Rimborsi forfetari volontari sportivi: quando scatta la ritenuta
Rimborsi forfetari volontari sportivi: con la circolare 7/E del 2026 concorrono alla soglia dei 15.000 euro. Quando scatta la ritenuta e su quale importo.
Leggi l'analisiRassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Volontari sportivi.
Rimborsi forfetari volontari sportivi: con la circolare 7/E del 2026 concorrono alla soglia dei 15.000 euro. Quando scatta la ritenuta e su quale importo.
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La normativa fiscale relativa ai rimborsi forfettari erogati ai volontari sportivi richiede particolare attenzione in merito agli adempimenti certificativi. Il D.lgs. 36/2021, che disciplina la materia, introduce una serie di disposizioni specifiche che necessitano di un’analisi approfondita per determinare gli obblighi di compilazione e trasmissione della Certificazione Unica 2025. Natura giuridica del rimborso forfettario I rimborsi forfettari corrisposti ai volontari sportivi, come previsto dall’art. 29, comma 2, del.
I direttori di gara, figure chiave nel mondo dello sport dilettantistico, possono ricevere rimborsi forfettari per la loro attività, senza che questo implichi necessariamente la configurazione di un rapporto di lavoro subordinato. L’attuale quadro normativo, delineato dal D.Lgs. 36/2021, consente infatti di distinguere tra prestazioni sportive retribuite e attività svolte in forma volontaristica con un mero rimborso delle spese sostenute. L'approfondimento chiarisce il regime tributario e contributivo applicabile, gli adempimenti verso il RASD e le correlate tutele di esenzione.
Sono un collaboratore amministrativo di una asd e mi è stata offerta la possibilità di svolgere alcune ore settimanali come istruttore in una palestra. Mi chiedo se questa attività sportiva sia compatibile con il mio attuale impiego o se ci siano limitazioni legali di cui dovrei essere a conoscenza. Un collaboratore amministrativo-gestionale può effettivamente svolgere prestazioni di natura sportiva, purché queste avvengano nell’ambito di un ulteriore e distinto rapporto di lavoro retribuito, e non a titolo gratuito o di volontariato.
Mi occupo della gestione contabile di una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata. A seguito dell’apertura di un canale sul registro Sport e Salute per la comunicazione dei rimborsi ai volontari sportivi, vorrei sapere se questo nuovo adempimento comporterà anche l’obbligo di certificare gli importi erogati tramite Certificazione Unica, o se continueranno ad essere trattati come in precedenza, senza obbligo di CU. Mi occupo della gestione contabile di una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata.
L’evoluzione del volontariato sportivo in Italia ha recentemente visto un importante aggiornamento con l’attivazione di una apposita sezione all’interno del RASD (Registro delle Attività Sportive Dilettantische) dedicata alla gestione dei rimborsi forfettari erogati in favore dei volontari. Questa implementazione, in linea con l’articolo 29 del Decreto Legislativo 36/2021, rappresenta un passo avanti significativo per il mondo dello sport dilettantistico, facilitando l’amministrazione e la trasparenza delle attività dei volontari.
La riforma dello sport ha introdotto una serie di complicazioni e preoccupazioni per le società dilettantistiche italiane, ma recentemente è arrivata una buona notizia che potrebbe alleviare alcune delle difficoltà. Con il Comunicato n° 117/A della FIGC, è stata stabilita una “sanatoria-salvagente” che consente alle società di corrispondere un rimborso forfettario fino a 400 euro mensili ai propri tesserati in qualità di “volontari”. Questa misura rappresenta un importante passo avanti per semplificare la gestione fiscale e legale delle attività sportive dilettantistiche.
Sono stato collaboratore con contratto co.co.co. presso un’associazione sportiva dilettantistica (ASD) fino a poco tempo fa. Ora che il mio contratto è terminato, vorrei tornare a collaborare con la stessa associazione come volontario. È possibile farlo? Ci sono regole o limitazioni da considerare?” sì, è possibile effettuare questa transizione da collaboratore a volontario all’interno della stessa associazione sportiva dilettantistica, ma è fondamentale seguire alcune linee guida per garantire la correttezza e la trasparenza del nuovo rapporto.