Venerdì 23 ottobre 2026
13feb 2026
Il credito d’imposta ZES Unica può spettare quando l’immobile produttivo viene realizzato tramite leasing finanziario, perché il contratto può essere equiparato all’acquisto se l’investimento possiede gli altri requisiti. Per un bene in costruzione, tuttavia, i canoni iniziali non fanno maturare subito il credito: rilevano dal momento in cui l’immobile è materialmente consegnato e diventa utilizzabile dall’impresa. Occorre documentare la localizzazione nella ZES, il costo dell’investimento, la consegna del bene e la corretta imputazione delle quote.
13feb 2026
Un’impresa edile può presentare ricavi pari a zero mentre costruisce immobili destinati alla vendita senza averli ancora ceduti: l’assenza di fatturato può essere fisiologica e non rende automaticamente anomalo il risultato ISA. Se sono rispettati gli altri presupposti, ciò non impedisce l’accesso al concordato preventivo biennale. L’impresa e l’intermediario devono verificare coerenza dei dati, compilazione del modello, cause di esclusione e condizioni di adesione, distinguendo la mancata vendita temporanea dall’assenza strutturale di attività.
13feb 2026
Per il credito IVA 2026 conta ciò che è stato effettivamente versato, non l’imposta dovuta in teoria. Nella sezione VL vanno indicati i pagamenti relativi ai periodi infrannuali 2025, anche se eseguiti dopo solleciti o richieste dell’Agenzia delle Entrate: concorrono alla formazione dell’eccedenza finale. La sezione VQ serve a recuperare i versamenti periodici omessi in annualità precedenti, facendo emergere il credito escluso dalle dichiarazioni già presentate. La distinzione consente di compilare la dichiarazione sulla base dei versamenti realmente effettuati.
13feb 2026
La decadenza dalla rottamazione quinquies comporta la perdita dei benefici della definizione agevolata, ma non rende sempre impossibile una nuova rateazione dei carichi. La FAQ 15 dell’Agenzia delle entrate-Riscossione va letta distinguendo la preclusione effettiva dai casi in cui il contribuente può ancora dilazionare il debito. Il divieto opera solo quando ricorrono le condizioni previste dalla disciplina: prima di presentare una nuova domanda occorre verificare posizione, modalità della decadenza e requisiti fiscali applicabili.
13feb 2026
La pronuncia del Tribunale dell’Unione europea dell’11 febbraio 2026, resa nella causa T-689/24, rimette al centro la neutralità dell’IVA per le fatture ricevute in ritardo o a cavallo d’anno. Il diritto alla detrazione va collegato alle condizioni sostanziali e alla disponibilità della fattura nel momento rilevante, evitando un onere finanziario indebito. La decisione può incidere sulla prassi italiana e sul recupero delle detrazioni non esercitate; legge delega e riforma rendono necessario riesaminare tempi, documentazione e modalità di esercizio del diritto.
11feb 2026
Per i dispositivi di pagamento elettronico attivati dal 1° febbraio 2026, l’associazione tra POS e registratori telematici deve essere completata online entro il 30 aprile. La procedura collega i terminali agli strumenti usati per certificare i corrispettivi e, per questa decorrenza, il termine non dipende dalla disponibilità del servizio web dell’Agenzia delle Entrate. Gli operatori devono verificare la data di attivazione, eseguire l’abbinamento entro la scadenza e rispettare l’obbligo per evitare le sanzioni previste dalla disciplina.
11feb 2026
La tassazione del differenziale tra il costo sostenuto da un professionista per acquistare un credito d’imposta e il suo valore fiscale resta incerta dopo il Telefisco del 5 febbraio. Il principio di onnicomprensività della riforma fiscale e l’articolo 54 del TUIR hanno alimentato il dubbio sulla qualificazione del provento come reddito professionale. Il viceministro Maurizio Leo ha prospettato la possibilità di trattarlo come reddito diverso, con effetti su prelievo e adempimenti. In attesa di chiarimenti, occorre documentare correttamente il differenziale.
11feb 2026
Nel 2026 artigiani e commercianti dovranno sostenere una contribuzione previdenziale più elevata, in base alle aliquote e ai parametri fissati dall’INPS con la circolare 14/2026. L’aumento, pur contenuto, incide sui costi delle attività autonome e va calcolato considerando reddito, massimali e contribuzione minima. I versamenti restano articolati in quattro scadenze; forfettari, nuove aperture e contribuenti oltre i 65 anni possono però seguire regole o beneficiare di riduzioni specifiche. Va quindi verificato inquadramento, soglie e calendario applicabile.
11feb 2026
Le nuove regole della participation exemption, introdotte dalla Manovra 2026, subordinano il beneficio a una partecipazione almeno del 5% oppure a un valore fiscale di almeno 500.000 euro, ma restano dubbi sulle quote detenute tramite veicoli societari e sulle partecipazioni frazionate. Il MEF ha annunciato possibili correttivi, anche per coordinare dividendi e ritenute ai soci esteri con il diritto dell’Unione europea. Holding e gruppi devono quindi valutare con cautela dismissioni e strutture indirette, distinguendo le regole vigenti dagli interventi attesi.
11feb 2026
Il superamento di 85.000 euro di compensi può far decadere dal regime forfettario anche quando l’eccedenza deriva da somme ricevute per errore e poi restituite al committente. Secondo la risposta 26/E del 2025, ai fini della soglia rileva quanto è stato percepito nel periodo, non il fatto che il pagamento sia risultato successivamente non dovuto. La restituzione non annulla quindi il superamento né evita l’uscita dal regime e i relativi adempimenti. Professionisti e ditte individuali devono controllare incassi e documentazione prima di applicare l’agevolazione.
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