Venerdì 23 ottobre 2026
14lug 2026

Società di persone: assegnazione dei crediti d’imposta ai soci nel modello Redditi 2026

La società di persone che non utilizza interamente un credito d’imposta può attribuirne la quota residua ai soci in proporzione agli utili, come modalità collegata alla trasparenza fiscale dell’articolo 5 del TUIR, non come cessione ordinaria. Il socio indica la provenienza nel quadro RU, sezione III-A, e può compensare solo dopo aver trasmesso il modello. Nel rigo RN35 riporta soltanto la parte usata per ridurre l’IRPEF, entro l’imposta netta; il codice 62 non va indicato in F24 per i crediti già tracciati nel RU. Il prospetto di raccordo evita duplicazioni.

14lug 2026

Scadenza credito di imposta 4.0, comunicazione di completamento entro il 31 luglio 2026

Le imprese che hanno prenotato nel 2025 beni materiali 4.0 con ordine accettato e acconto almeno del 20%, completando l’investimento entro il 30 giugno 2026, devono inviare al GSE la comunicazione prevista entro il 31 luglio 2026. L’adempimento perfeziona il credito e lo rende utilizzabile in F24 con il codice 7077: senza invio, il beneficio non è spendibile. Vanno verificati importi, date di completamento e interconnessione e il divieto di cumulo con Transizione 5.0; dopo il flusso GSE-Agenzia, l’uso avviene in tre quote annuali.

14lug 2026

Iper ammortamento 2026 e beni ordinati nel 2025

Un bene ordinato nel 2025 può accedere all’iper ammortamento 2026 se la consegna o spedizione avviene nel 2026, perché ai fini dell’articolo 109 del TUIR rileva il momento di effettuazione dell’investimento, non l’ordine. Il nuovo incentivo non è cumulabile con il credito 4.0 sullo stesso macchinario. L’impresa deve scegliere il beneficio, documentare la decisione e, se la consegna supera il 30 giugno 2026, ricostruire la mancata fruizione del vecchio credito prima di attivare la procedura GSE. La ricezione materiale non basta se mancano gli altri requisiti.

14lug 2026

Abuso del diritto fiscale: quando il risparmio d’imposta diventa contestabile

Il risparmio d’imposta è contestabile come abuso del diritto solo quando il vantaggio è indebito, manca una sostanza economica e il risultato fiscale è essenziale: le tre condizioni devono coesistere. Restano lecite le alternative, come fusione o liquidazione e cessione di quote o d’azienda, se sostenute da ragioni organizzative reali. La cessione totalitaria di quote non può essere riqualificata come cessione d’azienda; ogni contestazione deve seguire l’art. 10-bis, con contraddittorio preventivo di 60 giorni. Documentare prima le scelte rafforza la difesa.

13lug 2026

Acquiescenza fiscale: come chiudere un accertamento con sanzioni ridotte

L’acquiescenza consente di definire un avviso di accertamento pagando imposte, interessi e sanzioni entro il termine per ricorrere, con le sanzioni ridotte a un terzo. La scelta rende però definitiva la pretesa e impedisce di far valere in seguito errori di calcolo, vizi di notifica o altri motivi che avrebbero potuto ridurre il debito. Prima del versamento occorre verificare la motivazione dell’atto, il cumulo giuridico, gli effetti su contributi previdenziali e possibili profili penali, quindi confrontare il costo effettivo con adesione e ricorso.

13lug 2026

Scadenza versamento imposte SRL: quando il bilancio sposta i termini

Per una SRL con esercizio chiuso il 31 dicembre 2025, saldo IRES, IRAP e primo acconto scadono ordinariamente il 30 giugno 2026. Se la società approva il bilancio entro il termine statutario di 180 giorni, la scadenza slitta al 31 luglio; la stessa data vale se il bilancio non è approvato nei termini. La proroga ISA al 20 luglio, oppure al 20 agosto con lo 0,80%, opera solo per chi aveva la scadenza del 30 giugno e non per chi beneficia già del termine lungo. Per il riferimento normativo va usato l’art. 1-sexies del D.L. 63/2026, convertito dalla L. 113/2026.

13lug 2026

F24 con PagoPA e Imu precompilata: cosa cambia davvero per i contribuenti

L’integrazione tra F24 e PagoPA potrebbe partire dall’IMU: un decreto ancora in lavorazione a metà 2026 prevede una sperimentazione in duemila Comuni, con possibile IMU precompilata dal saldo di dicembre 2026 nei territori pilota e dal 2027 negli altri. L’avviso dovrebbe indicare l’importo calcolato e consentire il pagamento anche tramite app IO, ma PagoPA dovrà garantire la corretta ripartizione tra Stato e Comune. L’automazione non trasferisce la responsabilità: il contribuente deve controllare dati catastali, aliquote, agevolazioni, importo e scadenza.

Fisco7 min
13lug 2026

Imposta sulle donazioni: aliquote, franchigie e costi nel 2026

Nel 2026 l’imposta sulle donazioni resta al 4% oltre 1.000.000 di euro per coniuge e parenti in linea retta, al 6% oltre 100.000 euro per fratelli, al 6% senza franchigia per gli altri parenti entro il quarto grado e all’8% per gli estranei. Per una persona con disabilità grave la franchigia sale a 1.500.000 euro. La donazione di un immobile comporta anche imposte ipotecaria e catastale, ridotte a 200 euro ciascuna con l’agevolazione prima casa. Il D.Lgs. 139/2024 ha chiarito trust, coacervo e passaggi generazionali senza modificare aliquote e franchigie.

Fisco9 min
13lug 2026

Accesso agli atti fiscali: il contribuente può ottenere l’intero fascicolo

Con la sentenza n. 12390/2026, il TAR Lazio riconosce al contribuente destinatario di uno schema di accertamento il diritto di visionare e ottenere copia dell’intero fascicolo istruttorio, compresi i documenti non utilizzati per motivare la pretesa. L’accesso nel contraddittorio ex art. 6-bis dello Statuto riguarda facoltà inscindibili: senza copie la difesa non sarebbe effettiva. Gli eventuali dinieghi spettano al giudice amministrativo, non a quello tributario, ma la richiesta resta circoscritta agli atti collegati al procedimento.

13lug 2026

Dicitura in fattura iperammortamento 2026: è obbligatoria?

Per gli investimenti agevolati dal nuovo iperammortamento 2026 non risulta obbligatoria una specifica dicitura in fattura, a differenza del credito d’imposta Transizione 4.0 disciplinato dalla legge n. 178/2020. L’impresa deve però ricostruire puntualmente l’investimento e conservare fatture, DDT e documenti collegati, indicando i dati nella conferma prevista dal decreto 7 maggio 2026. È quindi prudente inserire un richiamo alla legge n. 199/2025 senza dichiarare anticipatamente l’agevolabilità del bene, che dipende dall’insieme dei requisiti.