Venerdì 23 ottobre 2026
24mar 2026
Le indagini bancarie permettono al Fisco di presumere ricavi o compensi dai versamenti non giustificati e, nei casi previsti, dai prelevamenti, trasferendo sul contribuente una prova analitica; possono coinvolgere anche conti di terzi se emergono elementi concreti. Dopo la sentenza EDU dell’8 gennaio 2026, l’accesso ai dati deve rispettare criteri verificabili, controllo giurisdizionale e trasparenza nello scambio internazionale. Sono centrali l’inutilizzabilità delle prove acquisite illegalmente e l’obbligo dell’Amministrazione di provare le violazioni contestate.
24mar 2026
Per un ente del Terzo settore, la raccolta fondi non diventa commerciale solo perché è organizzata o continuativa: nel test dell’articolo 79, comma 5, conta lo scambio sinallagmatico. Se il sovventore riceve un bene o un servizio in cambio del pagamento, l’operazione è commerciale; se manca un corrispettivo, resta raccolta fondi. La circolare 1/E/2026 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che la distinzione incide sulla qualifica dell’ETS, sul reddito e sugli adempimenti. Amministratori e revisori devono documentare natura e corrispettivi delle iniziative.
24mar 2026
Per le partecipazioni acquistate dal 1° gennaio 2026, la nuova PEX richiede almeno il 5% del capitale oppure un valore fiscale superiore a 500.000 euro. La legge non chiarisce quando misurare le soglie né se riferirle alla quota ceduta o all’investimento detenuto. Assoholding propone un requisito permanente o annuale, ma senza chiarimenti ufficiali prevale la lettura letterale. Le holding devono monitorare lotti e cessioni frazionate, applicare il FIFO e documentare la scelta, perché dopo la prima vendita il beneficio può non spettare alle successive.
24mar 2026
Chi possiede crediti da superbonus non utilizzabili per insufficiente capienza IRPEF non può usarli in compensazione per gonfiare gli acconti e chiedere poi il rimborso dell’eccedenza. La CGT di Torino, con la sentenza 496/2025, ha qualificato la strategia come abuso del diritto e negato il rimborso di 7.307 euro, riconoscendo solo 706 euro di ritenute eccedenti. La decisione segue la Cassazione: i crediti agevolativi compensano soltanto imposte dovute. Prima dell’operazione occorre verificare debito e documentazione, considerando i rischi di recupero e sanzione.
24mar 2026
La gestione degli impianti sportivi pubblici torna a fondarsi sulla gara: l’affidamento diretto previsto dall’art. 5 del D.Lgs. 38/2021 resta possibile solo quando ricorrono insieme le condizioni tassative indicate dall’ANAC. Inoltre, la sentenza CGUE del 5 febbraio 2026 ha escluso il diritto di prelazione del promotore nel project financing, rendendolo disapplicabile nelle procedure in corso. Comuni, ASD e SSD devono verificare presupposti e procedura, organizzandosi come operatori economici e considerando gli effetti fiscali e contributivi del rapporto.
24mar 2026
I controlli sul Superbonus 110% possono concentrarsi anche sulla sostenibilità dei margini applicati dai general contractor e sulla capienza delle polizze dei tecnici asseveratori. L’Agenzia delle Entrate può contestare costi non giustificati o coperture incapaci di fronteggiare il rischio, soprattutto nei condomini. Proprietari, imprese, professionisti e amministratori devono ricostruire la filiera dei prezzi, verificare massimali, franchigie ed esclusioni e conservare la documentazione, perché il recupero del credito può coinvolgere committenti e asseveratori.
24mar 2026
Il credito IVA maturato nel 2025 può essere riportato, compensato oppure chiesto a rimborso nella dichiarazione IVA 2026, da presentare entro il 30 aprile, ma il rimborso richiede almeno 2.582,28 euro e uno dei presupposti dell’art. 30 del D.P.R. 633/1972. Rilevano, tra gli altri, l’aliquota media, le operazioni non imponibili, i beni ammortizzabili e l’attività fuori campo. Il modello elimina il riquadro delle società di comodo, conferma l’IVA sulle opere su beni di terzi e amplia per i soggetti ISA meritevoli l’esonero dal visto.
23mar 2026
Alberghi, ristoranti e strutture turistico-ricettive devono distinguere tra la misura della Legge di Bilancio 2025, collegata al decreto attuativo, e il nuovo regime della Legge 30 dicembre 2025, n. 199. Quest’ultimo sostituisce la disciplina precedente e stanzia 50 milioni di euro annui per il 2026-2028, prevedendo contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per investimenti ammissibili. Prima di prospettare il beneficio, imprese e consulenti devono attendere le regole operative e verificare soggetti, codici ATECO, spese e domande gestite da Invitalia.
23mar 2026
Dal 2026 l’assegno bancario o circolare deve essere indicato nello scontrino elettronico come pagamento in contanti, perché non produce un flusso telematico immediato come le carte. Gli esercenti devono inoltre collegare POS e registratore telematico tramite il portale Fatture e Corrispettivi entro il 19 aprile 2026, se gli strumenti erano già operativi all’inizio dell’anno. La classificazione errata costa 100 euro per trasmissione, fino a 1.000 euro per trimestre; se l’errore è rilevato, occorre annullare il documento commerciale e riemettere quello corretto.
20mar 2026
Per le società di capitali con esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, l’assemblea ordinaria deve approvare il bilancio entro il 30 aprile 2026, salvo il differimento a 180 giorni quando ricorrono le condizioni di legge. Amministratori, organi di controllo e soci devono rispettare convocazione, deposito e verbalizzazione, anche nelle riunioni a distanza ammesse fino al 30 settembre 2026. Ritardi o irregolarità possono esporre gli amministratori a sanzioni e rendere impugnabile la delibera; la Srl può ricorrere alla consultazione scritta o al consenso espresso.
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