Argomento Normativo

Onere della prova

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Onere della prova.

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Aggiornato il 14 agosto 2026

Tutti gli articoli di Onere della prova

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14ago 2026
Accertamento fiscale

Decreto Omnibus: l’antieconomicità da sola non basta più per l’accertamento fiscale

Il correttivo Omnibus, approvato il 4 agosto 2026 e in attesa di pubblicazione, limita il valore dell’antieconomicità negli accertamenti: la sola differenza tra prezzo pattuito e valore di mercato non è più sufficiente a dimostrare l’evasione o a contestare un costo, perché deve essere accompagnata da ulteriori elementi. Fa eccezione lo scostamento manifesto e rilevante, capace di sostenere l’iniziativa del Fisco. Nei controlli e nel contraddittorio diventano quindi decisive la motivazione dell’atto e la documentazione economica dell’operazione.

7ago 2026
IVA

Detrazione IVA e operazioni antieconomiche: limiti al recupero e onere della prova

Un prezzo elevato, non redditizio o diverso dai valori di mercato non basta a negare la detrazione Iva. L’antieconomicità è un indizio soltanto se manifesta e macroscopica, insieme a elementi concreti che provino operazione inesistente, prezzo falso o costo estraneo all’attività imponibile. Il confronto astratto con il mercato non basta. Va distinto il piano Iva da quello delle imposte dirette: la Cassazione n. 19140/2026, sugli interessi passivi e sull’inerenza, non si applica automaticamente alla detrazione. Contratti e pagamenti devono essere documentati.

20mar 2026
Holding

Costi infragruppo, la Cassazione boccia il contratto senza prova del beneficio

La Cassazione ha negato la deduzione di oltre 1,3 milioni di euro addebitati da una consociata britannica a una Srl petrolifera italiana, perché contratti e fatture non provavano l’effettivo beneficio ricevuto. La controllata deve dimostrare servizio, utilità concreta e congruità del costo, documentando attività amministrative, ricerca e sviluppo e criteri di riparto; un elevato fatturato o l’appartenenza al gruppo non bastano. Restano inoltre indeducibili le attività svolte nell’interesse dei soci, mentre inerenza e valore normale restano verifiche distinte.

27feb 2026
Processo tributario

Dichiarazioni di terzi nel processo tributario: come provare la gratuità della prestazione del commercialista

La Cassazione riconosce che il commercialista può provare la gratuità di una prestazione anche nel processo tributario, purché la ricostruzione sia plausibile e coerente con i rapporti tra professionista e cliente. L’onere di dimostrare l’assenza di compenso grava su chi la invoca, mentre le dichiarazioni dei clienti costituiscono elementi utilizzabili come presunzioni, da valutare insieme a documenti, contabilità e circostanze concrete. Il giudice di legittimità verifica la correttezza del ragionamento, senza sostituirsi alla valutazione del merito.

21nov 2025
Fattura elettronica

Vantaggio fiscale da falsa fatturazione: quando si divide a metà tra le parti

La Corte di Cassazione, attraverso la recente ordinanza n. 29299/2025 della Sezione tributaria depositata il 5 novembre 2025, ha fornito chiarimenti definitivi su una questione che ricorre frequentemente nel contenzioso tributario: come si distribuisce il beneficio economico derivante dall’emissione di fatture per operazioni inesistenti tra il soggetto cedente e il soggetto cessionario. La pronuncia rappresenta un orientamento giurisprudenziale consolidato in materia di accertamento basato su presunzioni tributarie e inversione dell’onere della prova.

11set 2025
Società di capitali

Finanziamenti soci sotto il mirino: quando scatta l’accertamento induttivo

L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 16904/2025 ridefinisce i parametri di valutazione per i finanziamenti effettuati dai soci alle proprie società. I giudici di legittimità hanno stabilito che l’Amministrazione finanziaria può legittimamente procedere con accertamento induttivo puro quando si verificano circostanze specifiche che fanno sorgere il sospetto di occultamento di ricavi. L'approfondimento esamina i profili societari e fiscali dell'operazione, la tenuta dei libri sociali e le responsabilità degli amministratori.

15mag 2025
IRES

Inerenza dei costi d’impresa: la recente evoluzione della giurisprudenza di Cassazione

La recente giurisprudenza della Corte di Cassazione in tema di inerenza dei costi d’impresa sta delineando un orientamento consolidato ma con evidenti contraddizioni. Da un lato, i giudici sembrano finalmente aver abbandonato la vecchia concezione che legava l’inerenza a una diretta correlazione con specifici ricavi. Dall’altro, persistono criticità significative sul tema dell’onere della prova, con un approccio che rischia di penalizzare ingiustamente il contribuente.