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Aggiornamenti e approfondimenti su Superbonus.

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30apr 2026
Superbonus

General contractor Superbonus: il margine d’appalto resta detraibile

La detrazione Superbonus può comprendere il margine del general contractor quando il rapporto è un vero appalto: il soggetto assume verso il committente un’obbligazione di risultato ai sensi dell’articolo 1655 del Codice civile e il corrispettivo conserva natura di spesa per lavori, anche se l’esecuzione è affidata a subappaltatori. Resta escluso il compenso di chi svolge soltanto coordinamento amministrativo o gestisce lo sconto in fattura. La risoluzione 17/E/2026 non sana ogni posizione: la detraibilità va dimostrata con contratto, fatture e documentazione coerente.

7apr 2026
Superbonus

CILAS dormienti Superbonus: : nessun SAL minimo per la cessione

Per una CILAS dormiente, la cessione del credito o lo sconto in fattura può restare possibile senza un SAL minimo, se entro il 30 marzo 2024 risultano lavori effettuati, una spesa pagata con bonifico parlante e una fattura che la documenti. La sentenza di Modena ha escluso soglie di importo e avanzamenti certificati: nel caso deciso erano stati pagati 600 euro su una fattura da 2.000. Restano decisivi i documenti tecnici di cantiere, da conservare con le prove del pagamento e dell’intervento, per dimostrare i requisiti e sostenere la cessione o lo sconto.

31mar 2026
Superbonus

General contractor e superbonus: margine dell’appaltatore detraibile anche con subappalto integrale

Il margine del general contractor dopo il pagamento dei subappaltatori può rientrare tra le spese detraibili del superbonus anche quando i lavori sono affidati quasi integralmente a imprese terze; la stessa conclusione vale per le spese professionali riaddebitate al committente. La nota operativa interna dell’Agenzia delle Entrate offre un riferimento per contestare gli accertamenti fondati sulla tesi opposta, in contraddittorio e davanti alle Corti tributarie. Occorre documentare la struttura dei rapporti e l’assenza di simulazione o abuso del diritto.

27mar 2026
Superbonus

Il cessionario diligente bonus edilizi sfugge alla colpa grave

Chi acquista un credito da bonus edilizi non risponde in solido per la sua inesistenza solo perché il credito è contestato: la responsabilità tributaria richiede dolo o colpa grave. La documentazione prevista dall'articolo 121 del DL 34/2020 è un presidio decisivo e, senza dolo, esclude la responsabilità fiscale. Restano distinti i profili penali: l'articolo 10-quater del DLgs 74/2000 può rilevare se l'acquirente ha accettato il rischio dell'illecito. Prima dell'acquisto occorre verificare origine, lavori, pagamenti e controlli, conservando prove della diligenza.

24mar 2026
Accertamento fiscale

Controlli fiscali Superbonus su margini e polizze dei tecnici

I controlli sul Superbonus 110% possono concentrarsi anche sulla sostenibilità dei margini applicati dai general contractor e sulla capienza delle polizze dei tecnici asseveratori. L’Agenzia delle Entrate può contestare costi non giustificati o coperture incapaci di fronteggiare il rischio, soprattutto nei condomini. Proprietari, imprese, professionisti e amministratori devono ricostruire la filiera dei prezzi, verificare massimali, franchigie ed esclusioni e conservare la documentazione, perché il recupero del credito può coinvolgere committenti e asseveratori.

10mar 2026
Superbonus

Scadenza Comunicazione opzione superbonus 2025:16 marzo 2026, niente recupero

Chi ha sostenuto nel 2025 spese per interventi ancora ammessi al superbonus deve trasmettere entro il 16 marzo 2026 la comunicazione all’Agenzia delle Entrate per scegliere lo sconto in fattura o la cessione della detrazione prevista dall’articolo 121 del DL 34/2020. Il termine riguarda proprietari, condomini, imprese e professionisti coinvolti e non ammette proroghe né recupero tardivo: la remissione in bonis è stata eliminata. Occorre quindi verificare requisiti, clausole di salvaguardia, SAL, modello e corretta documentazione prima dell’invio.

27feb 2026
Immobili

Anagrafe dei titolari immobiliari: più controlli sul Superbonus

L’atto di indirizzo fiscale 2026-2028 prevede una «Anagrafe dei titolari» destinata a raccogliere informazioni più complete sui proprietari immobiliari, anche oltre i confini nazionali, per rafforzare i controlli e aiutare gli enti locali nella gestione delle emergenze. Il Catasto diventa così una base informativa per gli accertamenti e, nel caso del Superbonus, per verificare la coerenza tra interventi, titolarità e rendite catastali. Proprietari, condomini, tecnici e imprese dovranno quindi considerare con maggiore attenzione dati e aggiornamenti catastali.

23feb 2026
Superbonus

Superbonus sequestro preventivo: doppio sequestro legittimo sui crediti da frode fiscale

Nelle frodi Superbonus la Cassazione ammette il sequestro preventivo sia del denaro ottenuto monetizzando il credito sia del credito d’imposta inesistente, perché privo dei presupposti costitutivi. Si tratta di due profitti distinti e l’autorità può aggredirli contestualmente per impedire la prosecuzione degli effetti fraudolenti. La buona fede del cessionario non impedisce il sequestro con funzione impeditiva e non impone la sostituzione dei beni con una fideiussione. Cessionari e operatori devono quindi verificare con rigore la genesi del credito.