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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
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Novembre 2025

20nov 2025

Errore stato patrimoniale senza effetti sul reddito: la Cassazione esclude le sanzioni

La vicenda che arriva alla Cassazione con l’ordinanza n. 26107/2025 mostra un confine curioso del diritto tributario: l’errore contabile può esistere, essere macroscopico, perfino poco elegante, e tuttavia rimanere fuori dal campo delle sanzioni se non tocca, nemmeno di striscio, la determinazione del reddito. La Corte lo afferma con nettezza, inserendosi nel clima inaugurato dal D.Lgs. 87/2024, che ha ritoccato l’impianto sanzionatorio rendendolo meno automatico e più legato alla sostanza economica delle violazioni.

20nov 2025

Srl trasparente: come funziona davvero e quando taglia le tasse ai soci

Nel modello tradizionale di tassazione delle S.r.l., il reddito societario subisce due livelli di prelievo. Prima l’utile paga l’IRES al 24%, poi, quando viene distribuito, i dividendi scontano una ritenuta del 26% in capo ai soci persone fisiche. Il risultato concreto, se si fa la somma, è un’erosione che può facilmente superare il 40% del reddito prodotto. Il regime di trasparenza fiscale previsto dall’art. 116 del TUIR e regolato dal D.M. 23 aprile 2004 ribalta questo schema.

20nov 2025

Termine notifica cartella esattoriale controllo formale: scadenze e tutele

Quando l’Agenzia delle Entrate procede a verifiche documentali sulle dichiarazioni fiscali, il recupero delle somme accertate segue binari temporali rigidi. L’agente della riscossione opera con margini definiti dalla normativa, e il rispetto delle tempistiche rappresenta un elemento che condiziona la validità stessa della pretesa tributaria. La disciplina dell’articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, numero 602, stabilisce coordinate precise per la consegna degli atti al contribuente.

20nov 2025

Deduzione ammortamenti affitto d’azienda: chi li porta in costo e in base a cosa

L’affitto d’azienda, sul piano civilistico, non ha una disciplina unitaria. Eppure, sul piano fiscale, da una clausola spesso trascurata dipende un effetto molto concreto: chi deduce le quote di ammortamento dei beni compresi nel complesso aziendale. Tutto ruota attorno al richiamo o meno, nel contratto, dell’articolo 2561 c.c. e al combinato disposto con l’articolo 102, comma 8, del TUIR. A seconda di come si scrive l’accordo, cambia il soggetto che ammortizza: affittuario oppure concedente.

19nov 2025

Pignoramento conto corrente decade dopo 60 giorni

Quando l’Agente della Riscossione notifica un pignoramento semplificato e il terzo non versa le somme, il blocco si scioglie automaticamente. Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza 30214 depositata il 16 novembre 2025, che risolve una questione rimasta a lungo nell’ombra: cosa succede se i termini scadono senza pagamento? La risposta è netta. Il vincolo cessa di esistere, senza bisogno di provvedimenti ulteriori. E si torna alle regole ordinarie del pignoramento davanti al giudice.

19nov 2025

Visto di conformità tributaristi: il Consiglio di Stato chiude la porta

La questione sembrava chiusa già l’estate scorsa, quando la Consulta aveva tracciato una linea netta. E invece qualcuno sperava ancora in un ripensamento. Niente da fare. Il Consiglio di Stato ha depositato nei giorni scorsi la sentenza numero 8962, che poi tanto sorprendente non è – diciamocelo. Quella prerogativa professionale, il visto di conformità sulle dichiarazioni fiscali, rimane appannaggio esclusivo di chi è iscritto agli ordini. Commercialisti, consulenti del lavoro.

19nov 2025

Modello AA5/6 rappresentante legale: le nuove procedure operative

L’Agenzia delle Entrate ridefinisce gli adempimenti per enti e associazioni. Dal 17 novembre 2025 scattano regole specifiche per il cambio del legale rappresentante, con l’obbligo di documentazione sostitutiva e canali di trasmissione circoscritti. L'approfondimento chiarisce il regime tributario e contributivo applicabile, gli adempimenti verso il RASD e le correlate tutele di esenzione.

19nov 2025

Ravvedimento operoso schema di atto: quando regolarizzare conviene ancora

Quando arriva una comunicazione preliminare dall’Agenzia delle Entrate, molti contribuenti si chiedono quale strada percorrere. Non tutti sanno, però, che la regolarizzazione spontanea resta possibile anche in questa fase. E spesso può rappresentare la soluzione più conveniente, almeno dal punto di vista delle sanzioni. Stanco di leggere? La guida esamina i limiti temporali dell'azione accertatrice, i presupposti di novità dell'atto e le strategie difensive per il contribuente.

19nov 2025

Certificazione Tax Control Framework tra prima attestazione e aggiornamento

Il Tax Control Framework, nella disciplina dell’adempimento collaborativo, è il cuore del rapporto “a rischio condiviso” tra impresa e Amministrazione finanziaria. Senza un TCF adeguato e funzionante non c’è accesso al regime di cooperative compliance previsto dal D.Lgs. 128/2015, che richiede un sistema organizzato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo dei rischi fiscali, validato da un certificatore esterno indipendente. La guida esamina i limiti temporali dell'azione accertatrice, i presupposti di novità dell'atto e le strategie difensive per il contribuente.

18nov 2025

Credito d’imposta ZES unica comunicazione integrativa 2025: da oggi scatta l’obbligo

Le imprese che puntano a beneficiare del credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno si trovano ora davanti a un passaggio decisivo. Dal 18 novembre fino al 2 dicembre 2025 si apre la finestra per trasmettere la comunicazione integrativa. Un adempimento che non ammette distrazioni: chi lo salta, perde tutto. La norma – contenuta nell’articolo 16 del decreto-legge n. 124/2023 – si rivolge ai soggetti che hanno già inoltrato la domanda iniziale nei mesi scorsi. Adesso devono dimostrare che quegli investimenti sono stati davvero portati a termine.