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Anno 2026Banca dati sempre attiva
29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Associazioni ed Enti sportivi

Mostrati 91-100 di 580 articoli

Febbraio 2026

10feb 2026

Tassa rifiuti impianti sportivi: quando le ASD possono chiedere l’esenzione

ASD e SSD possono chiedere l’esclusione dalla tassa rifiuti per le superfici degli impianti sportivi nelle quali non si producono rifiuti assimilabili agli urbani, secondo i principi affermati dalla normativa e dagli orientamenti ministeriali. Palestre, campi, piscine e aree tecniche vanno però distinti dagli spazi destinati a uffici, bar, spogliatoi o altre attività, normalmente tassabili. Per ottenere l’agevolazione occorre documentare l’uso delle aree, presentare la richiesta al Comune e verificare eventuali rimborsi o rettifiche.

4feb 2026

Certificazione unica 2026 sportivi: somma esente e detrazioni sportivi dilettantistici

La CU 2026 introduce indicazioni specifiche per i compensi degli sportivi dilettantistici, dando evidenza alla somma esente prevista dalla legge di Bilancio 2025 e all’eventuale ulteriore detrazione. Il punto 720 consente di dettagliare il reddito sportivo rilevante, così da collegare correttamente compensi, franchigia e imposta dovuta. ASD e SSD devono applicare le istruzioni in base alla natura del rapporto, distinguendo lavoro dipendente e collaborazione sportiva, per evitare errori nella certificazione e nella successiva dichiarazione dei redditi.

3feb 2026

Omocodia codice fiscale: quando due cittadini condividono lo stesso dato

L’omocodia si verifica quando la combinazione dei dati anagrafici di due o più persone produce lo stesso codice fiscale. Il duplicato può causare errori in assunzioni, paghe, ritenute, comunicazioni obbligatorie e rapporti con le amministrazioni; per risolvere il caso, l’Agenzia delle entrate assegna una diversa sequenza al codice, ricorrendo se necessario a un codice fiscale provvisorio durante la regolarizzazione. Datori di lavoro, consulenti e uffici HR devono controllare il dato del lavoratore e usare il codice corretto negli adempimenti.

Gennaio 2026

30gen 2026

Compensi sportivi e dipendenti PA: scadenza comunicazione 30 gennaio 2025

ASD e SSD devono comunicare alla pubblica amministrazione, entro il 30 gennaio 2025, l’ammontare complessivo dei compensi pagati nell’anno precedente ai lavoratori sportivi che sono dipendenti pubblici. La legge 106/2024 ha sostituito le comunicazioni frazionate con un adempimento annuale, ma restano da verificare la qualifica del rapporto, la distinzione tra collaborazione sportiva e amministrativo-gestionale e la soglia di 5.000 euro, rilevante per gli effetti fiscali e contributivi. L’omissione può comportare sanzioni operative.

28gen 2026

Registro agenti sportivi: le nuove regole dal 3 febbraio 2026

Dal 3 febbraio 2026 il registro nazionale degli agenti sportivi diventa il perno dell’accesso e dell’esercizio della professione: per operare servono iscrizione, abilitazione ottenuta con un esame dedicato, polizza assicurativa e formazione continua. Sono regolati anche l’ingresso degli agenti stranieri e i poteri della Commissione. ASD, SSD, atleti e dirigenti dovranno verificare qualifica e requisiti dell’intermediario prima di incarichi, pagamenti e delibere, valutando anche gli effetti fiscali, contributivi e le comunicazioni al RASD.

28gen 2026

Premi sportivi 2026: salta del tutto la soglia di esenzione fiscale

Dal 1° gennaio 2026 premi e compensi corrisposti da ASD e SSD ad atleti, tecnici e altri collaboratori per manifestazioni o raduni sono soggetti a ritenuta fiscale sull’intero importo: è venuta meno la franchigia che escludeva una parte della somma. L’obbligo va verificato in base alla natura del rapporto e opera anche nei casi particolari previsti per i premi sportivi, mentre la disciplina IVA resta distinta. Prima di pagare o deliberare, l’ente deve quindi aggiornare calcoli fiscali e contributivi e gli adempimenti verso il RASD.

22gen 2026

Fondo Tesoreria INPS 2026: la stretta sui limiti dal primo gennaio

Dal 1° gennaio 2026 l’obbligo di versare il TFR al Fondo Tesoreria INPS dipende dalla verifica annuale dell’organico e da soglie dimensionali progressive definite dalla Legge di Bilancio, non più soltanto da un criterio cristallizzato. I datori di lavoro, soprattutto se in crescita o con personale variabile, devono monitorare i dipendenti rilevanti, stabilire quando scatta l’obbligo, versare le quote e gestire conguagli e comunicazioni, compreso il codice autorizzativo 1R. Una classificazione errata può causare omissioni contributive e contestazioni dell’INPS.

13gen 2026

Controlli fiscali palestre: come opera l’Agenzia delle Entrate

Nei controlli su palestre e strutture sportive l'Agenzia delle Entrate verifica se ASD e SSD svolgano davvero attività associativa oppure commerciale sotto una veste agevolata. Gli ispettori esaminano organizzazione, accessi, tariffe, corrispettivi, soci, certificati medici, costi e contratti, ricostruendo il volume d'affari e cercando interposizioni o fatture inesistenti. Gli enti devono dimostrare partecipazione reale e gestione coerente, mantenendo corretti gli adempimenti fiscali, contributivi e nel RASD, per limitare le conseguenze dell'accertamento.

12gen 2026

Limite contanti sport dilettantistico fissato a mille euro dal dlgs 192/2025

Il decreto legislativo 192/2025 ripristina per associazioni e società sportive dilettantistiche due misure agevolative che sembravano destinate a scomparire: la detassazione dei proventi raccolti in occasione di non più di due eventi annui e il limite all’uso del contante, fissato sotto i 1.000 euro. Il correttivo salva così strumenti rilevanti per la gestione degli enti, anche nel quadro del regime della legge 398/1991. ASD e SSD devono però verificare, prima di pagamenti e delibere, qualificazione del rapporto, soglie e adempimenti.

Dicembre 2025

19dic 2025

Patrimonio sociale ASD: quando i versamenti dei soci non sono ricavi imponibili

La distinzione fra conferimenti patrimoniali e proventi commerciali nelle associazioni sportive dilettantistiche continua a sollevare questioni interpretative nella prassi fiscale. Una recente pronuncia della Commissione tributaria di Frosinone offre spunti rilevanti sul tema, con particolare riguardo al trattamento dei versamenti effettuati dai soci nella fase costitutiva dell’ente. L'approfondimento chiarisce il regime tributario e contributivo applicabile, gli adempimenti verso il RASD e le correlate tutele di esenzione.