8ott 2025
Accertamento fiscale
Il concetto di contabilità inattendibile resta ancora oggi un terreno poco esplorato nelle discussioni professionali. Eppure si tratta di un elemento centrale, capace di innescare procedimenti di accertamento con metodologie induttive da parte dell’Agenzia delle Entrate. La giurisprudenza ha offerto nuovi spunti nel corso del 2025, attraverso pronunce che hanno affrontato il tema con riferimento a diverse tipologie di contabilità aziendale.
1ott 2025
Accertamento fiscale
Le Direzioni provinciali dell’Agenzia delle Entrate stanno mettendo a punto una prassi operativa sempre più sistematica che trasforma gli ISA e accertamento induttivo in un binomio inscindibile. Quello che emerge dalla casistica applicativa mostra come un punteggio inferiore a 8 e margini di redditività contenuti possano diventare il trampolino per verifiche sostanzialmente extracontabili. Gli ISA con punteggio inferiore a 8 spesso attivano controlli induttivi da parte dell’Agenzia delle Entrate.
11set 2025
Società di capitali
L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 16904/2025 ridefinisce i parametri di valutazione per i finanziamenti effettuati dai soci alle proprie società. I giudici di legittimità hanno stabilito che l’Amministrazione finanziaria può legittimamente procedere con accertamento induttivo puro quando si verificano circostanze specifiche che fanno sorgere il sospetto di occultamento di ricavi. L'approfondimento esamina i profili societari e fiscali dell'operazione, la tenuta dei libri sociali e le responsabilità degli amministratori.
31gen 2025
Accertamento fiscale
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 1861 del 27 gennaio 2025, ha confermato la possibilità per l’Agenzia delle Entrate di ricorrere all’accertamento induttivo anche nei confronti delle piccole imprese che operano in regime di contabilità semplificata ma che non redigono un inventario analitico delle rimanenze di magazzino. L’assenza di un inventario dettagliato può rendere inattendibili i dati contabili, legittimando l’amministrazione finanziaria a determinare il reddito aziendale in modo presuntivo.
12gen 2025
Accertamento e riscossione
Quando la dichiarazione dei redditi arriva all’Agenzia delle entrate con più di 90 giorni di ritardo rispetto alla scadenza, il Fisco non la considera semplicemente “tardiva”. Da quel momento, per la legge, è come se quella dichiarazione non fosse mai stata presentata. E questo consente all’Amministrazione finanziaria di utilizzare l’arma più incisiva di cui dispone in sede di accertamento: l’accertamento induttivo puro, disciplinato dall’articolo 39, comma 2, del D.P.R. 600/1973.