5dic 2025
Dichiarazione IVA
Il decreto attuativo della delega fiscale approvato il 20 novembre 2025 ha fatto un passo che, nella pratica, sposta parecchi equilibri: è stata abrogata la rettifica della detrazione IVA per cambio di regime prevista dall’art. 19-bis.2, comma 3, del D.P.R. 633/1972. In pratica, chi entra o esce dal regime forfetario dopo avere acquistato beni strumentali non deve più effettuare la rettifica della detrazione per effetto del passaggio di regime.
10set 2025
IVA
L’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti sulla detraibilità IVA nelle dismissioni immobiliari attraverso la risposta a interpello n. 231 dell’8 settembre 2025. Il caso riguardava un ente no profit che gestisce una residenza per anziani e che aveva necessità di vendere uno dei propri immobili per finanziare lavori di ristrutturazione. La questione centrale – ormai ricorrente nella casistica professionale – riguardava l’esclusione di tali operazioni dal calcolo del pro-rata di detraibilità.
4ago 2025
Transizione 5.0
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fornito chiarimenti definitivi sulla questione delle risorse destinate agli incentivi per la digitalizzazione industriale transizione 4.0. La comunicazione ufficiale del 29 luglio 2025 dissolve ogni incertezza emersa nelle settimane precedenti, confermando la piena operatività del sistema di agevolazioni per gli investimenti in beni strumentali 4.0. Il quadro operativo definisce i requisiti di accesso al beneficio, i criteri di perizia tecnica asseverata e i vincoli di non cumulabilità.
10lug 2025
ZES Unica
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta ad interpello n. 183/2025 dell’8 luglio 2025, ha fornito chiarimenti determinanti sulla controversa questione del limite del 50% previsto per la componente immobiliare nei progetti di investimento agevolati dal credito d’imposta ZES unica Mezzogiorno. La pronuncia, che si inserisce nel solco di un’interpretazione sistematica della normativa, risolve i dubbi applicativi emersi dall’articolo 16, comma 2, del D.L. 124/2023 e dall’articolo 3, comma 5, del decreto attuativo del 17 maggio 2024.
19giu 2025
Transizione 4.0
Un paradosso procedurale che creerà tante polemiche ha caratterizzato l’avvio delle procedure per il credito d’imposta 4.0 destinato agli investimenti 2025: i fondi da 2,2 miliardi di euro si sono esauriti prima ancora dell’apertura ufficiale della piattaforma telematica. Il quadro operativo definisce i requisiti di accesso al beneficio, i criteri di perizia tecnica asseverata e i vincoli di non cumulabilità.
23mag 2025
ZES Unica
Le imprese che operano nelle regioni meridionali hanno pochi giorni per presentare la comunicazione relativa al credito d’imposta ZES Unica. L’agevolazione, disciplinata dall’articolo 16 del decreto-legge n. 124/2023, rappresenta uno degli strumenti più significativi per incentivare gli investimenti produttivi nel Mezzogiorno, con una dotazione finanziaria di 2.200 milioni di euro per il 2025. Il quadro operativo definisce i requisiti di accesso al beneficio, i criteri di perizia tecnica asseverata e i vincoli di non cumulabilità.
20mag 2025
Immobili
La materia della rettifica IVA nelle cessioni immobiliari e di beni strumentali rappresenta uno di quegli argomenti che – diciamolo francamente – fa venire il mal di testa anche ai professionisti più esperti. La normativa è complessa, a tratti oscura, e le interpretazioni non sempre univoche. Ma proviamo a fare un po’ di chiarezza, perché nella pratica quotidiana prima o poi tutti ci scontriamo con questo meccanismo. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
19mag 2025
Transizione 4.0
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il 15 maggio 2025 l’atteso decreto direttoriale che disciplina il nuovo meccanismo di prenotazione del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0. La novità più rilevante? L’introduzione di una procedura basata su tre diverse comunicazioni obbligatorie, con un rigoroso ordine cronologico che determinerà l’accesso al plafond di 2,2 miliardi di euro stanziati dalla legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, commi 445-448).