Venerdì 23 ottobre 2026
12mar 2026
Le PMI del Mezzogiorno possono chiedere contributi per formare il personale sulle tecnologie digitali e sulla transizione verde, nell’ambito della dotazione complessiva di 50 milioni di euro prevista dal decreto direttoriale del 26 gennaio 2026. Le domande devono essere trasmesse a Invitalia dal 21 aprile al 23 giugno 2026, rispettando requisiti, ambiti e spese ammissibili. L’aiuto sarà assegnato in graduatoria, sulla base dei criteri di valutazione e dell’istruttoria prevista dalla misura, fino all’esaurimento delle risorse.
12mar 2026
Sport Missione Comune 2026 mette a disposizione 250 milioni di euro per costruire, riqualificare o rendere conformi gli impianti sportivi pubblici. Possono partecipare gli enti territoriali, tramite mutui a tasso fisso dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale con abbattimento integrale degli interessi: per durate fino a dieci anni il finanziamento non comporta costi per interessi. Sono ammessi anche interventi collegati a PNRR e programmi nazionali, con domanda da presentare entro il 30 settembre 2026 secondo il bando.
12mar 2026
La riforma dello sport amplia le responsabilità del presidente di ASD e dell’amministratore di SSD, chiamati a governare statuti, registrazione al RASD, tutela dei minori, rapporti con lavoratori sportivi e volontari, sicurezza e conformità degli impianti. Gli obblighi derivano soprattutto dai decreti legislativi 36/2021, 163/2022 e 120/2023 e comprendono adempimenti civili, amministrativi e, in alcuni casi, penali. La funzione di rappresentante legale non consente di ignorare irregolarità né di trasferire integralmente la responsabilità.
12mar 2026
Per i fabbricati del gruppo catastale D non ancora iscritti in catasto, il decreto MEF 6 marzo 2026 fissa a 1,01 il coefficiente da applicare al valore contabile per determinare la base imponibile IMU dell’anno. Il parametro diminuisce rispetto all’1,03 del 2025 e va coordinato con le spese incrementative, la rendita catastale eventualmente attribuita e le regole del leasing, che incidono sull’individuazione del soggetto tenuto al versamento. Lo stesso criterio rileva anche per l’IMPi delle piattaforme marine, mentre gli immobili accatastati seguono la rendita.
12mar 2026
Per l’avvocato, la scelta tra regime forfetario e ordinario dipende da spese dello studio, struttura organizzativa, clientela e ricavi, non da una regola valida per tutti. Il forfetario è accessibile entro la soglia di 85.000 euro, se non operano cause ostative, e può semplificare la gestione, ma impone attenzione a tracciabilità e rimborsi; l’ordinario può convenire con costi elevati o attività strutturate. Vanno considerati anche reddito omnicomprensivo, aggregazioni fiscalmente neutre, concordato preventivo, debiti e tutele per malattia, documentando la scelta.
11mar 2026
Durante una verifica l’Agenzia delle Entrate deve indicare con precisione documenti richiesti, termine di risposta e conseguenze dell’omissione. La mancata consegna può impedirne l’uso nel processo, ma la Consulta ha limitato la preclusione ai documenti univocamente favorevoli al contribuente, in coerenza con difesa e diritto a non autoaccusarsi. La Cassazione ha confermato una lettura severa senza recepire pienamente il correttivo, lasciando aperto il contrasto tra controlli a tavolino e in loco. Occorre verificare richiesta, termini e valore probatorio.
11mar 2026
Il saldo IVA relativo al 2025 deve essere versato entro il 16 marzo 2026 dai soggetti passivi tenuti al conguaglio, ma può essere gestito con rateizzazione, differimento o compensazione orizzontale, se ne ricorrono le condizioni. Il pagamento può arrivare fino a dieci rate e, in caso di ritardo, il ravvedimento operoso riduce sanzioni e interessi con la regolarizzazione spontanea. Vanno controllati importi, scadenze e crediti utilizzabili: omissioni o versamenti insufficienti comportano sanzioni amministrative e, oltre la soglia prevista, anche conseguenze penali.
11mar 2026
Le ONLUS ancora iscritte all’Anagrafe devono presentare entro il 31 marzo 2026 la domanda di iscrizione al RUNTS per acquisire la qualifica di ETS e accedere al nuovo regime. Il mancato passaggio può imporre la prosecuzione come soggetto ordinario, con devoluzione del patrimonio incrementale maturato in regime agevolato; in caso di scioglimento, va devoluto l’intero patrimonio ad altri ETS iscritti. Servono statuto adeguato, documentazione contabile e firma secondo la personalità giuridica. Agire in tempo previene effetti fiscali e patrimoniali onerosi.
11mar 2026
Una cartella esattoriale non è prescritta solo perché è vecchia: il termine dipende dalla natura del credito, dall’atto originario e dagli eventi successivi. Notifiche, intimazioni, rateizzazioni o altri atti possono interrompere la prescrizione e far ripartire il conteggio, mentre la cartella non modifica da sola la durata del debito. Il contribuente deve ricostruire notifiche e scadenze, distinguere prescrizione e decadenza e far valere l’eccezione con il rimedio corretto. Il discarico automatico, inoltre, non equivale all’estinzione della pretesa.
11mar 2026
Per le collaborazioni sportive dilettantistiche con compensi inferiori a 15.000 euro, considerati esenti, è ancora incerta la scadenza della Certificazione Unica 2026: l’eventuale termine del 31 ottobre, anziché il 16 marzo, eviterebbe l’inserimento dei redditi nei modelli 730 o Redditi. ASD, SSD, atleti e collaboratori devono però distinguere la qualificazione del rapporto, verificare soglie fiscali e contributive e attendere un fondamento normativo o un chiarimento ufficiale, perché le indicazioni diffuse dalle federazioni continuano a richiamare il 16 marzo.
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