Sabato 24 ottobre 2026
27mar 2026

Il cessionario diligente bonus edilizi sfugge alla colpa grave

Chi acquista un credito da bonus edilizi non risponde in solido per la sua inesistenza solo perché il credito è contestato: la responsabilità tributaria richiede dolo o colpa grave. La documentazione prevista dall'articolo 121 del DL 34/2020 è un presidio decisivo e, senza dolo, esclude la responsabilità fiscale. Restano distinti i profili penali: l'articolo 10-quater del DLgs 74/2000 può rilevare se l'acquirente ha accettato il rischio dell'illecito. Prima dell'acquisto occorre verificare origine, lavori, pagamenti e controlli, conservando prove della diligenza.

27mar 2026

Ricongiunzione contributi Gestione Separata: circolare INPS e questioni aperte

La circolare INPS n. 15 del 9 febbraio 2026 ammette la ricongiunzione dei contributi tra Gestione Separata e casse professionali, in entrambe le direzioni, offrendo una soluzione ai liberi professionisti con carriere frammentate. Restano però da chiarire il limite del 1996, il trattamento dei periodi anteriori e il rapporto con il riscatto, mentre il lavoro dipendente non è incluso. Chi valuta la domanda deve ricostruire la posizione assicurativa, verificare periodi e requisiti, stimare l'onere e considerare l'effetto sulla futura pensione prima di pagare.

27mar 2026

Copertura delle perdite in bilancio: vincoli e ordine delle riserve

La copertura di una perdita non è libera: le riserve vanno utilizzate secondo il loro grado di disponibilità, partendo da quelle facoltative e arrivando alla riduzione del capitale sociale solo come extrema ratio. La classificazione va verificata alla luce del codice civile e dell'OIC 28, considerando riserve da rivalutazione, in sospensione d'imposta o soggette a vincoli. Una delibera che ignori la gerarchia può essere nulla e generare responsabilità; occorre quindi coordinare scritture, bilancio, nota integrativa e conseguenze fiscali.

Bilancio10 min
27mar 2026

Certificazione Unica errata: accertamenti a catena anche per il contribuente

Le somme indicate per errore nella Certificazione Unica e poi restituite non concorrono al limite di 85.000 euro per il regime forfettario, anche se il sostituto rifiuta di correggere la certificazione. Il contribuente può però subire controlli automatizzati e un accertamento parziale senza contraddittorio preventivo, fondato sui dati trasmessi. La difesa è possibile provando errore, restituzione e corretta qualificazione delle somme, ma richiede documenti coerenti e tempestività. Verificare la CU, chiedere la rettifica e conservare le prove è essenziale.

25mar 2026

Riporto perdite fiscali: la circolare Assonime chiarisce le novità dopo la riforma

Il D.Lgs. 192/2024 e il D.M. 27 giugno 2025 riscrivono il riporto delle perdite nelle operazioni straordinarie e nei gruppi. Le perdite maturate mentre una società appartiene al gruppo possono circolare liberamente tra le partecipanti senza test di vitalità e patrimoniale; anche quelle pregresse diventano “omologate” se hanno superato i controlli. Restano decisivi l’ordine FIFO e l’anzianità di appartenenza, con applicazione generale dal periodo d’imposta 2024 e attenzione alle operazioni elusive e agli effetti su patrimonio e fiscalità.

25mar 2026

IVA impianto Fotovoltaico, quando scatta l’aliquota ridotta del 10%: regole e casi pratici

La corretta IVA di un impianto fotovoltaico richiede anzitutto di stabilire se è bene mobile o immobile: rilevano l’accatastamento autonomo in D/1 o D/10 e l’incremento di almeno il 15% del valore catastale dell’edificio. Se l’impianto è immobile, l’aliquota del 10% può riguardare materiali e manodopera; per i soggetti passivi, il reverse charge opera sugli impianti integrati o pertinenziali, non sulle centrali autonome. Una qualificazione errata comporta sanzioni, interessi e contestazioni, quindi vanno verificati requisiti tecnici, fattura e debitore d’imposta.

IVA9 min
25mar 2026

Bilancio e continuità aziendale: cosa serve davvero in nota integrativa

La continuità aziendale non si dimostra con una formula standard: gli amministratori devono svolgere una valutazione prospettica documentata e indicare in nota integrativa rischi, assunzioni e piani correttivi. In presenza di incertezze, l’OIC 11 distingue tra continuità esistente, continuità incerta senza causa di scioglimento e cessazione definitiva; l’ISA Italia 570 offre indicatori finanziari e gestionali. Numeri, previsioni e fatti successivi devono essere coerenti con bilancio e scritture, perché la responsabilità informativa resta degli amministratori.

25mar 2026

Gestione separata INPS: la Cassazione dice no agli automatismi

La Cassazione, con l’ordinanza n. 6000 del 17 marzo 2026, esclude che l’iscrizione alla Gestione separata INPS dipenda automaticamente dalla soglia di 5.000 euro: conta l’esercizio abituale dell’attività professionale. Il principio riguarda anche professionisti iscritti ad albi, quando i redditi non sono coperti dalla cassa di categoria. L’INPS deve provare l’abitualità, anche con presunzioni semplici, e il giudice deve valutarla concretamente; la prescrizione quinquennale decorre dall’effettiva esigibilità dei contributi, considerate le proroghe normative.

25mar 2026

Elenco influencer AGCOM: chiarimenti operativi su iscrizione, obblighi e trasparenza pubblicitaria

L’elenco AGCOM degli influencer rilevanti è un registro per la trasparenza, non un albo professionale. Devono iscriversi i soggetti che superano 500.000 follower oppure 1.000.000 di visualizzazioni medie mensili su almeno una piattaforma; la scadenza del 5 febbraio 2026 non impedisce la regolarizzazione tardiva, ma l’inadempimento può portare a diffide e sanzioni fino a 600.000 euro. Il calcolo delle soglie va documentato e i contenuti sponsorizzati devono recare diciture visibili. L’elenco sarà pubblicato entro il 5 luglio 2026 e aggiornato ogni semestre.

24mar 2026

Property manager e affitti brevi: quando il contratto cambia tutto

Nel rapporto con un property manager, scegliere tra mandato con rappresentanza e locazione con sublocazione produce effetti fiscali diversi: nel primo caso il proprietario resta locatore e, affidando almeno tre appartamenti dal 2026, può diventare imprenditore, con partita Iva e contribuzione; nel secondo il gestore è conduttore e il proprietario conserva un reddito fondiario. Vanno verificati incassi e rischio. È controversa la cedolare secca quando il conduttore opera come impresa: il diniego dell’Agenzia si contrappone a orientamenti della Cassazione.