Enti Sportivi dilettantistici

Aggiornamenti e approfondimenti su Enti Sportivi dilettantistici.

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8apr 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Responsabilità fiscale del presidente ASD: chi gestisce paga

La Cassazione stabilisce che il presidente o rappresentante legale di una ASD può rispondere personalmente e in solido dei tributi e delle sanzioni maturati durante il mandato. La cancellazione della partita IVA non coincide con l’estinzione dell’ente e non elimina i debiti fiscali. Omissioni dichiarative, mancata risposta al questionario e uso scorretto del regime della legge 398/1991 hanno sostenuto l’accertamento IVA. Chi gestisce deve quindi controllare gli adempimenti, perché le violazioni maturate durante l’incarico possono ricadere su di lui.

3apr 2026
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Affidamento diretto impianti sportivi ad ASD e SSD – cosa cambia dopo i chiarimenti ANAC del 2026

I Comuni possono affidare direttamente la gestione di impianti sportivi ad ASD e SSD senza fini di lucro solo come deroga eccezionale alla gara, quando ricorrono i presupposti dell’art. 5 del D.Lgs. 38/2021. Occorre verificare finalità dell’ente, interesse sportivo e sociale, assenza di proposte concorrenti e convenienza dell’affidamento, documentando ogni passaggio con istruttoria e motivazione rafforzate. La procedura deve svolgersi su piattaforme digitali certificate: una scelta automatica o priva di prova espone il Comune a contestazioni e responsabilità.

16mar 2026
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Responsabile safeguarding sportivo: non basta nominarlo, serve sceglierlo bene

La Corte federale d’appello FIGC ha chiarito che la nomina del responsabile safeguarding non è formale: presidente e società rispondono anche della scelta di una persona adeguata. La designazione deve considerare competenze, autonomia, affidabilità e capacità di gestire segnalazioni e rischi, nel rispetto dei D.Lgs. 39/2021 e 36/2021. Una scelta inadeguata può integrare culpa in eligendo, esporre l’ente a sanzioni e aggravare la responsabilità dei dirigenti. Il safeguarding diventa così una funzione organizzativa concreta e un parametro di qualità per la società sportiva.

12mar 2026
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Sport Missione Comune 2026: 250 milioni per gli impianti sportivi

Sport Missione Comune 2026 mette a disposizione 250 milioni di euro per costruire, riqualificare o rendere conformi gli impianti sportivi pubblici. Possono partecipare gli enti territoriali, tramite mutui a tasso fisso dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale con abbattimento integrale degli interessi: per durate fino a dieci anni il finanziamento non comporta costi per interessi. Sono ammessi anche interventi collegati a PNRR e programmi nazionali, con domanda da presentare entro il 30 settembre 2026 secondo il bando.

12mar 2026
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Obblighi presidente ASD e SSD: guida completa alla riforma

La riforma dello sport amplia le responsabilità del presidente di ASD e dell’amministratore di SSD, chiamati a governare statuti, registrazione al RASD, tutela dei minori, rapporti con lavoratori sportivi e volontari, sicurezza e conformità degli impianti. Gli obblighi derivano soprattutto dai decreti legislativi 36/2021, 163/2022 e 120/2023 e comprendono adempimenti civili, amministrativi e, in alcuni casi, penali. La funzione di rappresentante legale non consente di ignorare irregolarità né di trasferire integralmente la responsabilità.

4mar 2026
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Responsabilità civile e penale del presidente di ASD e SSD

Il presidente, l’amministratore unico o il rappresentante legale di una ASD o SSD concentra responsabilità più ampie di quelle derivanti dalla firma dei contratti. In base al Codice civile e alla riforma dello sport può rispondere per inadempimenti, danni a terzi, attività pericolose, sicurezza degli impianti, violazioni fiscali e contributive, oltre che per reati, se ricorrono i presupposti. Deleghe e cariche formali non eliminano automaticamente gli obblighi: prima di deliberare o pagare occorre qualificare rapporti, adempimenti e soglie applicabili.

3mar 2026
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Responsabilità solidale del presidente subentrante di ASD

Il presidente subentrante di una ASD può rispondere in solido anche dei debiti tributari maturati prima della nomina, perché l’articolo 38 del Codice civile collega la responsabilità alla rappresentanza e alla concreta direzione dell’ente. L’avvicendamento non basta, da solo, a escludere la pretesa: il dirigente deve dimostrare di non avere esercitato poteri gestori o di non aver potuto conoscere e impedire l’inadempimento. L’Amministrazione può notificare la cartella al nuovo rappresentante, che deve quindi ricostruire ruoli, periodi e prova contraria.

25feb 2026
Corrispettivi telematici

Collegamento POS Registratore telematico associazioni sportive: quando l’esonero dal collegamento è legittimo

Dal 1° gennaio 2026 il collegamento tra POS e registratore telematico è obbligatorio quando l’attività impone l’emissione del documento commerciale e l’uso del registratore. Per ASD, SSD, APS e ODV l’esonero è quindi legittimo se le operazioni svolte non richiedono quel documento: in assenza di obbligo di RT, non sussiste nemmeno quello di collegare il POS. L’obbligo scatta invece per le attività commerciali soggette ai corrispettivi, con particolare attenzione ai terminali utilizzati sia per incassi esenti sia per operazioni imponibili.