Venerdì 23 ottobre 2026
16mar 2026

Valori bollati in contanti: senza tracciabilità niente riduzione accertamenti

Il pagamento in contanti di valori bollati per oltre 500 euro fa perdere la riduzione biennale dei termini di accertamento prevista dall’art. 3 del D.Lgs. 127/2015. Secondo l’Agenzia delle entrate, la soglia di tracciabilità vale anche se l’acquisto non rileva ai fini IVA: la natura dei valori bollati non esclude l’esborso dal requisito. Imprese e professionisti devono quindi documentare un pagamento non in contanti quando intendono beneficiare dell’agevolazione, perché il contante oltre il limite impedisce di applicare il termine ridotto nei controlli fiscali.

16mar 2026

Addio alla carta: il fisco spinge sullo scontrino digitale

Tra gennaio e marzo 2026 il percorso verso lo scontrino digitale si è rafforzato con tre interventi: il collegamento obbligatorio tra POS e registratore telematico, la soppressione delle ricevute cartacee dei terminali di pagamento prevista dal decreto PNRR e l’emendamento parlamentare che potrebbe eliminare dal 2027 la stampa automatica dello scontrino per i pagamenti con carta o bancomat. Esercenti e soggetti passivi IVA devono adeguare i sistemi e rispettare scadenze e sanzioni, preparandosi a una gestione sempre più integrata e senza carta dei corrispettivi.

16mar 2026

Forfettario e credito superbonus in pagamento: come si dichiara l’eccedenza

Nel regime forfettario, quando un credito d’imposta viene ricevuto come corrispettivo della prestazione professionale, l’intero suo valore costituisce compenso percepito. Se il credito supera l’importo della fattura, l’eccedenza rileva nella dichiarazione dei redditi e non diventa reddito rinviato solo perché non è stata utilizzata in compensazione con il modello F24. Conta la natura del credito al momento della ricezione, non il suo impiego successivo; inoltre, il committente non applica la ritenuta. Diverso è il caso del credito acquistato a sconto.

16mar 2026

Tassazione Affitti brevi: sei formule per gestire le imposte

Per gli affitti brevi non esiste un regime fiscale sempre conveniente: la scelta tra IRPEF progressiva, cedolare secca, partita IVA e forfettario dipende da immobili posseduti, detrazioni e reddito complessivo. Dal 2026 la soglia che fa scattare la natura imprenditoriale scende da quattro a due appartamenti: chi ne loca tre deve quindi operare con partita IVA. Sul primo appartamento può applicarsi la cedolare al 21%, mentre dal secondo l’aliquota sale al 26%; il forfettario può prevedere la flat tax al 5% per i nuovi operatori, se ricorrono i requisiti.

16mar 2026

Responsabile safeguarding sportivo: non basta nominarlo, serve sceglierlo bene

La Corte federale d’appello FIGC ha chiarito che la nomina del responsabile safeguarding non è formale: presidente e società rispondono anche della scelta di una persona adeguata. La designazione deve considerare competenze, autonomia, affidabilità e capacità di gestire segnalazioni e rischi, nel rispetto dei D.Lgs. 39/2021 e 36/2021. Una scelta inadeguata può integrare culpa in eligendo, esporre l’ente a sanzioni e aggravare la responsabilità dei dirigenti. Il safeguarding diventa così una funzione organizzativa concreta e un parametro di qualità per la società sportiva.

13mar 2026

Annullamento dichiarazione dei redditi 2026: disponibile la procedura online

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile online l’annullamento della dichiarazione dei redditi 2026 e delle dichiarazioni IVA trasmesse nella stagione corrente. La procedura riguarda gli errori più gravi, non correggibili con dichiarazione correttiva o integrativa, e va avviata dopo aver verificato requisiti e termini. La richiesta è irreversibile: se accolta, la dichiarazione perde efficacia e risulta omessa. Occorre quindi valutare subito i nuovi adempimenti e le conseguenze sanzionatorie prima di utilizzare questa soluzione.

13mar 2026

CU 2026 senza firma autografa: è davvero valida?

La Certificazione Unica 2026 prodotta da un sistema automatico è valida anche senza firma autografa. L’art. 4, comma 6-quater, del DPR 322/1998 consente di sostituire la sottoscrizione manuale con la firma a stampa, purché siano indicati nome e cognome del responsabile e rispettati i requisiti tecnici e organizzativi. La regola, confermata dalla Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 145/E del 2006, permette a datori di lavoro e studi professionali di gestire le CU automaticamente. L’assenza della firma manuale non ne compromette la validità.

13mar 2026

Collegamento POS registratore telematico poste private: come regolarsi con bollettini, F24 e corrispettivi

Per le poste private, l’obbligo di collegare POS e registratore telematico dipende dall’uso concreto del terminale. Gli incassi di bollettini e F24 riferiti a servizi esclusi dall’IVA non sono corrispettivi da trasmettere; diverso è il caso di vendite o prestazioni soggette a certificazione. Un POS unico rende difficile separare i dati destinati all’acquirer e all’RT, mentre due terminali distinti consentono di distinguere le operazioni e applicare gli adempimenti corretti. Una configurazione errata può comportare sanzioni e irregolarità nelle comunicazioni.

13mar 2026

Credito d’imposta ZES Unica: la certificazione fa discutere i professionisti

Il credito d’imposta ZES Unica è discusso soprattutto per la certificazione elaborata dal CNDCEC con la Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Il modello, nato per guidare il professionista, è giudicato da molti operatori troppo rigido e sproporzionato rispetto alle verifiche che l’Agenzia delle Entrate sembra richiedere. Si crea così un divario tra adempimento prudenziale e necessità effettiva, con costi e tempi aggiuntivi per imprese e consulenti. La certificazione va costruita sul caso concreto, con controlli documentati e proporzionati all’investimento agevolato.

13mar 2026

Comunicato legge MEF: 4 correzioni per la legge di bilancio 2026

Il MEF preannuncia un provvedimento per correggere quattro disposizioni della legge di bilancio 2026: la tassa sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra-UE slitta al 1° luglio, l’iper ammortamento viene liberato dal vincolo relativo alla produzione europea, la disciplina transitoria della base imponibile IVA nelle permute viene riscritta e si chiarisce l’esonero dalla ritenuta sulle provvigioni. Il comunicato, però, non ha forza normativa: imprese e professionisti devono attendere la legge e applicare nel frattempo le regole vigenti.

Fisco8 min