18feb 2026
Dichiarazione IVA
Il Modello IVA 2026 introduce nel quadro VA la casella VA15 per le società di comodo, recependo i principi della Corte di giustizia UE e della Cassazione sulla detrazione dell’imposta. La dichiarazione relativa al 2025 va presentata dal 1° febbraio al 30 aprile 2026 e richiede di verificare se la società rientra nell’articolo 30, come incidono le nuove regole sui dati dichiarati e quali effetti producono sui righi VX2 e VX4. Amministratori e consulenti devono coordinare classificazione, calcoli e versamenti, valutando gli esiti pratici.
2feb 2026
Dichiarazione IVA
La dichiarazione IVA 2026 deve essere presentata dai soggetti passivi non esonerati, mentre specifiche categorie, tra cui alcuni contribuenti minori, soggetti non residenti e operatori in situazioni particolari, seguono regole proprie. La verifica dell’obbligo è decisiva per gestire saldo, rateizzazione e compensazione del credito, oltre ai riflessi su rimborsi e benefici premiali. La presentazione tardiva o omessa espone alle sanzioni previste; cessazione dell’attività, esercizio non solare, liquidazione di gruppo e modello IVA Base richiedono adempimenti dedicati.
18dic 2025
Dichiarazione IVA
La chiusura dell’anno fiscale porta con sé questioni che spesso si rivelano più complesse di quanto appaiano in superficie, e tra queste spicca il tema della detrazione IVA sulle fatture emesse negli ultimi giorni di dicembre. La circolare 1/E del 2018 dell’Agenzia delle Entrate ha tracciato i confini di questo diritto, ma la sua applicazione pratica – specie con l’introduzione della fatturazione elettronica – richiede ancora oggi una comprensione precisa dei meccanismi temporali.
10ott 2025
Accertamento fiscale
L’Agenzia delle Entrate ha avviato una nuova fase di verifiche incrociate sui documenti fiscali relativi all’annualità 2023. Sotto esame i dati trasmessi attraverso il Sistema di Interscambio, le memorie dei registratori telematici e quanto riportato nei modelli dichiarativi annuali. Gli operatori economici destinatari delle comunicazioni possono sanare eventuali irregolarità attraverso il ravvedimento operoso, beneficiando così della riduzione delle sanzioni previste dalla normativa tributaria.
7lug 2025
Accertamento fiscale
L’Agenzia delle Entrate ha dato il via alla nuova campagna di controlli per l’anno d’imposta 2024, avvalendosi dell’incrociato automatizzato dei dati provenienti dalle fatture elettroniche e dai corrispettivi telematici. Con il provvedimento protocollo n. 280268/2025 del 3 luglio 2025, l’amministrazione finanziaria ha definito le modalità operative per l’invio delle comunicazioni di compliance, segnando un nuovo capitolo nel rapporto tra fisco e contribuenti.
27mag 2025
Dichiarazione IVA
Quando un’azienda viene ceduta e il venditore cessa la propria attività, si realizza una sostanziale continuità tra chi cede e chi acquisisce. Questo implica che l’acquirente (il cessionario) subentra nella posizione IVA del venditore (il cedente) per quanto riguarda il complesso aziendale trasferito. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
10apr 2025
Dichiarazione IVA
Il 30 aprile 2025 rappresenta il termine ultimo per emettere le note di variazione in diminuzione relative alle operazioni effettuate nel 2024. Superata questa data, il recupero dell’IVA diventa più complesso e richiede procedure alternative come la dichiarazione integrativa o il rimborso “anomalo”. Un’analisi delle tempistiche, dei presupposti normativi e delle opzioni disponibili per i contribuenti. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
19mar 2025
Dichiarazione IVA
Quando un contribuente non effettua tutti i versamenti IVA dovuti dalle liquidazioni periodiche, si trova a fronteggiare non solo sanzioni e interessi, ma anche un meccanismo che “congela” temporaneamente il credito IVA maturato. La normativa fiscale prevede infatti un sistema di blocco automatico che limita l’utilizzo immediato del credito fino all’effettivo versamento delle somme dovute. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.