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Associazioni ed Enti sportivi

ASD e SSD, lavoro sportivo, Registro Nazionale delle Attivita Sportive Dilettantistiche, RUNTS, enti del Terzo settore e adempimenti tributari e previdenziali. Guide specialistiche per presidenti, consiglieri e collaboratori sportivi su adeguamento degli statuti, inquadramento dei rapporti di collaborazione, gestione delle franchigie e contribuzione INPS. Approfondiamo le condizioni di decommercializzazione delle entrate istituzionali, la gestione del cinque per mille e la tenuta dei registri a prova di verifica.

Tutti gli articoli di Associazioni ed Enti sportivi

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25feb 2026
Corrispettivi telematici

Collegamento POS Registratore telematico associazioni sportive: quando l’esonero dal collegamento è legittimo

Dal 1° gennaio 2026 il collegamento tra POS e registratore telematico è obbligatorio quando l’attività impone l’emissione del documento commerciale e l’uso del registratore. Per ASD, SSD, APS e ODV l’esonero è quindi legittimo se le operazioni svolte non richiedono quel documento: in assenza di obbligo di RT, non sussiste nemmeno quello di collegare il POS. L’obbligo scatta invece per le attività commerciali soggette ai corrispettivi, con particolare attenzione ai terminali utilizzati sia per incassi esenti sia per operazioni imponibili.

24feb 2026
Enti terzo settore

IVA enti del Terzo settore: valgono le regole ordinarie

Per gli enti del Terzo settore la non commercialità prevista dall’articolo 79 del Codice rileva sul piano reddituale, ma non modifica i presupposti dell’IVA. ODV, APS, fondazioni ed enti filantropici devono quindi applicare le regole ordinarie del DPR 633/1972, verificando natura dell’operazione, soggettività e territorialità, anche quando i proventi di un’attività di interesse generale non concorrono all’IRES. Restano inoltre da considerare il regime forfetario dell’articolo 86 per ODV e APS e la disciplina transitoria delle ex ONLUS.

23feb 2026
Accertamento fiscale

Accertamento induttivo ASD: i costi vanno sempre riconosciuti dal giudice

Se un accertamento induttivo porta alla revoca delle agevolazioni di un’associazione sportiva dilettantistica, il giudice tributario non può tassare automaticamente l’intero fatturato come reddito. Deve esaminare la deducibilità dei costi, anche mediante una quantificazione forfettaria quando la contabilità non consente una ricostruzione analitica, e valutare la detrazione dell’IVA nei limiti propri del tributo. La Cassazione impone dunque una pronuncia espressa su costi e IVA, nel rispetto della capacità contributiva prevista dall’articolo 53 della Costituzione.

23feb 2026
Enti terzo settore

Organi di controllo ETS: regole ad hoc per Aps e Odv

Il Cndcec aggiorna le norme di comportamento per gli organi di controllo degli enti del Terzo settore, con indicazioni specifiche per associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato, che rappresentano la parte più ampia del comparto. Collegio sindacale e revisori devono adeguare verifiche e rapporti con amministratori, assemblea e organismo di vigilanza alle regole del Codice del Terzo settore, anche considerando i rischi di irregolarità e scioglimento. Le prescrizioni offrono un riferimento operativo per controlli, riunioni e verbalizzazioni.

23feb 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Sponsorizzazione sportiva dilettantistica: deducibilità non scontata

La sponsorizzazione di una ASD o SSD non rende automaticamente deducibile il costo dell’impresa. L’ordinanza 3157/2026 della Cassazione conferma che occorre dimostrare l’inerenza, l’effettività della prestazione e la congruità dell’investimento, senza affidarsi alla sola fattura o al contratto. La presunzione legale opera entro le condizioni e i limiti previsti dalla normativa; oltre tali soglie, l’onere probatorio torna sull’impresa. Servono quindi contratto, pagamenti tracciabili, evidenze della promozione e documentazione coerente con l’attività svolta.

19feb 2026
Enti terzo settore

ETS e Runts: gli adempimenti per non perdere l’iscrizione

Per mantenere l’iscrizione al Runts, gli ETS devono presidiare la PEC, depositare il bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, comunicare entro 30 giorni le variazioni associative e, per OdV e APS, aggiornare le informazioni richieste entro il 30 giugno. Anche il numero dei soci può incidere sulla permanenza nel registro. Amministratori e revisori devono monitorare casella certificata, scadenze e dati dell’ente: omissioni o ritardi possono portare alla cancellazione, con perdita degli effetti collegati all’iscrizione.

18feb 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Cambio del rappresentante legale nelle associazioni: guida agli adempimenti

La sostituzione del presidente o di altro rappresentante legale di un’associazione richiede una decisione conforme a statuto e verbale, seguita dall’aggiornamento delle posizioni esterne. ASD, SSD ed enti del Terzo settore devono comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate, verificare l’eventuale modello EAS e aggiornare registri, banche e uffici, compreso il RASD quando applicabile. La successione documentale tutela continuità fiscale e amministrativa, evita che il vecchio rappresentante resti responsabile e preserva requisiti e agevolazioni dell’ente.

17feb 2026
Lavoro sportivo

Monocommittenza lavoro sportivo: limiti e deroghe per professionisti

Il professionista sportivo con partita Iva può lavorare per una sola ASD o SSD, ma la monocommittenza non qualifica automaticamente il rapporto come autonomo. Occorre verificare come l’attività viene organizzata, quanto il collaboratore sia soggetto a direttive e coordinamento e se ricorrano le deroghe del settore sportivo. L’etero-organizzazione può condurre alla riqualificazione, con effetti su tutele, imposte, contributi e comunicazioni. Società e associazioni devono formalizzare incarico e autonomia effettiva, controllando soglie fiscali e adempimenti RASD.