8mag 2026
Bilancio
Acquisto diretto e leasing finanziario vanno confrontati considerando non solo la deduzione, ma anche tempi del beneficio, costo del capitale, liquidità trattenuta e capienza dei redditi imponibili. Nel leasing incidono durata minima, interessi impliciti, maxicanone, trattamento IRAP e possibile iperammortamento 2026; nell’acquisto pesano ammortamenti e disponibilità finanziaria iniziale. La scelta richiede un calcolo complessivo, la verifica della deducibilità degli interessi e un fascicolo con contratto, piano dei canoni e documentazione fiscale.
7mag 2026
Transizione 5.0
Il decreto attuativo firmato rende operativo il perimetro dell’iperammortamento 2026, anche se la piattaforma GSE deve aprire. Le imprese devono preparare cinque comunicazioni, verificare i beni agevolabili, escludere il cloud in abbonamento e organizzare perizia obbligatoria, certificazione contabile e documentazione degli investimenti. La prima quota potrà incidere sul modello Redditi 2027 solo se la pratica è coerente e tempestiva. Ordini, pagamenti e fascicolo tecnico vanno coordinati prima dell’avvio della procedura.
5mag 2026
Transizione 5.0
L’iperammortamento 2026 promette una maxi deduzione per gli investimenti agevolabili, ma il decreto attuativo restringe il perimetro e richiede una procedura informativa più onerosa. I software cloud utilizzati a canone restano esclusi, mentre il progetto può richiedere fino a cinque comunicazioni al GSE; diventano essenziali classificazione del bene, tempi di consegna, consumi energetici, documentazione tecnica e perizia. Prima dell’invio, l’impresa deve verificare che la spesa rientri nella base agevolata e che ogni passaggio dichiarativo sia coerente.
23apr 2026
Agevolazioni Fiscali
La Nuova Sabatini è stata rifinanziata con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027 e sostiene gli investimenti delle PMI in beni strumentali ammissibili. Occorre però valutare la polizza contro i rischi catastrofali, non ancora formalmente richiesta per la misura, e il nuovo iperammortamento della legge di Bilancio. Le agevolazioni sono cumulabili, ma i beni agevolabili non coincidono del tutto: l’impresa deve classificare l’investimento, verificare i requisiti, distinguere le basi di calcolo e coordinare le domande in modo coerente.
17mar 2026
Agevolazioni Fiscali
L’iperammortamento 2026, finanziato per 8,4 miliardi e destinato agli investimenti in beni strumentali innovativi, resta fermo a causa della clausola sulla provenienza made in EU. Il comunicato MEF del 12 marzo 2026 ha annunciato la futura eliminazione del requisito, ma non ha valore normativo: il decreto fiscale non è ancora approvato e manca un quadro definitivo. Prima di programmare gli investimenti occorre attendere le norme attuative e verificare beni agevolabili, aliquote, requisiti tecnici, perizie, comunicazioni e controlli GSE.
23feb 2026
Transizione 4.0
La comunicazione al GSE incide sul trattamento del credito d’imposta per i beni strumentali 4.0, ma la sua omissione non produce sempre la perdita dell’agevolazione. Per gli investimenti disciplinati dalla legge 178/2020, l’invio tardivo o mancante può costituire una violazione formale sanabile quando il credito è stato compensato da gennaio 2025, mentre per la quota utilizzata a dicembre 2024 il credito può risultare non spettante, con sanzione ordinaria del 25%. Occorre quindi ricostruire date, importi e adempimenti e intervenire tempestivamente.
17feb 2026
Agevolazioni Fiscali
L’iper-ammortamento reintrodotto dalla legge di bilancio 2026 agevola gli investimenti in tecnologia e innovazione tramite una maggiorazione deducibile solo fiscalmente e distribuita negli anni. Il maggior valore non modifica il costo contabile dei beni né la loro rappresentazione patrimoniale: secondo l’OIC 25, non nasce fiscalità differita collegata al beneficio. Le imprese devono rispettare i vincoli territoriali e produttivi, fornire le informazioni richieste in bilancio e distinguere l’agevolazione dalle perdite fiscali riportabili: è un beneficio permanente.
2feb 2026
ZES Unica
Per il triennio 2026-2028 sono disponibili i modelli per richiedere i crediti d’imposta destinati agli investimenti produttivi nella ZES Unica del Mezzogiorno e nelle ZLS. Le agevolazioni, finanziate dalla legge di Bilancio con oltre 4 miliardi di euro, richiedono comunicazione e successiva integrazione, rispetto delle scadenze dal 2026, documentazione dell’investimento e certificazioni soggette a controllo. Le imprese nelle aree interessate devono verificare requisiti, cumulabilità e modalità di utilizzo del credito prima di avviare la procedura.