7apr 2026
Lavoro e previdenza
Il messaggio INPS n. 1129/2026 chiarisce che la mancata formalizzazione dell’iscrizione alla Gestione separata non impedisce, da sola, la liquidazione dell’ISCRO ai liberi professionisti né della DIS-COLL a collaboratori, assegnisti e dottorandi con borsa, se i contributi dovuti risultano versati. L’iscrizione deve comunque essere regolarizzata per evitare ostacoli futuri. Restano invariati gli altri requisiti previsti per le due prestazioni e dalle circolari INPS richiamate. Prima della domanda occorre verificare contribuzione e condizioni di accesso.
17mar 2026
Lavoro sportivo
La sentenza n. 136/2026 della Corte tributaria di Cagliari considera, salvo prova contraria, l’attività dell’agente sportivo non residente una mediazione e non una prestazione professionale di lavoro autonomo. Per i club questo incide sulla ritenuta alla fonte, contestata dal Fisco nella misura del 30%, e sugli adempimenti collegati al pagamento dei compensi. La qualificazione dipende dall’attività concreta: chi sostiene una diversa natura deve dimostrarla, distinguendo l’intermediazione dalla consulenza e verificando anche gli eventuali profili contributivi e fiscali.
19gen 2026
Dichiarazioni
Per la Certificazione Unica 2026, relativa ai redditi 2025, l’invio telematico segue tre termini distinti, fissati dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2026 in base alla natura del reddito. Lavoro dipendente e redditi occasionali seguono la prima scadenza; il lavoro autonomo abituale arriva al 30 aprile, mentre redditi esenti o non dichiarabili hanno termine il 31 ottobre. Sostituti d’imposta e intermediari devono separare i flussi, verificare i quadri interessati e coordinare per tempo trasmissione, sanzioni e ravvedimento operoso.
12gen 2026
Regime forfetario
La riforma fiscale avviata dal decreto legislativo 192/2024 ha lasciato aperto un problema per i professionisti in regime forfettario: il trattamento dei rimborsi spese addebitati ai clienti, soprattutto quando l’attività comporta trasferte. Mentre per i professionisti ordinari opera una neutralizzazione fiscale, per i forfettari resta incerto se tali somme possano incidere sul limite di ricavi e compensi di 85.000 euro, con il rischio di superare la soglia o compromettere il regime agevolato. In attesa di chiarimenti, occorre verificare l’impatto dei rimborsi.
19dic 2025
Regime forfetario
La questione aveva tenuto banco per mesi tra commercialisti e professionisti. Ora però arriva una risposta che fa chiarezza, anche se non pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un parere della Direzione Regionale Lombardia datato 9 dicembre 2025 che sgombra il campo dai dubbi: i rimborsi analitici delle spese sostenute per l’esecuzione dell’incarico non vanno più tassati, nemmeno per chi opera in regime forfettario. La faccenda aveva generato un bel po’ di confusione.
16ott 2025
IRAP
Con l’introduzione dell’articolo 54-sexies nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi, il legislatore ha modificato il regime fiscale applicabile ai professionisti. Ora diventa possibile dedurre, attraverso quote di ammortamento, i costi sostenuti per l’acquisizione di specifici beni immateriali. Un cambiamento che, nella prassi operativa, allinea parzialmente il trattamento dei lavoratori autonomi a quanto già previsto per le imprese. La riforma (art. 54-sexies TUIR) consente agli autonomi di ammortizzare i costi per tre categorie di beni immateriali.
4ott 2025
Professionisti
Il momento esatto in cui i compensi professionali diventano tassabili è cambiato. Non più l’incasso materiale, ma l’applicazione della ritenuta d’acconto determina l’anno fiscale di riferimento. Una svolta che il Decreto Legislativo 192/2024 ha introdotto per uniformare la prassi e superare alcune incongruenze interpretative che negli anni avevano creato incertezze operative. I professionisti e gli studi dovranno rivedere le proprie procedure contabili, soprattutto per le operazioni a cavallo d’anno.
15lug 2025
Professionisti
Le modifiche normative introdotte con il Decreto Legislativo 192/2024 ridefiniscono il trattamento fiscale dei rimborsi spese professionali riaddebitate al committente. Il cambiamento, che trova applicazione dal primo gennaio 2025, tocca aspetti consolidati della prassi professionale – anche se, va detto, non tutti i profili applicativi risultano ancora completamente chiariti. La distinzione tra rimborsi analitici e forfettari assume ora una rilevanza determinante. Ma procediamo con ordine.