale è stata effettuata la ricarica.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Costi di telefonia mobile a uso promiscuo

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Un’impresa sostiene costi per telefonia mobile a uso promiscuo per 5.000 euro più IVA al 22% (1.100 euro), senza dimostrare un utilizzo aziendale superiore alla metà.

1. Rilevazione del costo di telefonia mobile a uso promiscuo

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Costi telefonici (B.7) 5.550,00 -
IVA c/acquisti detraibile (C.II.5-bis) 550,00 -
Debiti v/fornitori (D.7) - 6.100,00
Totale 6.100,00 6.100,00

L’IVA di 1.100 euro è detraibile solo al 50%, pari a 550 euro, mentre la restante metà, non detraibile, si aggiunge al costo deducibile: ai fini delle imposte dirette, il costo complessivo di 5.550 euro (5.000 euro più 550 euro di IVA indetraibile) è deducibile all’80%, pari a 4.440 euro.

2. Pagamento dell’operatore

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti v/fornitori (D.7) 6.100,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 6.100,00
Totale 6.100,00 6.100,00

L’IVA non detraibile, 550 euro, si aggiunge al costo dei servizi telefonici.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Corretta qualificazione dell’utilizzo. Verificare se il bene o servizio di telefonia sia a uso esclusivo o promiscuo, ai fini dell’applicazione della corretta percentuale di detraibilità IVA.
  • Documentazione per la maggiore detrazione IVA. Verificare la disponibilità di idonea documentazione a supporto di un utilizzo aziendale superiore alla metà, se si intende esercitare una detrazione IVA maggiore del 50%.
  • Cellulari in comodato senza numero aziendale. Verificare che non siano stati dedotti i costi di acquisto di cellulari concessi in comodato gratuito ai dipendenti senza associazione a un numero aziendale.
  • Regime speciale per gli autotrasportatori. Verificare il rispetto del limite di un solo impianto telefonico per veicolo ai fini della deducibilità e detraibilità integrali.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Smartphone costosi dedotti interamente nell'anno

Gli apparecchi di costo unitario superiore alla soglia dei beni di modico valore vanno ammortizzati, e la percentuale di deducibilità prevista per la telefonia si applica alle quote di ammortamento. Dedurre nell'esercizio di acquisto la percentuale ammessa sull'intero costo, come se fosse una spesa corrente, anticipa la deduzione in modo non consentito.

Errore ricorrente

Rate del dispositivo incluse nel canone e trattate come servizio

Molti contratti addebitano in bolletta, insieme al traffico, le rate di acquisto dell'apparecchio. Contabilizzare tutto come costo per servizi omette l'iscrizione del bene e del relativo debito, e altera la distinzione tra spese di gestione e costo del cespite. Il contratto va letto per separare il corrispettivo del servizio dal prezzo del dispositivo.

Errore ricorrente

IVA detratta sulle ricariche prepagate

Per i servizi di telecomunicazione prepagati l'imposta è assolta a monte dal gestore, e la ricevuta della ricarica non consente la detrazione. Portare in detrazione un'IVA scorporata dall'importo della ricarica produce un credito inesistente; il costo della ricarica va registrato per l'intero importo.