Sabato 24 ottobre 2026
31ott 2025

Flat tax sulla busta paga: come cambia la tassazione degli straordinari nel 2026

Nella proposta di legge finanziaria che il governo si prepara a trasmettere in Parlamento trovano spazio novità importanti per i lavoratori dipendenti. Il pacchetto di misure fiscali include, tra le altre cose, quella che rappresenta un vero cambio di rotta nel trattamento di alcune voci retributive. Non si tratta tanto di un aumento dei salari, quanto piuttosto di una diversa modalità di tassazione. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

31ott 2025

Secondo acconto partite IVA: niente proroga al 2026

Il Ministero dell’Economia ha chiuso definitivamente la porta a un eventuale rinvio del secondo acconto per le partite IVA nella prossima annualità. A dichiararlo è stato Giancarlo Giorgetti davanti ai banchi della Camera dei deputati, il 22 ottobre scorso, in risposta a un’interrogazione parlamentare. La posizione è stata cristallina: le risorse non ci sono. O meglio – sarebbe più preciso dire – lo Stato ha priorità diverse rispetto a questo genere di agevolazioni. Non c’è margine nelle casse pubbliche per tornare sulla questione, almeno per il momento.

31ott 2025

Dichiarazione redditi tardiva o infedele: sanzioni e scadenze 2025

Chi non rispetta la scadenza del 31 ottobre per il modello Redditi potrà ancora mettersi in regola. La normativa tributaria concede infatti un margine di tolleranza che scade però il 29 gennaio 2026. Oltre quella data, non si parla più di ritardo ma di omissione vera e propria, con conseguenze ben più pesanti sul piano sanzionatorio. La dichiarazione dei redditi tardiva si può inviare entro 90 giorni (scadenza: 29 gennaio 2026) e resta valida. Sanzione ridotta a 25 euro (codice tributo 8911, anno violazione), da versare con modello F24.

31ott 2025

Polizze catastrofali imprese: il vincolo assicurativo tra locazioni e responsabilità

Una nuova trama normativa ha cominciato a delinearsi intorno all’obbligo assicurativo per le imprese. Da qualche tempo, infatti, chi gestisce un’attività economica non può più ignorare la questione delle coperture contro i danni derivanti da calamità naturali. La Legge di Bilancio 2024, attraverso l’articolo 1 commi 101-111 della L. 30 dicembre 2023 n. 213, ha introdotto un obbligo che interessa trasversalmente tutto il tessuto imprenditoriale italiano. Non si tratta di una misura semplice, però.

31ott 2025

Multiattività nel regime forfettario: guida pratica con i nuovi codici ATECO 2025

Molti professionisti e imprenditori non sanno che il regime forfettario consente di esercitare contemporaneamente diverse attività economiche. Eppure le regole sono piuttosto articolate e con l’arrivo dei nuovi codici ATECO 2025 la situazione si complica ulteriormente. Chi gestisce una partita IVA forfettaria e vuole diversificare i propri ricavi deve prestare attenzione a più di un aspetto: i limiti di fatturato, l’identificazione corretta delle attività, il calcolo dei coefficienti di redditività, e non ultimo, le conseguenze previdenziali.

31ott 2025

Iper ammortamento 2026: quando la deduzione diventa vantaggiosa

Si profila ormai con certezza il ritorno di un meccanismo che il mondo fiscale italiano conosce bene. A partire dal prossimo anno, le imprese potranno beneficiare di una maggiorazione del costo fiscale per gli investimenti in beni strumentali, con aliquote decisamente più generose rispetto agli incentivi vigenti. La Legge di Bilancio 2026, già bollinata dalla Ragioneria di Stato, segna così il tramonto dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0.

31ott 2025

IVA fatture false: la Cassazione chiude le porte alla detrazione

Una società aveva definito in adesione una contestazione per operazioni inesistenti, salvo poi tentare il recupero dell’imposta assolta. La Suprema Corte, con l’ordinanza n. 26340/2025, ha ritenuto che l’IVA da fatture false non può essere portata in detrazione dal reddito. Una pronuncia che si inserisce in un filone giurisprudenziale ormai consolidato, ma che lascia aperte alcune riflessioni sulla reale portata del principio di neutralità fiscale. Il tema delle fatture soggettivamente inesistenti torna sotto la lente dei giudici.

IVA8 min
31ott 2025

Holding società semplice: vantaggi operativi e insidie fiscali

Utilizzare una società semplice come veicolo per la detenzione di quote e partecipazioni societarie rappresenta una scelta sempre più frequente tra imprenditori e famiglie. La struttura della holding società semplice attrae per la sua snellezza gestionale, ma nasconde più di qualche insidia. L’assenza di obblighi contabili formali e la possibilità di operare con discrezione si scontrano con una serie di criticità, soprattutto sul versante fiscale e nella fase costitutiva.

Holding6 min
30ott 2025

Comodato immobiliare: profili fiscali e valore della detenzione

La disciplina civilistica del comodato immobiliare continua a generare questioni rilevanti sul piano tributario, soprattutto quando entrano in gioco agevolazioni fiscali legate alla detenzione di immobili. Una recente pronuncia della Corte di Cassazione ha chiarito alcuni aspetti cruciali relativi alla legittimazione del comodatario ad accedere a determinati benefici fiscali. Il contratto di comodato trova la propria definizione nell’articolo 1803 del Codice civile.

30ott 2025

Visto di conformità in dichiarazione dei redditi: le nuove soglie ISA 2025

Quando le aziende completano la loro dichiarazione annuale, quasi sempre si trovano di fronte a una situazione che merita attenzione particolare: la disponibilità di crediti tributari. Questi crediti, che siano dovuti a versamenti eccedenti, detrazioni non utilizzate o altre forme di anticipazioni al fisco, possono rappresentare una risorsa importante. Tuttavia, trasformarli in liquidità richiede di navigare una procedura complessa, governata da regole precise in materia di visto di conformità nella compensazione dei crediti.