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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Bonus edilizi

Mostrati 11-20 di 287 articoli

Agosto 2026

3ago 2026

Superbonus e lavori in corso: il limite di tempo per la detrazione

Per i lavori Superbonus ancora aperti non esiste un termine normativo espresso, ma la conclusione del cantiere resta il presupposto sostanziale delle detrazioni già utilizzate. Seguendo per analogia l’ordinanza Cass. n. 4110/2025 sulla prima casa in costruzione, il limite utile potrebbe coincidere con la scadenza del controllo formale sulla prima rata dichiarata. Oltre tale data, senza lavori ultimati, cresce il rischio di perdere il beneficio sulle rate già fruite; occorre documentare il cantiere e valutare ogni quota per ciascuna rata.

Luglio 2026

29lug 2026

Riferimenti normativi bonus edilizi nel nuovo Tuir: cambiano ma non anche non le regole

Dal 1° gennaio 2027 il nuovo Tuir sostituirà il D.P.R. 917/1986 e ricolloca i riferimenti dei bonus edilizi: il bonus ristrutturazioni passerà dall’articolo 16-bis al 17, il limite per i redditi alti dal 16-ter al 18, mentre sismabonus, ecobonus e aliquote transitorie saranno negli articoli 371, 372 e 373. Il riordino non modifica aliquote, tetti di spesa, requisiti tecnici o regole sostanziali. Per tutto il 2026 valgono i vecchi riferimenti; dal 2027 andranno aggiornati asseverazioni, dichiarazioni e richiami normativi.

27lug 2026

Crediti d’imposta superbonus ceduti ai professionisti: tassato solo il differenziale

Per i crediti d’imposta acquistati a sconto, il correttivo della riforma fiscale propone una disciplina: il differenziale positivo tra valore nominale e prezzo pagato diventa reddito diverso, tassato con imposta sostitutiva del 26%, salvo che il credito costituisca il corrispettivo diretto di una prestazione. La regola, applicabile dal 2024 a tutti i contribuenti, supera le interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate. Chi ha già tassato l’intero importo può correggere la dichiarazione con un’integrativa, ma senza ottenere il rimborso delle maggiori somme versate.

22lug 2026

Sisma bonus acquisti: niente detrazione se paga un terzo con donazione

Nel sisma bonus acquisti non basta risultare formalmente acquirenti: la detrazione richiede che il prezzo dell’immobile sia sostenuto effettivamente dal beneficiario. Se un genitore paga direttamente al venditore, anche con una donazione indiretta dichiarata nel rogito, il figlio può perdere il beneficio, secondo la sentenza n. 164/2025 della Corte di Giustizia Tributaria di Rimini e l’interpello n. 165/2025. Per conservare l’agevolazione, il denaro donato deve transitare sul conto dell’acquirente, che lo utilizzerà per pagare il prezzo al momento del rogito.

21lug 2026

Comunicazioni superbonus 2026: cosa cambia dal 23 luglio

Il nuovo modello per cessione del credito e sconto in fattura, operativo dal 23 luglio 2026, riguarda soltanto le spese 2026 oltre il contributo di ricostruzione per immobili danneggiati dai terremoti del 2009 e 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. In questo perimetro la cessione è obbligatoria, perché la detrazione diretta non è ammessa, e la comunicazione va trasmessa entro il 16 marzo 2027. I controlli automatici sono stringenti: uno scarto equivale a mancata trasmissione, quindi dati e requisiti vanno verificati prima dell’invio.

15lug 2026

General contractor e Superbonus: quando il margine resta detraibile

Per stabilire se il margine del general contractor rientra nel Superbonus conta il contratto effettivo: l’impresa è appaltatore se assume l’obbligo di realizzare l’opera, organizza i mezzi e risponde del risultato, anche quando subappalta tutti i lavori. Il corrispettivo resta invece escluso se il soggetto coordina soltanto fornitori, tecnici o lo sconto in fattura. La Risoluzione 17/E/2026 non sana irregolarità: restano indispensabili congruità, massimali, lavori eseguiti e documenti coerenti. La qualificazione deve essere sostenuta da contratto e incarichi.

14lug 2026

Responsabilità cessionario bonus edilizi: stretta penale sui crediti casa

Chi acquista crediti da bonus edilizi deve verificare non solo la loro presenza nella piattaforma dell’Agenzia, ma anche origine, lavori sottostanti, cedenti e passaggi della filiera. La registrazione informatica non certifica né l’effettiva spettanza né la buona fede del cessionario. Anomalie, omissioni o cessioni a catena possono esporre al recupero fiscale e, nei casi più gravi, alla responsabilità penale. Servono un fascicolo istruttorio completo, controlli proporzionati al rischio e garanzie contrattuali, che non eliminano gli obblighi di verifica.

9lug 2026

Crediti edilizi inesistenti: autoriciclaggio e sequestro confermati

La Cassazione, con la sentenza n. 25283 del 6 luglio 2026, ha confermato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di circa 400.000 euro nell’inchiesta su crediti edilizi inesistenti legati a superbonus 110% e bonus facciate 90%. Il rischio non riguarda solo la falsa genesi del credito, ma anche trasferimenti, bonifici, causali e passaggi societari che possono dissimularne la provenienza. La misura può colpire beni della società e dei legali rappresentanti, anche per equivalente, pur restando cautelare e non conclusiva del giudizio.

9lug 2026

Scarto della comunicazione di opzione Superbonus: illegittimo senza rischio frode

Lo scarto definitivo di una comunicazione Superbonus per cessione del credito o sconto in fattura non è legittimo quando l’Agenzia rileva soltanto un dubbio parziale sull’importo, senza un rischio concreto di frode. L’ufficio deve distinguere l’irregolarità sanabile dalla contestazione che giustifica il blocco; il rigetto totale e immotivato può quindi essere impugnato. Proprietari, condomini, imprese e professionisti devono conservare comunicazione, asseverazioni e calcoli, chiedere il riesame e valutare la tutela tributaria entro i termini.

6lug 2026

Documentazione Superbonus: l’impresa non deve consegnare tutto

Il committente di un intervento Superbonus non può ottenere dall’impresa l’intero fascicolo tecnico solo per timore di un possibile controllo fiscale: l’interesse ad agire deve essere concreto e attuale. La documentazione esigibile va individuata distinguendo gli atti imposti dalla legge o dal contratto da quelli soltanto utili e dall’archivio interno dell’azienda. La CTU può quindi filtrare le richieste, mentre imprese, tecnici e professionisti devono tracciare durante i lavori ogni documento e collegarlo al relativo obbligo.