Venerdì 23 ottobre 2026
15apr 2026
L’iperammortamento 2026-2028 sostituisce i crediti Transizione 4.0 e 5.0 e sostiene gli investimenti agevolabili delle imprese, con comunicazioni al GSE attese operative da maggio 2026. I software forniti in cloud rilevano per la quota di canone di competenza, se inclusi nell’Allegato V della legge 199/2025; per i moduli fotovoltaici resta il vincolo made in EU. Scompare la semplificazione per i beni sotto 300.000 euro: la perizia asseverata diventa obbligatoria per tutti, mentre leasing, completamento e controlli GSE-Agenzia richiedono documentazione puntuale.
15apr 2026
Le imprese che hanno inviato la comunicazione integrativa ZES unica 2025 tra novembre e dicembre e non hanno ottenuto il credito Transizione 5.0 sugli stessi investimenti possono chiedere un contributo aggiuntivo. La finestra va dal 15 aprile al 15 maggio 2026, solo online, e riconosce un ulteriore 14,6189%, portando il beneficio al 75% dell’importo originario. La domanda vale anche se il credito base non compare nel cassetto fiscale; l’uso in F24, con codice 7034, è ammesso dal 26 maggio al 31 dicembre 2026 dopo la seconda ricevuta dell’Agenzia.
8apr 2026
Per l’installazione di climatizzatori in edifici residenziali, l’IVA del 10% richiede di distinguere la prestazione dai beni forniti e di applicare la limitazione prevista per i beni significativi. Occorre individuare la quota agevolabile e quella soggetta all’aliquota ordinaria in base all’intervento. Proprietari, condomini, imprese, general contractor, tecnici e commercialisti devono coordinare contratto, fattura e descrizione delle opere, verificando i presupposti fiscali. La qualificazione dei componenti evita un’aliquota errata e il recupero dell’imposta.
8apr 2026
Chi svolge più attività con un’unica partita IVA applica normalmente un regime unitario, ma l’art. 36 del DPR 633/1972 impone o consente la separazione in casi determinati. La scelta può proteggere la detrazione dell’attività imponibile dal pro-rata generato da attività esenti; va esercitata nel quadro VO ed è vincolante per almeno tre anni. Il codice ATECO 2025 68.20.02, operativo dal 1° aprile 2025 per le locazioni non residenziali, rafforza il presupposto per le società immobiliari, ma non basta il diverso regime IVA. Vanno distinti costi esclusivi e promiscui.
8apr 2026
Il contrasto alle partite IVA “apri e chiudi” colpisce anche le controparti: chi acquista da soggetti usati per frodi IVA può perdere la detrazione se non dimostra la diligenza esigibile da un operatore accorto. Nel 2025 l’Agenzia delle Entrate, con la Guardia di Finanza, ha cessato d’ufficio oltre 12.000 posizioni fittizie; il PIAO 2026-2028 programma 9.000 chiusure nel 2026 e 10.000 entro il 2028. Sono previste sanzioni, limiti alla compensazione e una fideiussione triennale da 50.000 euro per riaprire. La verifica dei fornitori diventa essenziale.
8apr 2026
La Cassazione stabilisce che il presidente o rappresentante legale di una ASD può rispondere personalmente e in solido dei tributi e delle sanzioni maturati durante il mandato. La cancellazione della partita IVA non coincide con l’estinzione dell’ente e non elimina i debiti fiscali. Omissioni dichiarative, mancata risposta al questionario e uso scorretto del regime della legge 398/1991 hanno sostenuto l’accertamento IVA. Chi gestisce deve quindi controllare gli adempimenti, perché le violazioni maturate durante l’incarico possono ricadere su di lui.
7apr 2026
La cancellazione o il fallimento della società non travolgono automaticamente l’accertamento notificato ai soci per utili non dichiarati in una società a ristretta base. La presunzione di distribuzione e la responsabilità del socio seguono un procedimento autonomo: il vizio dell’atto societario rileva solo se incide sostanzialmente sulla pretesa, non per trascinamento. I debiti possono trasferirsi entro i limiti dell’articolo 2495 del Codice civile, mentre le sanzioni non si trasmettono. La difesa deve distinguere società e socio, verificando patrimonio ricevuto.
7apr 2026
Per una CILAS dormiente, la cessione del credito o lo sconto in fattura può restare possibile senza un SAL minimo, se entro il 30 marzo 2024 risultano lavori effettuati, una spesa pagata con bonifico parlante e una fattura che la documenti. La sentenza di Modena ha escluso soglie di importo e avanzamenti certificati: nel caso deciso erano stati pagati 600 euro su una fattura da 2.000. Restano decisivi i documenti tecnici di cantiere, da conservare con le prove del pagamento e dell’intervento, per dimostrare i requisiti e sostenere la cessione o lo sconto.
7apr 2026
Il messaggio INPS n. 1129/2026 chiarisce che la mancata formalizzazione dell’iscrizione alla Gestione separata non impedisce, da sola, la liquidazione dell’ISCRO ai liberi professionisti né della DIS-COLL a collaboratori, assegnisti e dottorandi con borsa, se i contributi dovuti risultano versati. L’iscrizione deve comunque essere regolarizzata per evitare ostacoli futuri. Restano invariati gli altri requisiti previsti per le due prestazioni e dalle circolari INPS richiamate. Prima della domanda occorre verificare contribuzione e condizioni di accesso.
7apr 2026
Per l’esenzione IMU sui terreni agricoli, anche ai fini dei versamenti 2026, resta applicabile la circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 1993, aggiornata dalla circolare MEF n. 1/DF del 2024 solo per Campofelice di Fitalia. Il nuovo elenco dei comuni montani collegato alla legge n. 131/2025 non modifica il calcolo: il regolamento non è definitivo e la stessa legge ne esclude l’applicazione ai fini IMU. Contribuenti e Comuni devono quindi verificare l’esenzione secondo il riferimento storico e documentare i requisiti prima della liquidazione.
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