Venerdì 23 ottobre 2026
17ago 2026

Riforma tributi locali e giustizia tributaria: le nuove regole dal 12 agosto 2026

Dal 12 agosto 2026 il decreto legislativo n. 147/2026 riorganizza tributi regionali e locali e federalismo fiscale, rafforzando la collaborazione preventiva, estendendo agli enti territoriali gli strumenti di gestione della crisi d’impresa e uniformando dal 2027 le sanzioni per IMU, TARI e altri tributi. Dal 1° gennaio 2027 l’accertamento esecutivo riguarderà anche i tributi regionali. Il decreto n. 149/2026, operativo dal 26 agosto, istituisce il ruolo unico nazionale dei magistrati tributari, con nuove regole per controlli e contenzioso.

14ago 2026

Iscritti all’Albo ma non alla Cassa: quando scatta la Gestione separata INPS

Essere iscritti a un Albo non esclude automaticamente la Gestione separata INPS: il professionista resta fuori solo se il reddito dell’attività è soggetto al contributo soggettivo obbligatorio della Cassa, idoneo a garantire la tutela pensionistica. Se tale contribuzione non è dovuta, l’obbligo INPS va verificato in base all’attività concretamente svolta e alla sua abitualità; il solo contributo integrativo non basta. Occorre inoltre considerare prescrizione, quadro RR, aliquote e possibili forme di cumulo previdenziale e assicurativo.

14ago 2026

Decreto Omnibus: l’antieconomicità da sola non basta più per l’accertamento fiscale

Il correttivo Omnibus, approvato il 4 agosto 2026 e in attesa di pubblicazione, limita il valore dell’antieconomicità negli accertamenti: la sola differenza tra prezzo pattuito e valore di mercato non è più sufficiente a dimostrare l’evasione o a contestare un costo, perché deve essere accompagnata da ulteriori elementi. Fa eccezione lo scostamento manifesto e rilevante, capace di sostenere l’iniziativa del Fisco. Nei controlli e nel contraddittorio diventano quindi decisive la motivazione dell’atto e la documentazione economica dell’operazione.

14ago 2026

Come avviare attività Bar, pub ed enoteche: requisiti, adempimenti e IVA per aprire l’attività

Per aprire un bar, pub, birreria o enoteca servono requisiti morali e professionali, locali conformi alle prescrizioni urbanistiche e igienico-sanitarie, oltre agli adempimenti amministrativi previsti per la somministrazione di alimenti e bevande. L’attività comprende anche il consumo sul posto in spazi aperti al pubblico attrezzati e richiede l’inquadramento nei codici ATECO 2025, la certificazione telematica dei corrispettivi e la corretta applicazione dell’IVA, con aliquote diverse per somministrazione, asporto e specifiche bevande.

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14ago 2026

Fotovoltaico e accumulo: il DOCFA scatta solo se cresce la rendita catastale

L’installazione di fotovoltaico, accumulo, eolico o solare termico non impone di per sé la variazione catastale. Il DOCFA è necessario soltanto quando l’intervento aumenta la redditività ordinaria dell’unità immobiliare, rendendo inadeguato il classamento esistente; il riferimento tecnico del 15% orienta la valutazione, ma non sostituisce l’analisi concreta. Il criterio vale per interventi agevolati e non agevolati, anche se realizzati in momenti diversi o su immobili condominiali, e richiede di aggiornare rendita e dati catastali quando l’incremento è rilevante.

14ago 2026

Credito d’imposta gasolio autotrasporto: proroga ad agosto e decreto attuativo

Il credito d’imposta sul gasolio per il trasporto merci è prorogato fino ad agosto 2026 e il plafond complessivo sale a 364,1 milioni, condivisi con il trasporto persone, ammesso ma ancora in attesa del decreto attuativo specifico. Le imprese merci presentano la domanda online con SPID o CIE del legale rappresentante, indicando le fatture di acquisto; il beneficio, calcolato sulla maggiore spesa entro il tetto previsto, si usa in compensazione nel modello F24 fino al 31 dicembre 2026, senza i limiti ordinari annuali di legge.

13ago 2026

Cessione dell’unica azienda della srl inefficace senza il via libera dei soci

La vendita dell’unica azienda operativa di una srl, estranea alla gestione ordinaria, è inefficace se l’amministratore la conclude senza una preventiva decisione dei soci. La Cassazione, con l’ordinanza n. 24244/2026, chiarisce che l’inefficacia può propagarsi alla successiva cessione e colpire anche il terzo acquirente in buona fede. Prima di firmare occorre verificare i poteri dell’organo amministrativo, la delibera necessaria e la documentazione della decisione, valutando le ricadute su patrimonio, soci e fiscalità in concreto.

13ago 2026

Registratore telematico e ferie: come gestire la chiusura estiva

La chiusura dell’attività per ferie non richiede comunicazioni preventive all’Agenzia delle entrate né l’attivazione quotidiana del registratore telematico per trasmettere corrispettivi pari a zero. Il dispositivo gestisce autonomamente l’inattività: se la sospensione supera dodici giorni, va utilizzato il codice 608, mentre alla riapertura non serve una nuova comunicazione. L’esercente deve verificare la corretta configurazione del registratore e riprendere emissione e trasmissione dei corrispettivi secondo le regole ordinarie.

13ago 2026

Decreto Pa, cosa cambia su ferie e monetizzazione nel pubblico impiego

Il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, modifica la disciplina delle ferie nel pubblico impiego: cade il divieto assoluto di monetizzarle, ma la liquidazione resta ammessa solo a precise condizioni. La pubblica amministrazione diventa inoltre garante dell’effettiva fruizione delle ferie da parte del dipendente, con responsabilità organizzative per il datore pubblico. Prima di liquidare somme, datori, uffici HR e consulenti devono verificare presupposti, soglie, contribuzione, ritenute e comunicazioni obbligatorie del caso concreto.

12ago 2026

Versamenti in eccesso: quando la dichiarazione integrativa batte il rimborso

Chi scopre di avere versato più del dovuto o somme non dovute può chiedere il rimborso, correggere la delega F24 già trasmessa oppure presentare una dichiarazione integrativa. Se l’eccedenza incide sui dati dichiarativi, l’integrativa è spesso più sicura perché offre termini più ampi e riduce i rischi della modifica della delega. Non è però sempre obbligatoria o conveniente: il rimborso resta preferibile quando l’errore non richiede una rettifica dichiarativa o quella procedura è praticabile. Occorre documentare calcolo, requisiti, termini e adempimenti.