Social Media come prova dell’evasione: la cassazione colpisce le false ASD
La Corte di Cassazione ha emesso una sentenza che sta facendo tremare il mondo sportivo basata sull’utilizzo dei contenuti social media come elemento probatorio principale per smascherare una palestra che operava commercialmente sotto le false spoglie di un’associazione sportiva dilettantistica. La pronuncia della Suprema Corte n. 38800/2024 ha confermato la condanna per omessa dichiarazione IVA, quantificando l’evasione in 58.000 euro. L'approfondimento chiarisce il regime tributario e contributivo applicabile, gli adempimenti verso il RASD e le correlate tutele di esenzione.
