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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Agevolazioni e Contributi

Mostrati 51-60 di 372 articoli

Aprile 2026

15apr 2026

Iperammortamento decreto Transizione 5.0: cloud, leasing e nuovi controlli

L’iperammortamento 2026-2028 sostituisce i crediti Transizione 4.0 e 5.0 e sostiene gli investimenti agevolabili delle imprese, con comunicazioni al GSE attese operative da maggio 2026. I software forniti in cloud rilevano per la quota di canone di competenza, se inclusi nell’Allegato V della legge 199/2025; per i moduli fotovoltaici resta il vincolo made in EU. Scompare la semplificazione per i beni sotto 300.000 euro: la perizia asseverata diventa obbligatoria per tutti, mentre leasing, completamento e controlli GSE-Agenzia richiedono documentazione puntuale.

15apr 2026

Credito ZES unica aggiuntivo: comunicazione aperta fino al 15 maggio 2026

Le imprese che hanno inviato la comunicazione integrativa ZES unica 2025 tra novembre e dicembre e non hanno ottenuto il credito Transizione 5.0 sugli stessi investimenti possono chiedere un contributo aggiuntivo. La finestra va dal 15 aprile al 15 maggio 2026, solo online, e riconosce un ulteriore 14,6189%, portando il beneficio al 75% dell’importo originario. La domanda vale anche se il credito base non compare nel cassetto fiscale; l’uso in F24, con codice 7034, è ammesso dal 26 maggio al 31 dicembre 2026 dopo la seconda ricevuta dell’Agenzia.

2apr 2026

Esodati Transizione 5.0, verso il ripristino delle risorse: 1,5 miliardi annunciati e credito rafforzato

La correzione annunciata al MIMIT punta a riaprire la copertura per le imprese escluse da Transizione 5.0 dopo il taglio del DL 38/2026: ai 1,3 miliardi previsti si aggiungerebbero 200 milioni, riportando la dotazione a 1,5 miliardi e rafforzando il credito d’imposta. La misura dovrà essere recepita nella conversione del decreto; restano da definire tempi, modalità di accesso, criteri per gli esodati e coordinamento con l’iperammortamento. Le aziende interessate devono attendere il passaggio normativo e predisporre documentazione e calcoli del progetto.

1apr 2026

Formazione agevolata PMI Mezzogiorno: guida pratica al bando MIMIT 2026

Il bando MIMIT Sviluppo competenze PMI destina 50 milioni di euro alla formazione nelle PMI delle sette regioni meno sviluppate del Mezzogiorno. Le domande si presentano a Invitalia dal 21 aprile entro le ore 12 del 23 giugno 2026; il contributo copre il 50% dei costi nei progetti individuali e fino al 70% in quelli integrati. Le attività devono svolgersi in presenza, riguardare competenze digitali, tecnologiche o green ed essere affidate a formatori esterni qualificati, in regime de minimis. La polizza catastrofale deve essere posseduta alla domanda.

1apr 2026

Bonus ZES 2026: aperta la prenotazione del credito d’imposta

Entro il 30 maggio 2026 le imprese con unità produttive nelle aree ammesse del Mezzogiorno possono prenotare il credito ZES Unica per investimenti in beni strumentali realizzati nell’anno, con aliquote fino al 60% per le piccole imprese nelle regioni più svantaggiate. Servono un progetto iniziale conforme al GBER, la verifica della localizzazione e il controllo del cumulo con altri incentivi. La comunicazione integrativa, obbligatoria per non decadere, va trasmessa dal 3 al 17 gennaio 2027; le risorse potrebbero subire un riparto proporzionale.

Marzo 2026

31mar 2026

Transizione 5.0, agli “esodati” solo il 35% del credito d’imposta

Alle imprese rimaste senza copertura nel Piano Transizione 5.0, ma titolari di una domanda preventiva GSE presentata dopo il 6 novembre 2025, il DL 38/2026 riconosce il 35% del credito già richiesto, non il 35% dell’investimento. Chi aveva un credito del 45% sull’investimento scende così al 15,75% effettivo. Il GSE comunicherà l’importo entro il 30 aprile 2026 e la compensazione sarà possibile solo fino al 31 dicembre 2026, senza i limiti ordinari. Sono esclusi gli impianti rinnovabili per autoconsumo e i sistemi di gestione dell’energia.

30mar 2026

Iper-ammortamento 2026: via il vincolo UE, beni da tutto il mondo agevolati

Il DL 38/2026, in vigore dal 27 marzo con effetto retroattivo dal 1° gennaio, elimina il requisito che limitava l’iper-ammortamento ai beni prodotti nell’UE o nello SEE. Le imprese possono agevolare anche macchinari nuovi 4.0 e 5.0 acquistati da fornitori extraeuropei, deducendo un costo figurativo maggiorato fino al 180%, con scaglioni decrescenti per investimenti fino a 20 milioni di euro. Restano necessari requisiti tecnici, perizia o dichiarazione sostitutiva e tre comunicazioni al GSE; il decreto attuativo MIMIT-MEF dovrà definire procedura e dubbi aperti.

23mar 2026

Contributi a fondo perduto per ristoranti e alberghi: la nuova manovra 2026

Alberghi, ristoranti e strutture turistico-ricettive devono distinguere tra la misura della Legge di Bilancio 2025, collegata al decreto attuativo, e il nuovo regime della Legge 30 dicembre 2025, n. 199. Quest’ultimo sostituisce la disciplina precedente e stanzia 50 milioni di euro annui per il 2026-2028, prevedendo contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per investimenti ammissibili. Prima di prospettare il beneficio, imprese e consulenti devono attendere le regole operative e verificare soggetti, codici ATECO, spese e domande gestite da Invitalia.

19mar 2026

Decreto carburanti 2026: accise tagliate e credito di imposta per autotrasportatori e pesca

Il decreto carburanti 2026 riduce temporaneamente le accise per contenere l’aumento dei prezzi alla pompa e introduce crediti d’imposta per autotrasporto e pesca, rafforzando il contrasto alle condotte speculative sul greggio. Le agevolazioni spettano ai soggetti e per i consumi individuati dalla disciplina, con modalità e termini da verificare prima della richiesta o dell’utilizzo. Imprese e consulenti devono documentare i rifornimenti, calcolare il beneficio e controllare gli adempimenti, nell’ambito di intervento finanziato per il 2026 con 527 milioni di euro.

17mar 2026

Iperammortamento 2026: 8,4 miliardi bloccati dalla clausola made in EU

L’iperammortamento 2026, finanziato per 8,4 miliardi e destinato agli investimenti in beni strumentali innovativi, resta fermo a causa della clausola sulla provenienza made in EU. Il comunicato MEF del 12 marzo 2026 ha annunciato la futura eliminazione del requisito, ma non ha valore normativo: il decreto fiscale non è ancora approvato e manca un quadro definitivo. Prima di programmare gli investimenti occorre attendere le norme attuative e verificare beni agevolabili, aliquote, requisiti tecnici, perizie, comunicazioni e controlli GSE.