Il Quotidiano Fiscale – 24 agosto 2026 (Pdf)
Il Quotidiano Fiscale del 24 agosto 2026: il magazine con gli articoli di oggi del blog Studio Pizzano.
«Tutti gli articoli, le guide operative e i documenti di approfondimento pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario.»
Il Quotidiano Fiscale del 24 agosto 2026: il magazine con gli articoli di oggi del blog Studio Pizzano.
Per le agro-commodities scambiate tra società del gruppo, una quotazione pubblica non basta a dimostrare la conformità del prezzo infragruppo al transfer pricing. La Guida ONU 2025 considera il metodo CUP un punto di partenza, ma richiede di documentare il passaggio dal benchmark al prezzo fatturato, valutando periodo della quotazione, qualità, logistica e consegna. Masterfile, Local File, dati operativi e hedging devono sostenere gli aggiustamenti anche a fine anno. Il criterio, sviluppato su caffè e soia, può orientare altre filiere se adattato alle specificità.
Il decreto legislativo 148/2026, in vigore dal 12 agosto, corregge regole di IRPEF e IRES emerse nella riforma fiscale. Chiarisce i requisiti per i familiari a carico, rivede le percentuali dei fringe benefit per auto elettriche e plug-in, considera i crediti d’imposta nel reddito dei professionisti e delimita il reddito agricolo. Rafforza il raccordo tra bilancio e fisco con la derivazione rafforzata e introduce un riallineamento per operazioni pregresse. Professionisti e STP devono riesaminare calcoli, benefit, scritture e dichiarazioni secondo le nuove regole.
La voce B7 comprende i costi sostenuti per prestazioni di fare rese da fornitori esterni: vi rientrano, tra gli altri, utenze telefoniche e dati, manutenzioni, compensi agli amministratori e al collegio sindacale, provvigioni, pubblicità, spese di rappresentanza, sito aziendale, buoni pasto e trasferte. La deduzione fiscale richiede classificazione corretta, imputazione per competenza e rispetto dei limiti specifici, con particolare attenzione a manutenzioni, rappresentanza, veicoli e tracciabilità delle spese, coordinando contabilità, bilancio e nota integrativa.
La perdita del regime agevolato della legge 398/1991 da parte di un’associazione sportiva dilettantistica non consente di tassare integralmente i maggiori ricavi accertati senza considerare i costi sostenuti per produrli. Secondo la Cassazione, anche negli accertamenti induttivi devono essere riconosciuti i costi forfetari dell’ente, perché la determinazione del reddito deve rispettare la capacità contributiva. L’Amministrazione deve quindi quantificare il reddito netto, senza trasformare l’accertamento dei ricavi in una tassazione del loro ammontare lordo.
La cessione da parte di una ASD o SSD del contratto di un atleta a una società professionistica è una prestazione di servizi imponibile ai fini IVA con aliquota ordinaria. La circolare 7/E del 7 agosto 2026 esclude l’esenzione riservata alle prestazioni strettamente connesse con la pratica sportiva, perché il trasferimento del diritto alle prestazioni dell’atleta non supera i presupposti richiesti. L’ente cedente deve quindi applicare correttamente l’imposta e verificare prima della firma gli effetti fiscali e gli adempimenti collegati.
La Settimana Fiscale n. 34, dal 17 agosto 2026 al 21 agosto 2026: il magazine settimanale con gli articoli del blog Studio Pizzano.
Il Quotidiano Fiscale del 21 agosto 2026: il magazine con gli articoli di oggi del blog Studio Pizzano.
Chi occupa o detiene un immobile deve presentare al Comune la dichiarazione iniziale TARI, perché l’obbligazione nasce dal possesso o dalla detenzione. Il decreto legislativo 7 agosto 2026 n. 147 rende statale il termine di novanta giorni dall’evento, superando una disciplina finora affidata anche a regole tecniche ARERA e recepita in modo non uniforme dai Comuni. La dichiarazione va trasmessa secondo le modalità comunali, indicando i dati e la superficie richiesti; l’omissione può comportare sanzioni e altri effetti previsti dalla legge.
Dal 1° gennaio 2027 l’esenzione regionale dal bollo auto non si estenderà automaticamente al superbollo, addizionale erariale cancellabile soltanto da una legge statale. Il decreto legislativo 147/2026 qualifica il bollo come tributo regionale, disciplina la territorialità del gettito e impone alle persone giuridiche di aggiornare la sede alla Camera di commercio entro novanta giorni dall’entrata in vigore. Anche in caso di fermo amministrativo la tassa resta dovuta: contribuenti e imprese devono verificare ente competente, scadenze e agevolazioni applicabili.