23lug 2026
IVAChi riceve una nota di variazione IVA dal proprio fornitore si trova spesso davanti a un dubbio pratico: entro quando registrarla? L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
24apr 2026
IVALa sentenza T-233/25, pronunciata dal Tribunale dell’Unione europea il 22 aprile 2026, disegna un perimetro molto netto in materia di nota di variazione IVA: chi ha acquistato un credito commerciale da un altro operatore non può emettere la nota di credito per recuperare l’IVA non incassata, anche se il debitore è finito in procedura concorsuale. Il diritto alla rettifica della base imponibile appartiene esclusivamente al soggetto che ha effettuato l’operazione imponibile originaria, cioè a chi ha versato l’imposta all’Erario.
13nov 2025
Procedure concorsualiQuando una società si trova a dover gestire crediti nei confronti di debitori in difficoltà finanziaria, emergono questioni tutt’altro che banali sul piano della determinazione dell’imposta. La risposta n. 276 pubblicata a novembre 2025 dall’Agenzia delle Entrate affronta proprio uno di questi snodi critici: le aziende creditrici possono emettere nota di variazione in diminuzione dell’IVA se il loro credito rimane soddisfatto in modo parziale o completo a causa di procedure concorsuali andate a vuoto?.
15set 2025
IVAL’Associazione Italiana Dottori Commercialisti ha preso posizione, con la norma di comportamento n. 231 dell’11 settembre 2025, sulla questione del termine emissione note di variazione in diminuzione IVA. Una posizione che si distacca nettamente dall’interpretazione finora sostenuta dall’amministrazione finanziaria, delineando nuovi orizzonti applicativi per cedenti e prestatori di servizi. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
24feb 2025
IVAL’errata applicazione dell’aliquota superiore a quella prevista per legge o l’imposizione su operazioni esenti, non imponibili o escluse, rappresenta un problema ricorrente in ambito fiscale. Le conseguenze possono essere gravose per il cessionario/committente, poiché si trova a subire sanzioni e restrizioni alla detraibilità dell’imposta. Il cedente/prestatore, invece, può correggere l’errore tramite una nota di variazione in diminuzione, ma solo entro determinati limiti temporali.
7feb 2025
DichiarazioniIl 30 aprile 2025 è la data ultima per trasmettere la dichiarazione IVA relativa all’anno d’imposta 2024. Questo obbligo riguarda, tra gli altri, i contribuenti che, a seguito del superamento della soglia di 100.000 euro di ricavi o compensi, sono stati estromessi dal regime forfettario. Per questi soggetti, la transizione al regime IVA ordinario comporta una serie di adempimenti importanti, tra cui il calcolo delle rettifiche IVA e la corretta gestione della dichiarazione.
6ago 2024
Fattura elettronicaNel complesso panorama della fatturazione elettronica, l’indicazione errata della partita IVA del cliente rappresenta un errore frequente che può avere conseguenze significative sia dal punto di vista fiscale che contabile. Questo articolo si propone di fornire una guida esaustiva su come affrontare e risolvere questa problematica, analizzando nel dettaglio le procedure corrette, le implicazioni legali e le possibili ripercussioni di un mancato intervento.
18lug 2024
IVAL’Agenzia delle Entrate, con l’interpello 153/2024, ha fornito importanti chiarimenti in merito al recupero dell’IVA nelle procedure fallimentari, con particolare attenzione alle tempistiche e alle criticità che possono emergere in caso di operazioni societarie straordinarie. Questo documento offre una guida preziosa per professionisti e imprese che si trovano ad affrontare situazioni complesse legate al recupero dell’imposta in contesti di fallimento e ristrutturazioni aziendali.