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Anno 2026Banca dati sempre attiva
29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Fisco

Mostrati 251-260 di 1587 articoli

Aprile 2026

24apr 2026

Omesso versamento IVA: la Cassazione apre alla retroattività ma nega la sanatoria automatica

La Cassazione ammette la retroattività della riforma che ha trasformato la rateizzazione in una condizione obiettiva di punibilità per l’omesso versamento IVA. Il reato è escluso solo se, al momento della consumazione, il contribuente aveva un piano rateale attivo e lo rispettava. La semplice possibilità di rateizzare non basta: chi non ha presentato domanda e non ha versato spontaneamente non può invocare la retroattività come sanatoria automatica. Il fumus del reato resta e il giudice deve accertare la situazione esistente al momento del mancato versamento.

IVA5 min
24apr 2026

Testo unico adempimenti e accertamento: il modello unico di delega e le nuove regole sulle cripto

Lo schema preliminare del Testo unico adempimenti e accertamento riunisce in 368 articoli le regole su anagrafe tributaria, scritture contabili, dichiarazioni, controlli e verifiche. Il riordino non cambia, nella maggior parte dei casi, la disciplina sostanziale, ma offre un riferimento unitario. Figurano la delega unica agli intermediari, già attiva dall’8 dicembre 2025, e il reporting dei CASP sulle cripto-attività, introdotto con la DAC8. Il testo dovrà completare l’iter parlamentare e, salvo modifiche, si applicherà dal 1° gennaio 2027.

23apr 2026

Nuovo Testo unico adempimenti e accertamento: 368 articoli riscrivono il fisco

Il Testo unico adempimenti e accertamento riunisce in 368 articoli le regole su anagrafe tributaria, scritture contabili, dichiarazioni, controlli e verifiche. Il riordino non modifica la disciplina sostanziale, ma offre un riferimento unitario. Restano rilevanti il concordato preventivo biennale, la soglia di 15 milioni per l’interpello sui nuovi investimenti, il limite annuo di 250.000 euro alla compensazione dei crediti nel quadro RU e la riduzione biennale dei termini per chi usa pagamenti tracciabili. Le disposizioni sono previste dal 1° gennaio 2027.

Fisco11 min
23apr 2026

Punteggi ISA 2025: con voto 6 scattano i controlli del fisco

Dal periodo d’imposta 2025, il provvedimento n. 123160/2026 collega il punteggio ISA ai controlli e ai benefici premiali. Un voto che non supera 6 può portare il contribuente nelle strategie di verifica del Fisco; le soglie superiori consentono riduzioni dei termini di accertamento, esclusione da presunzioni, esonero dal visto per compensare crediti e tutela dal redditometro. Chi aderisce al concordato preventivo biennale 2026-2027 ottiene tutte le premialità indipendentemente dal voto ISA. Le regole varranno anche per gli anni successivi, salvo modifiche.

22apr 2026

Detrazione IVA fatture 2025: scade il 30 aprile 2026 l’ultima chance

Per le fatture passive ricevute nel 2025 e non registrate, il 30 aprile 2026 è, secondo l’Agenzia delle Entrate, l’ultimo termine per recuperare l’IVA detraibile: dopo, il diritto si perde e non si rimedia con una dichiarazione integrativa. Occorre verificare esigibilità, ricezione e annotazione del documento, usando un sezionale separato per le fatture 2025 registrate nel 2026. Dottrina e giurisprudenza contestano questa lettura e parlano di violazione formale, ma gli operatori devono organizzare registri e controlli secondo la posizione ufficiale.

22apr 2026

Mutuo e dichiarazione dei redditi 2026: la guida ai codici del quadro RP

Prepara il quadro RP del Modello Redditi PF 2026 partendo dalla data di stipula del mutuo: i nove codici distinguono finanziamenti per acquisto della prima casa, costruzione dell’abitazione principale e mutui agrari, conclusi entro il 2021, nel periodo 2022-2024 o dal 2025. La scelta incide sul trattamento integrativo e, per i contratti più recenti e i redditi oltre 75.000 euro, sul plafond dell’articolo 16-ter TUIR. Il limite per redditi superiori a 120.000 euro segue regole autonome e non colpisce acquisto della prima casa e mutui agrari.

21apr 2026

POS e registratori telematici: franchigia del 5% salva gli esercenti

Dal 20 aprile 2026 gli esercenti che accettano pagamenti elettronici devono abbinare logicamente POS e registratore telematico tramite il portale Fatture e corrispettivi, senza collegamento fisico e senza costi. Il mancato abbinamento può comportare sospensione della licenza da 15 giorni a due mesi e sanzione da 1.000 a 4.000 euro. La franchigia del 5% per errori è soltanto oggetto di un emendamento in lavorazione: finché non sarà approvato, si applicano integralmente le sanzioni vigenti e gli obblighi previsti di registrazione.

21apr 2026

CU 2026: gli intermediari delegati accedono ai dati in via sperimentale

Il provvedimento n. 121321/2026 estende in via sperimentale agli intermediari con delega attiva al cassetto fiscale l’acquisizione massiva delle CU 2026, relative ai redditi 2025. Via Entratel, il professionista invia l’elenco dei codici fiscali degli assistiti, riceve la ricevuta entro tre giorni e il file con i dati entro cinque; la risposta resta disponibile dieci giorni. L’accesso è tracciato, visibile al contribuente nel cassetto fiscale e segnalato anche tramite App IO. La data di apertura del servizio sarà comunicata dall’Agenzia con un avviso dedicato.

21apr 2026

Lavoratori Sportivi dilettanti forfetari: nel quadro LM 2026 compare l’esenzione fiscale

Nel quadro LM del modello REDDITI PF 2026, il codice 2 nella colonna 7 dei righi LM22-LM27 consente ai lavoratori sportivi dilettanti forfetari di indicare la quota di compensi esente prevista dall’art. 36, comma 6, del D.Lgs. 36/2021. Resta però essenziale separare il calcolo fiscale da quello previdenziale: la franchigia è di 15.000 euro per l’imposta, ma di 5.000 euro per l’INPS, con basi imponibili diverse. ASD, SSD e consulenti devono quindi verificare cumuli e committenti e impedire che il software trasferisca automaticamente il reddito LM nel quadro RR.

20apr 2026

Rottamazione quinquies: scadenza 30 aprile, cosa sapere prima di aderire

La rottamazione quinquies permette di chiudere entro il 30 aprile 2026 i carichi affidati all’AdER dal 2000 al 2023 pagando capitale e spese, senza sanzioni, interessi di mora e aggio. Sono inclusi solo i debiti da controlli automatici o formali delle dichiarazioni, i contributi INPS non da accertamento e le sanzioni stradali delle Prefetture; restano esclusi accertamenti e tributi locali. La domanda può essere modificata entro il termine e il debito pagato in 54 rate bimestrali, con interessi del 3% dalla seconda. La versione vigente non concede tolleranza.