5mag 2026
Pace Fiscale
La rottamazione locale prevista dalla Legge di bilancio 2026 consente ai Comuni di definire entrate tributarie e patrimoniali, ma esclude i carichi già affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. ANCI propone perciò una procedura unica gestita da AdER, ancora subordinata al testo definitivo della conversione del D.L. 38/2026. I Comuni devono mappare carichi, annualità e impatto sul bilancio prima di deliberare; i contribuenti, invece, non possono considerare sospesi i debiti né fare affidamento su una misura non ancora operativa e definitiva.
27apr 2026
Riscossione
La rottamazione dei tributi locali potrebbe essere organizzata con un modello unico gestito da Agenzia delle Entrate-Riscossione, applicabile ai carichi degli enti territoriali affidati alla riscossione nazionale. Ogni ente conserverebbe la facoltà di aderire, evitando sanatorie comunali frammentate, mentre restano da definire costi e raccordo con gli strumenti di gestione dei crediti locali. Per il contribuente, la procedura sarebbe centralizzata, ma nessuna adesione può essere data per acquisita finché la disciplina non sarà attuata.
16feb 2026
Fisco
Il pagamento dei modelli F24 tramite PagoPa non è ancora operativo, anche se il decreto legislativo n. 1/2024 ha previsto il quadro normativo e l’Agenzia delle Entrate conferma l’obiettivo nel Piano 2026-2028. Mancano il provvedimento direttoriale e la soluzione di problemi tecnici, tra regolazioni contabili, fondo di solidarietà e sincronizzazione dei dati tra amministrazioni. Professionisti, imprese e contribuenti devono quindi continuare a usare i canali disponibili fino alle istruzioni ufficiali e alla piena attivazione del sistema.
28ott 2025
Riscossione
La politica tributaria territoriale si trova in un momento tutt’altro che ordinario. Nel corso del 2026, o quantomeno secondo quanto delineato nel Documento Programmatico di Bilancio trasmesso alle autorità comunitarie lo scorso ottobre, il Ministero dell’Economia prefigura una riconfigurazione sostanziale dei meccanismi attraverso cui comuni, province e regioni amministrano l’esazione coattiva. La guida esamina i limiti temporali dell'azione accertatrice, i presupposti di novità dell'atto e le strategie difensive per il contribuente.
9set 2025
IMU
Il ravvedimento operoso per l’omessa dichiarazione IMU relativa all’anno 2024 potrà essere perfezionato solamente fino al 29 settembre 2025. La normativa tributaria ha infatti introdotto limitazioni temporali stringenti che modificano sostanzialmente l’approccio tradizionale alla regolarizzazione delle violazioni dichiarative in ambito di tributi locali. Il ravvedimento operoso per l’omessa dichiarazione IMU 2024 va perfezionato entro il 29 settembre 2025. La dichiarazione presentata con oltre 90 giorni di ritardo non consente riduzioni sanzionatorie (D.Lgs.
18ago 2025
Accertamento e riscossione
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta accelerando per l’introduzione dell’Imu precompilata entro il 2026, seguendo il paradigma già consolidato della Tassa sui Rifiuti. La strategia mira principalmente a ridurre il divario impositivo locale e ottimizzare i meccanismi di riscossione territoriale. Al centro dell’operazione c’è la volontà di superare definitivamente l’attuale sistema basato sul modello F24, sostituendolo con bollettini precompilati che arriveranno direttamente nelle case dei contribuenti.
31lug 2025
Tributi locali
La giurisprudenza di legittimità ha consolidato un orientamento rigoroso in materia di esenzione TARI, distinguendo nettamente tra immobili lasciati volontariamente disabitati e quelli che risultano oggettivamente impossibili da utilizzare. Una distinzione che si rivela cruciale nella prassi applicativa, specie considerando la recente sentenza della Cassazione n. 16265/2024. La disamina illustra l'impatto applicativo delle disposizioni, gli adempimenti a carico dei titolari e i presupposti di esonero.
23lug 2025
Enti Sportivi dilettantistici
Le recenti modifiche legislative nel settore sportivo dilettantistico hanno introdotto significative novità per in merito all’esenzione IMU società sportive. Tra gli aspetti più delicati emerge la questione dell’esenzione dall’Imposta Municipale Unica per gli immobili destinati all’attività sportiva, con particolare riferimento alle differenze applicative tra le diverse forme organizzative. La disciplina vigente presenta profili di complessità che richiedono un’attenta valutazione dei requisiti soggettivi ed oggettivi necessari per l’ottenimento dell’agevolazione.