24gen 2025
Enti Sportivi dilettantistici
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 31924 dell’11 dicembre 2024, ha ribadito che i vantaggi tributari riservati alle associazioni sportive dilettantistiche non sono attribuiti in automatico, ma vanno riconosciuti solo a quegli enti che, dietro il rispetto di alcuni requisiti formali, dimostrino un’effettiva attività non lucrativa. Le regole previste dall’articolo 1 della legge 398/1991, dunque, non si limitano ai profili cartacei: occorre fornire prove sostanziali di un autentico spirito dilettantistico e di un’assenza reale di fini commerciali.
23gen 2025
Società
La recente pronuncia della Corte di cassazione, risalente al 16 gennaio 2025, pone nuovamente l’accento sulla delicata distinzione tra rimborsi ai soci e fattispecie di bancarotta. L’aspetto centrale riguarda la possibilità che la restituzione di somme versate dai soci possa essere considerata distrazione se la società versava in una condizione di squilibrio finanziario tale da rendere quei versamenti un surrogato del capitale di rischio. L'approfondimento esamina i profili societari e fiscali dell'operazione, la tenuta dei libri sociali e le responsabilità degli amministratori.
22gen 2025
Sanzioni
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1274 del 19 gennaio 2025, ha ribadito che le nuove disposizioni sanzionatorie introdotte dal DLgs. 14 giugno 2024 n. 87 non sono applicabili retroattivamente. Questo orientamento conferma che, in presenza di specifiche esigenze di gettito erariale, il legislatore può limitare gli effetti del cosiddetto favor rei e stabilire un momento preciso a partire dal quale operano sanzioni più favorevoli. Il quadro normativo della riforma delle sanzioni tributarie Il.
16gen 2025
Rapporto banca impresa
La segnalazione in Centrale Rischi è un passaggio delicato che incide in modo profondo sulla capacità di un’impresa o di un singolo di ottenere finanziamenti. Se da un lato essa tutela l’integrità del sistema bancario, dall’altro può causare gravi disagi quando è ritenuta illegittima o effettuata senza un adeguato riscontro. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
16gen 2025
Enti Sportivi dilettantistici
Le associazioni sportive dilettantistiche possono godere di importanti agevolazioni fiscali, ma solo se realmente prive di finalità lucrative. Nel caso che esaminiamo, la Cassazione ha ribadito la validità delle dichiarazioni dei partecipanti raccolte dall’Amministrazione finanziaria, purché adeguatamente corroborate da elementi oggettivi, per accertare la natura commerciale dell’attività di una palestra. L'approfondimento chiarisce il regime tributario e contributivo applicabile, gli adempimenti verso il RASD e le correlate tutele di esenzione.
14gen 2025
Imposta di registro
Il recente intervento della Corte di Cassazione ha chiarito che la cessione di un credito, realizzata per garantire un finanziamento concesso precedentemente, deve essere assoggettata a un’imposta proporzionale di registro con aliquota pari allo 0,50%, purché l’operazione non sia inclusa nell’ambito IVA. Questo contributo analizza perché la cessione del credito vada considerata un atto autonomo rispetto al contratto di finanziamento e quali siano gli effetti pratici di tale orientamento, evidenziando gli strumenti normativi coinvolti e i motivi alla base della decisione.
13gen 2025
Trust
La Corte di Cassazione, con recenti pronunce, ha puntualizzato che la trascrizione del pignoramento relativo a un immobile conferito in trust deve avvenire nei confronti del trustee, altrimenti l’atto risulta invalido. Questa regola, apparentemente banale, in realtà ribadisce un principio fondamentale: il trust, pur essendo un istituto con autonomi effetti giuridici, non va confuso con un soggetto “reale” per quanto riguarda le formalità della pubblicità immobiliare.
13gen 2025
Accertamento fiscale
L’ultima pronuncia della Corte di cassazione ha suscitato notevole interesse negli ambienti tributari. Da un lato, si è stabilito che l’accordo raggiunto tra contribuente e amministrazione finanziaria non impedisce all’Ufficio di riaprire il confronto per periodi futuri. Dall’altro, ci si è chiesti come debbano essere applicate le sanzioni qualora sia intervenuta una modifica delle norme nel frattempo, in particolare se il principio del cosiddetto “favor rei” possa trovare spazio in caso di regime sanzionatorio più favorevole.