Venerdì 23 ottobre 2026
10mar 2026
La Cassazione, con l’ordinanza n. 4917 del 5 marzo 2026, considera violazione formale l’apposizione di un visto di conformità infedele da parte di un professionista abilitato che non abbia svolto i controlli prescritti. L’irregolarità non equivale a omesso versamento, non impedisce all’Erario di verificare la posizione e non rende invalida la compensazione eseguita dal contribuente. La sanzione resta quindi a carico del professionista, mentre il contribuente deve conservare la documentazione e contestare eventuali atti di recupero privi di adeguata motivazione.
10mar 2026
Chi ha sostenuto nel 2025 spese per interventi ancora ammessi al superbonus deve trasmettere entro il 16 marzo 2026 la comunicazione all’Agenzia delle Entrate per scegliere lo sconto in fattura o la cessione della detrazione prevista dall’articolo 121 del DL 34/2020. Il termine riguarda proprietari, condomini, imprese e professionisti coinvolti e non ammette proroghe né recupero tardivo: la remissione in bonis è stata eliminata. Occorre quindi verificare requisiti, clausole di salvaguardia, SAL, modello e corretta documentazione prima dell’invio.
10mar 2026
Il fornitore che vanta IVA non incassata in una procedura concorsuale aperta prima del 26 maggio 2021 può chiedere il rimborso diretto all’Erario quando la procedura supera dieci anni e il recupero del credito è ormai improbabile. La Cassazione, con la sentenza n. 4900 del 4 marzo 2026, riconosce questa possibilità anche senza emettere la nota di variazione in diminuzione dell’articolo 26 del DPR 633/1972, in linea con i principi UE. Restano essenziali la verifica della durata, della data di apertura e dell’effettiva irrecuperabilità.
10mar 2026
La Corte di Giustizia UE ha stabilito che l’aliquota ridotta applicabile al pernottamento alberghiero non si estende automaticamente a ogni servizio compreso in un prezzo forfetario. Parcheggio, colazione, wi-fi e centro benessere possono essere esclusi dall’agevolazione se lo Stato membro limita il beneficio alle prestazioni strettamente connesse all’alloggio, purché sia rispettata la neutralità fiscale. Gli operatori italiani devono quindi verificare la disciplina nazionale, distinguere le prestazioni accessorie e applicare aliquota, documento e obblighi IVA.
10mar 2026
Per le cessioni intra-UE di beni prodotti su commesse pluriennali, il termine di 90 giorni per acquisire la prova del trasporto in un altro Stato membro non decorre dalle fatture di acconto emesse per gli stati di avanzamento. Il conteggio parte quando la merce viene consegnata al vettore incaricato del trasporto definitivo all’estero, momento rilevante anche per l’effettuazione dell’operazione. Se la documentazione non arriva in tempo, la non imponibilità può venire meno: occorre quindi coordinare consegna, fatturazione e raccolta delle prove.
9mar 2026
Dal 4 marzo al 23 aprile 2026 imprese e professionisti possono chiedere al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’iscrizione nell’elenco dei fornitori del voucher cloud cybersecurity. L’accreditamento è indispensabile: solo prodotti e servizi censiti potranno essere acquistati da PMI e autonomi con il contributo, pari fino al 50% della spesa e comunque non oltre 20.000 euro per beneficiario. La domanda richiede firma digitale e il possesso dei requisiti previsti per le categorie ammesse; rivenditori e system integrator devono verificare le regole.
9mar 2026
I compensi incassati da un professionista per un errore del committente e poi restituiti non concorrono al limite di 85.000 euro per restare nel regime forfetario. Con la risposta n. 68, l’Agenzia delle Entrate ha corretto la precedente interpretazione: il criterio di cassa va riferito ai compensi effettivamente spettanti, non a somme prive di titolo. La regola può evitare la fuoriuscita dal regime e consentire il recupero delle imposte versate in eccesso, anche se percezione e restituzione avvengono in periodi diversi, purché l’operazione sia documentata.
9mar 2026
Sono stati approvati 173 modelli ISA per il periodo d’imposta 2025 e le cause di esclusione non cambiano. Chi non esercita l’attività o si trova in una situazione di non normale svolgimento può essere escluso, ma verifica se l’esonero riguarda anche la trasmissione: alcune fattispecie liberano dall’invio, altre impongono comunque di comunicare i dati. Un errore può compromettere l’accesso al regime premiale e al concordato preventivo biennale; uffici e intermediari devono documentare la causa e rispettare gli adempimenti del provvedimento del 27 febbraio 2026.
9mar 2026
Entro il 31 marzo 2026 l’INPS invierà 12.000 lettere di compliance ai datori di lavoro del commercio alimentare all’ingrosso e delle strutture ricettive, nell’avvio sperimentale degli ISAC. Le comunicazioni segnalano anomalie tra la forza lavoro dichiarata e quella stimata, ma non costituiscono accertamenti: il datore è invitato a chiarire lo scostamento. Chi rientra nella fascia di normalità contributiva ottiene l’esclusione dai controlli ispettivi prioritari; gli altri devono verificare denunce e dati utilizzati, correggendo gli errori o fornendo riscontri.
9mar 2026
La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale degli amministratori societari è esente dall’imposta di bollo, secondo la risposta n. 67/2026 dell’Agenzia delle Entrate. L’esenzione vale per l’adempimento previsto per amministratori di società di capitali e di persone, da eseguire entro il termine stabilito o contestualmente all’iscrizione della nomina, ma non si estende agli altri atti o formalità collegati. Imprese e consulenti possono quindi presentare la comunicazione senza versare il bollo, conservando la documentazione dell’adempimento.
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