Venerdì 23 ottobre 2026
18ago 2026
Il tax credit cinema può spettare in concreto ma andare perduto se non viene indicato nella dichiarazione relativa all’anno in cui è riconosciuto. Per la Cassazione, l’inserimento nel quadro dedicato non è una comunicazione formale, bensì l’esercizio di una scelta che incide sulla base imponibile; perciò l’omissione non sarebbe sanabile con una dichiarazione integrativa presentata anni dopo. Poiché esistono orientamenti contrari e la disciplina è cambiata nel 2024, chi gestisce crediti agevolativi deve verificare requisiti, calcolo, termini e dichiarativi.
18ago 2026
Per avviare un’impresa di pulizia occorre individuare il codice ATECO 2025 coerente con l’attività, presentare la SCIA e possedere i requisiti morali richiesti. La classificazione distingue, tra l’altro, pulizia generale degli edifici, pulizia specializzata, sanificazione, disinfezione, disinfestazione e servizi stradali. Le prestazioni sono rese con contratti di appalto e, quando riguardano edifici, possono ricadere nel reverse charge IVA: il committente integra la fattura e versa l’imposta, mentre il prestatore deve applicare correttamente gli adempimenti.
18ago 2026
La disciplina dell’articolo 83, comma 1-ter, del TUIR consente di correggere gli errori contabili con un trattamento fiscale semplificato, ma impone di intervenire nell’esercizio successivo a quello in cui l’errore è individuato. La circolare Assonime n. 20/2026, diffusa il 5 agosto, considera questo limite temporale eccessivamente restrittivo e propone di ampliarlo per le imprese soggette a controlli interni più solidi, come quelle in adempimento collaborativo. Resterebbero fermi gli altri requisiti e la necessità di allineare scritture, bilancio e dichiarazione.
18ago 2026
Quando una fattura d’acquisto per un’operazione di dicembre arriva a gennaio, il decreto correttivo 7 agosto 2026 n. 148 amplia la possibilità di detrarre l’IVA nell’anno in cui l’operazione è stata effettuata. Il contribuente deve registrare il documento in un’apposita sezione del registro IVA degli acquisti entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa a quell’anno. Il sezionale consente così la retro-imputazione, mantenendo separate le registrazioni e le condizioni fiscali dell’epoca, ma non rende sempre conveniente anticipare la detrazione.
17ago 2026
La Settimana Fiscale n. 33, dal 10 agosto 2026 al 14 agosto 2026: il magazine settimanale con gli articoli del blog Studio Pizzano.
17ago 2026
Il Quotidiano Fiscale del 17 agosto 2026: il magazine con gli articoli di oggi del blog Studio Pizzano.
17ago 2026
Il decreto Omnibus n. 148/2026 colloca nel reddito di lavoro autonomo i differenziali positivi realizzati dai professionisti sui crediti d’imposta acquistati, distinguendo cessione e compensazione e prevedendo l’imposta sostitutiva del 26%. La nuova qualificazione può incidere sulla base imponibile previdenziale, ma il punto resta da verificare con la Cassa di appartenenza. Chi sceglie l’applicazione retroattiva al 2024 deve inoltre considerare che la dichiarazione integrativa può far decadere dal concordato preventivo biennale già accettato per il 2025 e il 2026.
17ago 2026
Il decreto legislativo n. 148/2026 porta da uno a due anni il termine per esercitare la detrazione IVA e, di riflesso, per emettere le note di variazione in diminuzione con cui il fornitore recupera l’imposta quando l’operazione viene meno o si riduce. Restano però ferme a un anno le variazioni fondate su un accordo sopravvenuto e quelle relative a operazioni inesistenti o a importi superiori al dovuto. Imprese e professionisti devono verificare data e causa della rettifica e gli effetti dei vecchi termini e della giurisprudenza UE.
17ago 2026
La Corte di Cassazione ha chiarito che l’obiettiva incertezza normativa può eliminare le sanzioni, ma non l’imposta, soltanto se il contribuente la invoca con una domanda formulata correttamente e nei termini del processo: il giudice non può applicarla d’ufficio. La stessa ordinanza ribadisce che il giudicato formatosi tra le medesime parti su una questione identica può chiudere un secondo ricorso pendente, anche se la decisione precedente è intervenuta in un giudizio parallelo successivo, e può essere rilevato dalla Cassazione anche senza eccezione di parte.
17ago 2026
Chi ha scelto il pagamento rateale della rottamazione-quinquies e non ha versato la prima rata entro il 31 luglio 2026 non decade automaticamente: la perdita dei benefici scatta con il mancato pagamento di due rate e il debito può essere regolarizzato entro il 30 settembre. È invece già decaduto chi aveva optato per l’unica soluzione e non ha pagato entro il 5 agosto. Sono decaduti anche gli omessi versamenti della tredicesima rata quater e quinta rata di riammissione. I pagamenti parziali vanno recuperati integralmente per evitare la decadenza a fine piano.
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