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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Agevolazioni e Contributi

Mostrati 21-30 di 372 articoli

Luglio 2026

24lug 2026

Credito d’imposta autotrasporto merci contro il caro gasolio

Il decreto attuativo riconosce alle imprese di autotrasporto merci un credito d’imposta fino al 70% dell’aumento di spesa per il gasolio sostenuto tra marzo e giugno 2026, confrontato con il prezzo medio MASE di febbraio. Sono ammessi i veicoli di almeno 7,5 tonnellate, Euro 5 o superiore, appartenenti a imprese iscritte all’Albo degli autotrasportatori o titolari di licenza per conto proprio. L’agevolazione, fino a 300 milioni, sarà utilizzabile in compensazione con F24 entro il 2026, dopo domanda sulla piattaforma ADM e approvazione degli importi spettanti.

21lug 2026

Al via le comunicazioni di conferma Iperammortamento

Le imprese con comunicazione preventiva accolta possono inviare al GSE la conferma dell’investimento per il nuovo iper-ammortamento, entro 60 giorni dalla notifica dell’esito positivo. Devono attestare il pagamento di almeno il 20% del costo di ciascun bene agevolato e indicare gli estremi delle fatture ammissibili; per i beni acquisiti in leasing sono previste semplificazioni documentali. Se il piano, i beni o gli importi cambiano rispetto alla preventiva, la conferma può essere respinta per la parte eccedente, impedendo il perfezionamento dell’agevolazione.

17lug 2026

Iperammortamento e regole di cumulo: come evitare errori nel calcolo

La legge di bilancio 2026 reintroduce l’iperammortamento per beni 4.0 e impianti destinati all’autoproduzione di energia, con una maggiorazione del costo fiscale pari al 180% fino a 2,5 milioni di euro e decrescente oltre tale soglia. L’impresa deve trasmettere al GSE cinque comunicazioni e, se somma altre agevolazioni sugli stessi investimenti, deve sottrarre dalla base gli importi già ricevuti. Il cumulo è escluso con il credito d’imposta 4.0 della legge 207/2024; con Transizione 5.0 opera invece una successione temporale, perché la misura non è attiva nel 2026.

16lug 2026

Credito R&S Manuale di Frascati: il Consiglio di Stato ferma la retroattività

La sentenza n. 5627 del 14 luglio 2026 stabilisce che i cinque criteri del Manuale OCSE di Frascati 2015 non possono essere applicati retroattivamente ai progetti di ricerca e sviluppo svolti tra il 2015 e il 2019. Il Consiglio di Stato respinge così le tesi di MIMIT e Agenzia delle Entrate, ma il principio non cancella ogni contestazione: la decisione riguarda il diniego di una certificazione e non un atto impositivo. Le imprese devono comunque provare, per ciascuna annualità, il carattere non ordinario delle attività agevolate.

16lug 2026

Credito d’imposta ZES: l’errata classificazione contabile non rende inesistente il bonus

Per il credito d’imposta ZES, l’iscrizione di un bene nella voce “altri beni”, anziché tra impianti o attrezzature, non dimostra da sola l’inesistenza del bonus. La spettanza dipende dalla natura strumentale dell’investimento e dal suo ruolo nel progetto produttivo previsto dall’articolo 16 del decreto-legge 124/2023, non dall’etichetta scelta in bilancio secondo l’OIC 16. Anche un bene non classificato nelle categorie canoniche può essere agevolabile se funzionalmente essenziale; l’errore contabile va distinto dal credito non spettante e da quello inesistente.

14lug 2026

Scadenza credito di imposta 4.0, comunicazione di completamento entro il 31 luglio 2026

Le imprese che hanno prenotato nel 2025 beni materiali 4.0 con ordine accettato e acconto almeno del 20%, completando l’investimento entro il 30 giugno 2026, devono inviare al GSE la comunicazione prevista entro il 31 luglio 2026. L’adempimento perfeziona il credito e lo rende utilizzabile in F24 con il codice 7077: senza invio, il beneficio non è spendibile. Vanno verificati importi, date di completamento e interconnessione e il divieto di cumulo con Transizione 5.0; dopo il flusso GSE-Agenzia, l’uso avviene in tre quote annuali.

14lug 2026

Iper ammortamento 2026 e beni ordinati nel 2025

Un bene ordinato nel 2025 può accedere all’iper ammortamento 2026 se la consegna o spedizione avviene nel 2026, perché ai fini dell’articolo 109 del TUIR rileva il momento di effettuazione dell’investimento, non l’ordine. Il nuovo incentivo non è cumulabile con il credito 4.0 sullo stesso macchinario. L’impresa deve scegliere il beneficio, documentare la decisione e, se la consegna supera il 30 giugno 2026, ricostruire la mancata fruizione del vecchio credito prima di attivare la procedura GSE. La ricezione materiale non basta se mancano gli altri requisiti.

13lug 2026

Dicitura in fattura iperammortamento 2026: è obbligatoria?

Per gli investimenti agevolati dal nuovo iperammortamento 2026 non risulta obbligatoria una specifica dicitura in fattura, a differenza del credito d’imposta Transizione 4.0 disciplinato dalla legge n. 178/2020. L’impresa deve però ricostruire puntualmente l’investimento e conservare fatture, DDT e documenti collegati, indicando i dati nella conferma prevista dal decreto 7 maggio 2026. È quindi prudente inserire un richiamo alla legge n. 199/2025 senza dichiarare anticipatamente l’agevolabilità del bene, che dipende dall’insieme dei requisiti.

1lug 2026

Sale and lease back ZES unica: credito salvo se il bene resta in azienda

Il sale and lease back non fa scattare automaticamente il recupero del credito d’imposta ZES unica: il beneficio può conservarsi se l’operazione ha reale natura finanziaria, il bene resta fisicamente nella struttura produttiva agevolata e il godimento ritorna contestualmente all’impresa. La prassi dell’Agenzia esclude in questo caso una cessione effettiva a terzi, ma richiede una verifica sostanziale. Contratti, flussi finanziari, disponibilità del bene e destinazione produttiva devono quindi essere conservati in un dossier probatorio completo.

ZES Unica14 min
1lug 2026

Iperammortamento 2026 domanda unica per più beni e regole GSE

L’iperammortamento 2026 consente alle imprese di riunire in una sola pratica GSE più beni strumentali, ma ogni cespite deve rientrare negli Allegati IV o V, essere prodotto in UE o SEE, interconnesso e sostenuto singolarmente da perizia asseverata, prove tecniche e certificazione contabile. La maggiorazione del costo, applicabile agli investimenti dal 2026 al 30 settembre 2028, opera soltanto ai fini IRES e IRPEF, con aliquote progressive del 180%, 100% e 50%, e richiede fascicoli coerenti per revamping, cantieri e infrastrutture IT/OT.