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«Tutti gli articoli, le guide operative e i documenti di approfondimento pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario.»

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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
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Gennaio 2025

15gen 2025

Il Palasport affidato all’associazione sportiva: quando l’IVA è dovuta e quando no

La recente posizione assunta dall’Agenzia delle Entrate ha riacceso il dibattito su quando la concessione di un impianto sportivo a un’associazione dilettantistica sia esente da IVA. Il caso riguarda la gestione di un Palasport da parte di un Comune che, oltre a concederne l’uso, affida all’associazione diversi servizi accessori. L’orientamento espresso chiarisce che questo tipo di accordo, nel suo insieme, non può beneficiare dell’esenzione dall’IVA prevista per le prestazioni direttamente connesse alla pratica sportiva.

15gen 2025

DAC7: Nuovi obblighi di comunicazione per le piattaforme digitali – Scadenza 31 gennaio 2025

L’economia digitale sta attraversando una fase di profonda trasformazione normativa, con l’introduzione di nuovi obblighi di comunicazione che mirano a garantire una maggiore trasparenza fiscale. La Direttiva DAC7 rappresenta un punto di svolta fondamentale in questo processo evolutivo. Il D.Lgs. n. 32/2023 ha introdotto nel nostro ordinamento le disposizioni della Direttiva comunitaria n. 2021/514/UE, meglio nota come DAC7. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

15gen 2025

Obbligo di Bilancio per le Società di Persone dal 2028

La direttiva (UE) n. 2025/25, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, ridefinisce gli obblighi di trasparenza per le società di persone di tipo commerciale, imponendo l’obbligo di redigere e pubblicare il bilancio e di fornire ulteriori informazioni presso il Registro delle imprese. La novità toccherà in particolare le società in nome collettivo e le società in accomandita semplice, con la prospettiva di un adeguamento definitivo entro luglio 2028. Le società semplici non rientrano invece nel perimetro di questa nuova disciplina.

15gen 2025

Accesso al credito e composizione negoziata della crisi: come tutelare l’impresa da segnalazioni sfavorevoli

La recente pronuncia del Tribunale di Crotone ha riaffermato l’importanza di evitare che banche e altri istituti finanziari trasmettano segnalazioni negative alla Centrale rischi o a Crif durante la fase di composizione negoziata della crisi d’impresa. Questo intervento, pensato per bilanciare le esigenze di trasparenza e la necessità di garantire sostegno alle aziende che tentano di ristrutturare la propria posizione debitoria, ha lo scopo di impedire che un giudizio affrettato sulla solvibilità pregiudichi il piano di risanamento.

15gen 2025

Impugnabile l’annullamento delle comunicazioni di cessione Superbonus 110%:

La recente giurisprudenza ha messo in luce importanti sviluppi in merito all’annullamento della comunicazione di opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito relativo al Superbonus 110%. L’esito di queste sentenze chiarisce che un provvedimento di annullamento può essere contestato in sede giudiziale, poiché gli effetti sul contribuente risultano spesso rilevanti, soprattutto quando questi non può beneficiare delle detrazioni in via ordinaria per ragioni di incapienza.

14gen 2025

Ritenute d’acconto e reddito professionisti: cambia il criterio di imputazione

Il legislatore ha introdotto un meccanismo di imputazione dei compensi per i professionisti che mira a risolvere il problema del disallineamento tra il momento del pagamento e l’obbligo di operare la ritenuta. In termini pratici, chi subisce la trattenuta deve dichiarare il compenso nello stesso periodo d’imposta in cui il committente, in qualità di sostituto d’imposta, è tenuto a operarla. L’articolo che segue fornisce una panoramica dettagliata di questa novità, mostrando anche alcuni esempi concreti e spiegando le conseguenze che ne derivano.

14gen 2025

Cessione del credito a garanzia e imposta di registro: l’interpretazione della Cassazione

Il recente intervento della Corte di Cassazione ha chiarito che la cessione di un credito, realizzata per garantire un finanziamento concesso precedentemente, deve essere assoggettata a un’imposta proporzionale di registro con aliquota pari allo 0,50%, purché l’operazione non sia inclusa nell’ambito IVA. Questo contributo analizza perché la cessione del credito vada considerata un atto autonomo rispetto al contratto di finanziamento e quali siano gli effetti pratici di tale orientamento, evidenziando gli strumenti normativi coinvolti e i motivi alla base della decisione.

14gen 2025

Aggiornamento Catastale Superbonus: partono le lettere del Fisco

Le verifiche dell’Agenzia delle Entrate sui lavori di ristrutturazione immobiliare si fanno sempre più approfondite. Chi ha eseguito interventi edilizi e non ha ancora adeguato i dati catastali rischia di ricevere comunicazioni ufficiali che mettono in discussione la validità delle agevolazioni fiscali, tra cui il Superbonus. Questo articolo analizza i nuovi strumenti di controllo, spiega quali adempimenti sono necessari per mettersi in regola ed esplora le possibili soluzioni per chi ha già ricevuto un avviso.

14gen 2025

Rateizzazione cartelle esattoriali 2025: le novità per le società in liquidazione

La recente revisione della normativa sulla rateizzazione dei debiti fiscali introduce un meccanismo più snello per le società in liquidazione, consentendo di accedere a piani di dilazione fino a un massimo di 84 rate senza dover fornire alcuna relazione asseverata. Questa novità potrebbe sembrare un’opportunità interessante, ma suscita anche interrogativi sulla coerenza con i principi di vigilanza preventiva contenuti nel Codice della crisi d’impresa.

14gen 2025

Quando chi riceve la fattura deve correggere l’IVA: orientamenti e responsabilità

La Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 32252/2024., ha chiarito che se il destinatario di una fattura è in possesso di informazioni per accorgersi di un’aliquota IVA sbagliata, non può limitarsi a subire passivamente l’errore del fornitore. Deve, al contrario, intervenire per correggere l’imposta e adeguarla al regime realmente dovuto. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.