Venerdì 23 ottobre 2026
24apr 2026
La Cassazione ammette la retroattività della riforma che ha trasformato la rateizzazione in una condizione obiettiva di punibilità per l’omesso versamento IVA. Il reato è escluso solo se, al momento della consumazione, il contribuente aveva un piano rateale attivo e lo rispettava. La semplice possibilità di rateizzare non basta: chi non ha presentato domanda e non ha versato spontaneamente non può invocare la retroattività come sanatoria automatica. Il fumus del reato resta e il giudice deve accertare la situazione esistente al momento del mancato versamento.
24apr 2026
Lo schema preliminare del Testo unico adempimenti e accertamento riunisce in 368 articoli le regole su anagrafe tributaria, scritture contabili, dichiarazioni, controlli e verifiche. Il riordino non cambia, nella maggior parte dei casi, la disciplina sostanziale, ma offre un riferimento unitario. Figurano la delega unica agli intermediari, già attiva dall’8 dicembre 2025, e il reporting dei CASP sulle cripto-attività, introdotto con la DAC8. Il testo dovrà completare l’iter parlamentare e, salvo modifiche, si applicherà dal 1° gennaio 2027.
23apr 2026
Il Testo unico adempimenti e accertamento riunisce in 368 articoli le regole su anagrafe tributaria, scritture contabili, dichiarazioni, controlli e verifiche. Il riordino non modifica la disciplina sostanziale, ma offre un riferimento unitario. Restano rilevanti il concordato preventivo biennale, la soglia di 15 milioni per l’interpello sui nuovi investimenti, il limite annuo di 250.000 euro alla compensazione dei crediti nel quadro RU e la riduzione biennale dei termini per chi usa pagamenti tracciabili. Le disposizioni sono previste dal 1° gennaio 2027.
23apr 2026
Dal periodo d’imposta 2025, il provvedimento n. 123160/2026 collega il punteggio ISA ai controlli e ai benefici premiali. Un voto che non supera 6 può portare il contribuente nelle strategie di verifica del Fisco; le soglie superiori consentono riduzioni dei termini di accertamento, esclusione da presunzioni, esonero dal visto per compensare crediti e tutela dal redditometro. Chi aderisce al concordato preventivo biennale 2026-2027 ottiene tutte le premialità indipendentemente dal voto ISA. Le regole varranno anche per gli anni successivi, salvo modifiche.
23apr 2026
La Nuova Sabatini è stata rifinanziata con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027 e sostiene gli investimenti delle PMI in beni strumentali ammissibili. Occorre però valutare la polizza contro i rischi catastrofali, non ancora formalmente richiesta per la misura, e il nuovo iperammortamento della legge di Bilancio. Le agevolazioni sono cumulabili, ma i beni agevolabili non coincidono del tutto: l’impresa deve classificare l’investimento, verificare i requisiti, distinguere le basi di calcolo e coordinare le domande in modo coerente.
23apr 2026
Dal 2026 gli ETS iscritti al RUNTS possono scegliere tra due regimi forfetari. L’art. 80 riguarda gli enti non commerciali; l’art. 86 è riservato a OdV e APS con ricavi commerciali fino a 85.000 euro. Per queste organizzazioni il reddito imponibile deriva da coefficienti dell’1% e del 3%, con semplificazioni IVA. La scelta richiede verifica di attività, ricavi e convenienza rispetto al regime ordinario, con attenzione a opzione e revoca. Gli ex iscritti all’Anagrafe Onlus devono aver chiesto l’iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 per accedere alle agevolazioni.
23apr 2026
La legge di Bilancio 2026 consente all’imprenditore individuale di trasferire nella sfera privata gli immobili strumentali, pagando un’imposta sostitutiva dell’8% sulla plusvalenza. L’agevolazione spetta a chi mantiene tale qualifica al 30 settembre 2025 e al 1° gennaio 2026, con opzione entro il 31 maggio 2026. Il pagamento è diviso tra il 60% entro il 30 novembre 2026 e il 40% entro il 30 giugno 2027. Vanno verificati natura dell’immobile, plusvalenza, IVA e gli adempimenti conseguenti, che possono ridurre il vantaggio previsto.
22apr 2026
Il servizio INPS OpenRI, disponibile nel portale tramite “Visualizzazione indebiti”, permette di consultare la posizione debitoria, simulare un piano e chiedere online la rateizzazione delle somme ricevute indebitamente, senza sportello. La domanda può arrivare fino a 72 rate mensili, ma condizioni e limiti cambiano secondo l’indebito, distinto in proprio, civile o di condotta. Prima di scegliere il piano, interessati, datori e consulenti devono verificare classificazione, importo, interessi ed eventuali eccezioni, per rispettare correttamente le scadenze.
22apr 2026
Per le fatture passive ricevute nel 2025 e non registrate, il 30 aprile 2026 è, secondo l’Agenzia delle Entrate, l’ultimo termine per recuperare l’IVA detraibile: dopo, il diritto si perde e non si rimedia con una dichiarazione integrativa. Occorre verificare esigibilità, ricezione e annotazione del documento, usando un sezionale separato per le fatture 2025 registrate nel 2026. Dottrina e giurisprudenza contestano questa lettura e parlano di violazione formale, ma gli operatori devono organizzare registri e controlli secondo la posizione ufficiale.
22apr 2026
Dal 2025 il professionista deve distinguere anticipazioni in nome e per conto, riaddebiti analitici e rimborsi forfetari. I rimborsi analitici possono essere neutrali ai fini del reddito, ma per vitto, alloggio, viaggio e taxi-NCC in Italia serve la tracciabilità del pagamento originario; altrimenti diventano imponibili. I rimborsi forfetari restano tassati, mentre quelli chilometrici seguono i chiarimenti dell’Agenzia. La parcella deve documentare natura, importo, fattura e pagamento, considerando anche IVA, deducibilità e regime transitorio.
Ricerca in corsoSto consultando l’archivio e ordinando i risultati…