Venerdì 23 ottobre 2026
28apr 2026

ZES Unica cumulabile con iperammortamento e Sabatini

Nel 2026 le imprese con unità produttive nella ZES Unica possono cumulare il credito d’imposta con iperammortamento, Nuova Sabatini, contratti di sviluppo e misure regionali, purché l’investimento sia iniziale secondo il regolamento europeo e il cumulo rispetti i massimali applicabili. La base dell’iperammortamento va calcolata al netto degli altri aiuti; il credito ZES resta soggetto al riproporzionamento annuale, mentre l’importo effettivo 2026 sarà definito dopo il 30 maggio. Servono verifica dei requisiti, documentazione e controllo degli adempimenti.

28apr 2026

Scontrino buoni pasto, il pagamento va indicato come ticket

Dal 1° gennaio 2026 bar, ristoranti, mense, supermercati e altri esercenti devono indicare i buoni pasto come ticket nel documento commerciale, separandoli da contanti e pagamenti elettronici e assicurando la coerenza con i dati del POS e con i rendiconti degli emittenti. La classificazione errata non modifica il corrispettivo, ma può generare disallineamenti verificabili dall’Agenzia delle Entrate e sanzioni fino a 100 euro per trasmissione, con limite trimestrale di 1.000 euro. Il collegamento dei POS già attivi doveva essere completato entro il 20 aprile 2026.

28apr 2026

Affitti brevi e reddito d’impresa: quando la cedolare secca non basta più

La locazione breve può diventare attività d’impresa anche con un solo appartamento, quando abitualità, continuità e organizzazione mostrano una gestione professionale dei soggiorni. In tal caso i proventi non beneficiano della cedolare secca, ma concorrono al reddito d’impresa con aliquote ordinarie e può emergere l’IVA per le annualità contestate. Dal 2026 la presunzione legale opera da due appartamenti, ma stare sotto la soglia non protegge automaticamente: l’Amministrazione può provare l’imprenditorialità secondo gli articoli 55 del TUIR e 2082 del codice civile.

28apr 2026

Nota integrativa bilanci 2025: conti, deroghe e dati da non perdere

Per il bilancio 2025 la nota integrativa deve aggiornare criteri, deroghe e informazioni rilevanti, senza ripetere. La sospensione degli ammortamenti prorogata dalla legge riguarda in concreto gli esercizi non solari; per gli altri occorre illustrare gli effetti residui delle sospensioni passate. È riaperta la deroga alla svalutazione dei titoli del circolante, solo se la perdita non è durevole, con motivazione e riserva indisponibile. Vanno verificati anche contributi pubblici oltre 10.000 euro cumulativi, utili, parti correlate ed errori prima del deposito.

Bilancio12 min
28apr 2026

Buoni pasto professionista: deduzione limitata e rischi fiscali

Il professionista che compra buoni pasto per sé può dedurre il 75% della spesa, entro il limite del 2% dei compensi; se la spesa è di rappresentanza, il tetto scende all’1%. L’aumento a 10 euro dal 2026 riguarda la non imponibilità dei buoni elettronici per i dipendenti e non si applica al lavoro autonomo. I buoni elettronici consentono la detrazione integrale dell’IVA, a differenza di quelli cartacei, nel rispetto dell’inerenza e della documentazione. Nel regime forfetario i costi non sono dedotti analiticamente e il limite perde rilevanza pratica.

28apr 2026

Riapertura rottamazione quater, entro maggio per salvare i decaduti

Il decreto fiscale n. 38/2026 potrebbe riaprire la rottamazione quater ai contribuenti decaduti per il mancato pagamento delle rate del 30 novembre 2025 e del 28 febbraio 2026, consentendo di regolarizzare la posizione entro il 31 maggio 2026. Sono inoltre allo studio cinque giorni di tolleranza per la prima rata della rottamazione quinquies, una riapertura più ampia con fino a 54 rate bimestrali e l’inclusione dei carichi comunali affidati ad AdER. Le misure restano proposte, subordinate alla conversione e alle coperture finanziarie.

27apr 2026

Rottamazione tributi locali, modello unico con Ader per gli enti

La rottamazione dei tributi locali potrebbe essere organizzata con un modello unico gestito da Agenzia delle Entrate-Riscossione, applicabile ai carichi degli enti territoriali affidati alla riscossione nazionale. Ogni ente conserverebbe la facoltà di aderire, evitando sanatorie comunali frammentate, mentre restano da definire costi e raccordo con gli strumenti di gestione dei crediti locali. Per il contribuente, la procedura sarebbe centralizzata, ma nessuna adesione può essere data per acquisita finché la disciplina non sarà attuata.

24apr 2026

Nota di variazione IVA e cessione del credito: solo il cedente originario può emetterla

La rettifica dell’IVA per corrispettivi non incassati spetta soltanto al soggetto che ha effettuato l’operazione imponibile originaria e versato l’imposta, anche quando il debitore è sottoposto a una procedura concorsuale. Il cessionario che ha acquistato il credito non può quindi emettere una nota di variazione per recuperare l’IVA, nell’interpretazione dell’articolo 26 del DPR 633/1972. Può invece chiedere il rimborso straordinario previsto dall’articolo 30-ter entro due anni dalla definitività del riparto o dalla chiusura della procedura.

IVA7 min
24apr 2026

Plusvalenze da cripto-attività e minusvalenze azionarie: il sistema a comparto chiuso nel quadro RT 2026

Nel quadro RT del modello Redditi PF 2026, le plusvalenze realizzate nel 2025 sulle cripto-attività devono essere dichiarate separatamente dalle minusvalenze azionarie: queste ultime non possono ridurre l’imposta dovuta sui guadagni in Bitcoin o altri cripto-asset. Dal 2025 è stata eliminata la franchigia di 2.000 euro, quindi ogni plusvalenza è imponibile al 26%; dal 2026 l’aliquota ordinaria sale al 33%, mentre resta al 26% per i token di moneta elettronica in euro conformi al MiCA. Occorre documentare i costi di acquisto.

24apr 2026

Incompatibilità società di servizi Commercialisti: la soglia del 20% vale sul fatturato globale

Per valutare l’incompatibilità tra iscrizione all’Albo dei commercialisti e partecipazione a una società di servizi o a un CED, la soglia del 20% va rapportata al fatturato globale imputabile al professionista. Il calcolo comprende i compensi dell’attività professionale svolta direttamente sia la quota del fatturato societario proporzionale alla partecipazione agli utili. La nuova disciplina riguarda i fatturati 2026, verificabili dal 1° gennaio 2027, e prevede una transizione quadriennale fino al 2029, quando opererà la media triennale con soglia unica del 20%.