Venerdì 23 ottobre 2026
24feb 2026

Buoni pasto professionisti e imprese: il risparmio fiscale è solo un’illusione

Per liberi professionisti e titolari di ditte individuali i buoni pasto non producono il vantaggio fiscale attribuito loro: la disciplina favorevole riguarda il lavoro dipendente e non crea una deduzione aggiuntiva per il reddito professionale o d’impresa. La spesa deve comunque rispettare il requisito dell’inerenza e l’acquisto di generi alimentari al supermercato può risultare indeducibile. Prima di adottarli come strumento di risparmio occorre quindi distinguere il trattamento dei dipendenti da quello del titolare e documentare la reale connessione con l’attività.

24feb 2026

Quadro VH dichiarazione IVA: correggere LIPE omesse o errate

Il quadro VH del modello IVA 2026 consente di integrare o correggere dati LIPE omessi, incompleti o errati, ma va compilato in modo integrale per il periodo interessato, non limitandosi ai soli righi modificati. Il contribuente può rimediare anche con una LIPE correttiva o, secondo i casi, con una dichiarazione IVA correttiva o integrativa, applicando il ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni. Occorre confrontare liquidazioni, versamenti e comunicazioni, rispettando istruzioni e termini previsti per ciascuna soluzione.

23feb 2026

Credito di imposta transizione 4.0: comunicazione GSE omessa tra vizi formali e sostanziali

La comunicazione al GSE incide sul trattamento del credito d’imposta per i beni strumentali 4.0, ma la sua omissione non produce sempre la perdita dell’agevolazione. Per gli investimenti disciplinati dalla legge 178/2020, l’invio tardivo o mancante può costituire una violazione formale sanabile quando il credito è stato compensato da gennaio 2025, mentre per la quota utilizzata a dicembre 2024 il credito può risultare non spettante, con sanzione ordinaria del 25%. Occorre quindi ricostruire date, importi e adempimenti e intervenire tempestivamente.

23feb 2026

Accertamento induttivo ASD: i costi vanno sempre riconosciuti dal giudice

Se un accertamento induttivo porta alla revoca delle agevolazioni di un’associazione sportiva dilettantistica, il giudice tributario non può tassare automaticamente l’intero fatturato come reddito. Deve esaminare la deducibilità dei costi, anche mediante una quantificazione forfettaria quando la contabilità non consente una ricostruzione analitica, e valutare la detrazione dell’IVA nei limiti propri del tributo. La Cassazione impone dunque una pronuncia espressa su costi e IVA, nel rispetto della capacità contributiva prevista dall’articolo 53 della Costituzione.

23feb 2026

Rimborso IVA per opere su beni di terzi: il quadro VX e il codice 4

Nella dichiarazione IVA 2026, riferita al periodo d’imposta 2025, l’IVA pagata per opere e interventi eseguiti su beni di proprietà altrui può rientrare tra le ipotesi di rimborso dell’articolo 30 del D.P.R. 633/1972. La fattispecie va indicata nel rigo VX4 con il codice 4, dopo aver verificato che le opere siano qualificabili come beni ammortizzabili per il soggetto che le ha realizzate. La compilazione in dichiarazione richiede documentazione delle spese, collegamento all’attività e controllo dei presupposti sostanziali e formali.

23feb 2026

Organi di controllo ETS: regole ad hoc per Aps e Odv

Il Cndcec aggiorna le norme di comportamento per gli organi di controllo degli enti del Terzo settore, con indicazioni specifiche per associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato, che rappresentano la parte più ampia del comparto. Collegio sindacale e revisori devono adeguare verifiche e rapporti con amministratori, assemblea e organismo di vigilanza alle regole del Codice del Terzo settore, anche considerando i rischi di irregolarità e scioglimento. Le prescrizioni offrono un riferimento operativo per controlli, riunioni e verbalizzazioni.

23feb 2026

Rimborso IVA leasing: il contratto vale come acquisto di bene

La società che detiene un immobile in leasing finanziario può chiedere il rimborso dell’IVA secondo le regole applicabili all’acquisto di un bene ammortizzabile, senza attendere l’eventuale riscatto finale. Per la Cassazione, il contratto produce ai fini fiscali un effetto equivalente all’acquisto diretto già dalla consegna del bene, purché siano rispettati i requisiti dell’articolo 30 del D.P.R. 633/1972 e l’immobile sia inerente all’attività. Vanno quindi verificati contratto, data di consegna, destinazione del bene e documentazione del credito.

IVA6 min
23feb 2026

Quadro VJ servizi di trasporto: arriva la nuova sezione per il trasporto merci

Nel modello IVA 2026 il quadro VJ cambia denominazione e si divide in due sezioni. La seconda introduce il rigo VJ30 per gli acquisti di servizi di trasporto, movimentazione delle merci e logistica soggetti al regime opzionale previsto dalla legge 207/2024. Il committente deve integrare la fattura e assolvere l’imposta secondo le regole applicabili, mentre il prestatore deve qualificare correttamente l’operazione e curare gli adempimenti. Imprese e professionisti dovranno quindi verificare presupposti, periodo d’imposta e documentazione prima della dichiarazione.

23feb 2026

Sponsorizzazione sportiva dilettantistica: deducibilità non scontata

La sponsorizzazione di una ASD o SSD non rende automaticamente deducibile il costo dell’impresa. L’ordinanza 3157/2026 della Cassazione conferma che occorre dimostrare l’inerenza, l’effettività della prestazione e la congruità dell’investimento, senza affidarsi alla sola fattura o al contratto. La presunzione legale opera entro le condizioni e i limiti previsti dalla normativa; oltre tali soglie, l’onere probatorio torna sull’impresa. Servono quindi contratto, pagamenti tracciabili, evidenze della promozione e documentazione coerente con l’attività svolta.

23feb 2026

Superbonus sequestro preventivo: doppio sequestro legittimo sui crediti da frode fiscale

Nelle frodi Superbonus la Cassazione ammette il sequestro preventivo sia del denaro ottenuto monetizzando il credito sia del credito d’imposta inesistente, perché privo dei presupposti costitutivi. Si tratta di due profitti distinti e l’autorità può aggredirli contestualmente per impedire la prosecuzione degli effetti fraudolenti. La buona fede del cessionario non impedisce il sequestro con funzione impeditiva e non impone la sostituzione dei beni con una fideiussione. Cessionari e operatori devono quindi verificare con rigore la genesi del credito.