27gen 2025
Dichiarazioni
La recente riforma fiscale ha introdotto un’importante novità: dal 2025 i sostituti d’imposta non saranno più obbligati a trasmettere la Certificazione Unica per i titolari di Partita IVA in regime forfettario e nel regime di vantaggio (spesso definito “regime dei minimi”). Questo intervento normativo, che entra in vigore in virtù dell’Articolo 3 del decreto legislativo n. 1/2024, rende ancora più evidente il percorso di semplificazione e digitalizzazione avviato dal Fisco, anche grazie all’obbligo di fatturazione elettronica esteso ai forfettari.
12gen 2025
Enti terzo settore
Dal 1° gennaio 2026 il Terzo settore entra davvero in una nuova fase. Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva un decreto legislativo attuativo della legge delega fiscale 111/2023 che interviene su quattro ambiti collegati ma delicati: Terzo settore, crisi d’impresa, sport e IVA. Le novità che toccano gli enti del Terzo settore (ETS) riguardano soprattutto l’imposizione diretta e l’imposta sul valore aggiunto, con l’obiettivo dichiarato di rendere finalmente applicabile in modo stabile e coerente l’impianto del.
23dic 2024
Regime forfetario
Nel 2025 il regime forfettario subirà importanti modifiche, pur mantenendo invariato l’attuale limite di 85.000 euro per ricavi e compensi. Sebbene inizialmente si fosse parlato di un possibile innalzamento a 100.000 euro, tale modifica non è stata confermata. Tuttavia, il legislatore interverrà su due aspetti rilevanti: le condizioni che escludono l’accesso al regime in caso di rapporti con ex datori di lavoro e la soglia di reddito da lavoro dipendente oltre la quale non è possibile aderire al forfettario.
23dic 2024
Regime forfetario
Con l’approvazione del Decreto Legislativo n. 192/2024, si apre una nuova fase per i professionisti che operano in regime forfettario. Questo provvedimento, emanato in attuazione della Legge 111/2023 sulla riforma fiscale, ha riscritto integralmente l’articolo 54 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), introducendo un’importante innovazione nella gestione fiscale dei rimborsi spese. Si esaminano le regole di calcolo delle soglie di ricavi, le cause di esclusione e la gestione contabile dell'eventuale passaggio al regime ordinario.
13dic 2024
Lavoro sportivo
Sono un personal trainer e ho deciso di aprire la Partita IVA per lavorare come libero professionista. Vorrei sapere quale codice ATECO devo indicare per la mia attività e se ci sono differenze in termini fiscali tra i vari codici disponibili. Per l’attività di personal trainer con Partita IVA, il codice ATECO più appropriato da indicare è il 85.51.00 – “Corsi sportivi e ricreativi”. Questo codice comprende specificamente le attività di istruttori, insegnanti ed allenatori sportivi, oltre a corsi di ginnastica e altre attività di formazione sportiva.
25nov 2024
Regime forfetario
La questione dell’applicabilità dell’aliquota agevolata del 5% nel regime forfettario è stata recentemente chiarita definitivamente dall’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 226/2024. Il tema, da sempre fonte di dibattito, riguarda l’interpretazione dell’articolo 1, comma 65, della legge 190/2014, che disciplina le condizioni per l’accesso a questa tassazione ridotta. In particolare, l’Agenzia ha stabilito che l’aliquota agevolata può essere applicata solo se il regime forfettario viene adottato sin dal primo anno di apertura della partita IVA.
22nov 2024
Regime forfetario
L’approvazione della Legge di Bilancio 2025 è ormai alle porte e tra i numerosi emendamenti in discussione, due modifiche al regime forfettario sembrano avere buone probabilità di essere approvate. Queste modifiche riguardano l’innalzamento della soglia di ricavi e l’aumento del limite di reddito da lavoro dipendente che determina l’accesso al regime. La prima novità riguarda l’innalzamento della soglia di ricavi per i titolari di partita IVA in regime forfettario. Attualmente, il limite massimo è di 85.000,00 euro.
20nov 2024
Concordato preventivo biennale
Sono un libero professionista in regime forfettario e ho aderito al concordato preventivo biennale per il 2024-2025. Mi trovo in difficoltà nell’interpretare come gestire i contributi previdenziali in relazione al reddito concordato. In particolare, vorrei sapere se nel modello Redditi 2025 potrò dedurre i contributi previdenziali dal reddito concordato nel quadro LM, o se invece il reddito concordato è già comprensivo di tali oneri previdenziali. La questione sollevata trova una chiara risposta nella FAQ n. 7 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate in data 17 ottobre 2024.