11dic 2024
Operazioni straordinarie
La recente riforma del regime fiscale applicabile alle perdite trasferite all’interno dei gruppi societari in seguito a operazioni di fusione sta delineando un nuovo scenario, più flessibile ma al tempo stesso complesso. In sostanza, si introducono criteri innovativi per valutare la “vitalità” delle società coinvolte e per definire i limiti quantitativi legati all’impiego del patrimonio netto, ampliando la possibilità di compensare liberamente le cosiddette perdite “infragruppo” prodotte nei periodi di imposta precedenti.
9dic 2024
Concordato preventivo biennale
Gli ultimi cambiamenti normativi hanno definitivamente ridefinito il quadro di riferimento per chi desidera accedere al concordato preventivo biennale e per chi intende usufruire dei nuovi spazi di ravvedimento relativi agli anni dal 2018 al 2022. Nonostante la complessità dei rimandi legislativi e i tempi stretti per decidere, chi ancora non ha aderito deve valutare attentamente gli effetti di questi provvedimenti. Vengono approfondite le condizioni di adesione, la quantificazione del reddito proposto e gli effetti premiali correlati.
13nov 2024
Concordato preventivo biennale
Nel corso del Consiglio dei Ministri del 12 novembre 2024, il Governo ha ufficializzato la riapertura dei termini per l’adesione al concordato preventivo biennale 2024-2025, portando la scadenza al 12 dicembre 2024. Questa decisione mira a dare un’ulteriore possibilità a coloro che non hanno ancora aderito a questa misura fiscale, che ha come obiettivo incrementare il gettito fiscale per poter realizzare il taglio dell’aliquota IRPEF. Vengono approfondite le condizioni di adesione, la quantificazione del reddito proposto e gli effetti premiali correlati.
8nov 2024
Concordato preventivo biennale
Il governo italiano si appresta a concedere una nuova opportunità per aderire al Concordato Preventivo Biennale (CPB), estendendo i termini fino al 10 dicembre 2024. Il governo ha scelto di procedere attraverso un Decreto Legge che verrà successivamente convertito in un emendamento governativo al DL n. 155/2024, collegato alla manovra finanziaria. Questa scelta procedurale evidenzia l’urgenza dell’intervento e la volontà di garantire immediata efficacia alla misura.
7nov 2024
Patente a crediti
La recente circolare n. 6 del 5 novembre 2024, pubblicata dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, offre un’analisi approfondita del Documento Unico di Regolarità Fiscale (DURF) e dei requisiti necessari per ottenere l’esenzione dagli obblighi di verifica delle ritenute fiscali nei contratti di appalto. Questo documento rappresenta una guida essenziale per le imprese che desiderano semplificare gli adempimenti fiscali e ottimizzare le proprie risorse.
19ott 2024
Regime forfetario
Il panorama fiscale italiano sta per subire un‘importante evoluzione grazie al Disegno di Legge Lavoro, recentemente approvato dalla Camera dei Deputati e ora in attesa del via libera del Senato. Questa riforma introduce novità significative per i lavoratori autonomi che beneficiano del regime fiscale forfetario, aprendo la possibilità di mantenere tale regime agevolato anche in presenza di un rapporto di lavoro dipendente, seppur con specifiche condizioni da rispettare.
18ott 2024
Concordato preventivo biennale
L’Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato una serie di nuovi chiarimenti sotto forma di FAQ riguardanti il concordato preventivo biennale (CPB), con particolare attenzione ai contribuenti in regime forfetario. Questi chiarimenti gettano luce su diversi aspetti di rilievo dell’accesso e dell’applicazione del CPB per questa categoria di contribuenti, offrendo una guida preziosa per professionisti e imprese. Vengono approfondite le condizioni di adesione, la quantificazione del reddito proposto e gli effetti premiali correlati.
9ott 2024
Immobili
Nel complesso panorama dell’edilizia italiana, la distinzione tra interventi di recupero edilizio e nuove costruzioni rappresenta un tema di cruciale importanza, soprattutto quando si tratta di operazioni di demolizione e ricostruzione. Questo articolo si propone di analizzare in dettaglio le condizioni in cui tali interventi non possono essere considerati come semplice recupero, ma devono essere classificati come nuova edificazione, con tutte le implicazioni fiscali, urbanistiche e legali che ne derivano.