Venerdì 23 ottobre 2026
16lug 2026

Credito d’imposta ZES: l’errata classificazione contabile non rende inesistente il bonus

Per il credito d’imposta ZES, l’iscrizione di un bene nella voce “altri beni”, anziché tra impianti o attrezzature, non dimostra da sola l’inesistenza del bonus. La spettanza dipende dalla natura strumentale dell’investimento e dal suo ruolo nel progetto produttivo previsto dall’articolo 16 del decreto-legge 124/2023, non dall’etichetta scelta in bilancio secondo l’OIC 16. Anche un bene non classificato nelle categorie canoniche può essere agevolabile se funzionalmente essenziale; l’errore contabile va distinto dal credito non spettante e da quello inesistente.

16lug 2026

Falso in bilancio, la Cassazione: la bancarotta si prova, non si presume

La Cassazione penale, con la sentenza n. 26293 del 14 luglio 2026, esclude che la falsità del bilancio basti per condannare gli amministratori per bancarotta da reato societario. Deve essere provato, con un giudizio controfattuale, che la falsificazione abbia causato o aggravato il dissesto. Nel caso esaminato, la capitalizzazione indebita di 214.000 euro di costi e la rivalutazione di 855.000 euro di ricambi avevano creato un utile fittizio e favorito l’aumento del buco da uno a tre milioni. Anche la responsabilità del sindaco richiede la prova dell’omissione.

16lug 2026

Anomalie ISA 2024: le Entrate individuano 25 casi, ecco cosa cambia

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 208057 del 14 luglio 2026 individua 25 anomalie nei dati ISA del triennio 2022-2024, con comunicazioni riferite al periodo d’imposta 2024 e alla dichiarazione presentata nel 2025. Le lettere di compliance saranno visibili nel Cassetto fiscale e il destinatario potrà spiegare l’anomalia tramite il software gratuito dell’Agenzia. Se il rilievo è fondato, può correggere la dichiarazione con un’integrativa e usare il ravvedimento operoso, ottenendo sanzioni ridotte quanto più tempestivo è l’intervento.

16lug 2026

Libro giornale in PDF e stampa solo su richiesta: come si paga l’imposta di bollo

Per il libro giornale conservato in PDF e stampato soltanto su richiesta degli organi di controllo vale il regime della tenuta informatica: l’imposta di bollo non si misura sulle pagine del file, ma sulle registrazioni contabili, nella misura di una marca ogni 2.500 registrazioni o frazione. Il conteggio non si somma tra esercizi diversi. Il versamento va effettuato con modello F24, usando il codice tributo 2501, e la documentazione digitale deve restare integra e reperibile per controlli e conservazione probatoria, senza confondere stampa e tenuta cartacea.

15lug 2026

Abitazione principale: regole IMU, IRPEF e differenze con la prima casa

Abitazione principale e prima casa producono effetti fiscali diversi: per l’IMU l’esenzione richiede che il possessore abbia nell’immobile sia residenza anagrafica sia dimora abituale, mentre le categorie A/1, A/8 e A/9 restano imponibili con aliquota ridotta e detrazione di 200 euro. I coniugi possono fruire dell’esenzione su abitazioni diverse se provano l’effettiva dimora. Per l’IRPEF conta invece la dimora abituale del contribuente o dei familiari, con deduzione della rendita catastale; pertinenze, successioni, ricovero e AIRE hanno regole specifiche.

Immobili12 min
15lug 2026

Spese di vitto e alloggio: deducibilità, IVA e pagamenti tracciabili

La deduzione di vitto e alloggio dipende da inerenza, soggetto, finalità, luogo e pagamento: per l’impresa opera in via generale il limite del 75%, mentre il professionista deve rispettare anche il tetto del 2% dei compensi. Trasferte fuori Comune, mense, buoni pasto e rappresentanza seguono discipline autonome. Dal 2025 il contante può far perdere la deduzione per spese sostenute in Italia, con decorrenze differenziate; per la rappresentanza la tracciabilità vale anche all’estero. L’IVA resta distinta: su prestazioni inerenti e fatturate può essere detratta.

15lug 2026

Controlli fiscali influencer: compensi, DAC7 e prove che arrivano dall’estero

I controlli sugli influencer possono incrociare dichiarazioni, fatture, banche, contenuti e dati delle piattaforme. La DAC7 amplia le informazioni ma non rileva ogni ricavo social, e la soglia di 2.000 euro non è una franchigia fiscale. L’attività continuativa può essere riqualificata come lavoro autonomo o impresa, anche valorizzando singoli post e stories; compensi in denaro, prodotti e rimborsi richiedono un corretto trattamento. Prima del contraddittorio occorre collegare ogni promozione a contratto, fattura, incasso, residenza fiscale e prove dei costi.

15lug 2026

Dimissioni amministratore: effetti, Registro imprese e consegne

Le dimissioni dell’amministratore sono un atto unilaterale, ma diventano efficaci solo con destinatari, prova della ricezione e verifica della composizione residua dell’organo. Nelle S.p.A. si applica l’art. 2385 c.c.; nelle S.r.l. rilevano statuto e analogia, mentre nelle società di persone operano anche le regole sul mandato, con possibili responsabilità per assenza di giusta causa o preavviso. La cessazione va iscritta al Registro delle imprese e accompagnata da consegne: fino all’efficacia restano poteri e doveri, senza cancellare le responsabilità maturate.

15lug 2026

General contractor e Superbonus: quando il margine resta detraibile

Per stabilire se il margine del general contractor rientra nel Superbonus conta il contratto effettivo: l’impresa è appaltatore se assume l’obbligo di realizzare l’opera, organizza i mezzi e risponde del risultato, anche quando subappalta tutti i lavori. Il corrispettivo resta invece escluso se il soggetto coordina soltanto fornitori, tecnici o lo sconto in fattura. La Risoluzione 17/E/2026 non sana irregolarità: restano indispensabili congruità, massimali, lavori eseguiti e documenti coerenti. La qualificazione deve essere sostenuta da contratto e incarichi.

14lug 2026

Responsabilità cessionario bonus edilizi: stretta penale sui crediti casa

Chi acquista crediti da bonus edilizi deve verificare non solo la loro presenza nella piattaforma dell’Agenzia, ma anche origine, lavori sottostanti, cedenti e passaggi della filiera. La registrazione informatica non certifica né l’effettiva spettanza né la buona fede del cessionario. Anomalie, omissioni o cessioni a catena possono esporre al recupero fiscale e, nei casi più gravi, alla responsabilità penale. Servono un fascicolo istruttorio completo, controlli proporzionati al rischio e garanzie contrattuali, che non eliminano gli obblighi di verifica.