Archivio Completo · Studio Sabatino Pizzano

Tutti i contenuti

«Tutti gli articoli, le guide operative e i documenti di approfondimento pubblicati da Studio Pizzano: fisco, contabilità e bilancio, società e imprese, agevolazioni, bonus edilizi, enti sportivi e quesitario.»

3.402 ArticoliCatalogati nell’archivio
10 SezioniAree specialistiche di analisi
Anno 2026Banca dati sempre attiva
29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Fisco

Mostrati 881-890 di 1587 articoli

Maggio 2025

7mag 2025

Operazioni soggettivamente inesistenti: quando il pagamento tracciabile non basta

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 8130/2025 del 27 marzo 2025, torna a pronunciarsi sulle operazioni soggettivamente inesistenti stabilendo un principio fondamentale: la tracciabilità dei pagamenti e la regolarità formale delle fatture non costituiscono prova sufficiente dell’effettiva esistenza delle operazioni commerciali. La decisione ribadisce che tali elementi rappresentano piuttosto componenti essenziali del meccanismo fraudolento stesso.

6mag 2025

Imposta di bollo fatture elettroniche: guida pratica alle scadenze 2025

In un contesto normativo sempre più digitalizzato, l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche necessita di una gestione attenta e tempestiva, con scadenze che si rinnovano trimestralmente. Le recenti modifiche introdotte puntano a semplificare gli adempimenti, ma richiedono una conoscenza approfondita delle regole applicative. L’imposta di bollo di 2 euro colpisce tutte le fatture, elettroniche e cartacee, relative a corrispettivi non assoggettati a IVA quando l’importo supera la soglia dei 77,47 euro.

6mag 2025

Responsabilità degli amministratori per debiti IVA: la Corte di Giustizia UE legittima la solidarietà condizionata

La sentenza C-278/24 della Corte di Giustizia dell’Unione europea apre un nuovo capitolo nella disciplina della responsabilità degli amministratori per i debiti fiscali societari, legittimando il meccanismo di responsabilità solidale previsto dalla legislazione polacca. Un pronunciamento che, pur rispettando il principio dell’autonomia patrimoniale delle società di capitali, introduce elementi di flessibilità nella gestione delle insolvenze tributarie.

5mag 2025

Controlli fiscali su fatture acquisto 2025: la stretta sulle spese non inerenti

L’Agenzia delle Entrate intensifica le verifiche sulla descrizione delle fatture passive dei contribuenti di medie e minori dimensioni. La direttiva programmatica 2025 introduce criteri più stringenti per individuare acquisti non coerenti con l’attività esercitata, sfruttando sistemi automatizzati di analisi del rischio fiscale. Fatture elettroniche e analisi del rischio L’amministrazione finanziaria amplia il proprio raggio d’azione attraverso un’analisi capillare delle fatture elettroniche passive.

5mag 2025

730/2025 precompilato disponibile nel cassetto fiscale

L’entrata in vigore del provvedimento n. 193922 del 23 aprile 2025, firmato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, segna un passaggio significativo nell’evoluzione del sistema dichiarativo italiano. Il calendario di disponibilità e trasmissione del modello 730 precompilato 2025, come disciplinato dalla normativa vigente, configura un percorso procedimentale che mira a contemperare l’esigenza di semplificazione degli adempimenti fiscali con il rigore necessario nella determinazione della base imponibile.

5mag 2025

Precalcolate ISA 2025: software online per il concordato preventivo biennale

L’Agenzia delle Entrate, con comunicato del 2 maggio 2025, ha reso disponibile il software di compilazione delle Precalcolate ISA 2025, strumento tecnico-operativo indispensabile per l’adesione al concordato preventivo biennale disciplinato dal D.Lgs. 13/2024. La piattaforma informatica si configura quale infrastruttura digitale necessaria per l’acquisizione, l’elaborazione e la validazione dei dati propedeutici alla determinazione dell’affidabilità fiscale e alla quantificazione dell’impegno tributario per gli anni d’imposta 2025-2026.

5mag 2025

Rigo LM21 nel modello Redditi PF 2025: le nuove regole per i forfetari

Nel modello Redditi PF 2025 il quadro LM presenta sostanziali novità per chi opera in regime forfetario. Il rigo LM21 rappresenta il fulcro dell’attestazione dei requisiti per l’accesso e la permanenza nel regime agevolato. Quest’anno l’Agenzia delle Entrate ha integrato il modello con la colonna 4, dedicata al nuovo codice ATECO 2025, rendendo ancora più strutturata la verifica dei presupposti normativi. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.

Aprile 2025

30apr 2025

Sanzioni per mancata registrazione delle fatture di acquisto: analisi critica e profili problematici nell’interpretazione dell’Amministrazione finanziaria

La tesi recentemente sostenuta dall’Agenzia delle Entrate in merito alla sanzionabilità dell’omessa registrazione delle fatture di acquisto, anche in assenza di detrazione IVA, solleva rilevanti questioni interpretative che si riverberano in modo significativo sulla gestione degli adempimenti contabili e fiscali da parte dei soggetti passivi d’imposta. La presente disamina intende analizzare i profili di criticità di tale orientamento, individuando le disarmonie con il sistema normativo vigente e le potenziali distonie applicative che potrebbero derivarne.

30apr 2025

Riporto delle perdite fiscali: prevale la normativa vigente al momento dell’utilizzo

L’ordinanza n. 10919/2025 della Corte di Cassazione stabilisce il principio secondo cui il riporto delle perdite fiscali è disciplinato dalla normativa vigente nell’esercizio di utilizzo. Tale pronuncia interviene in un contesto normativo caratterizzato da stratificazioni e modifiche legislative susseguitesi nel tempo. La Suprema Corte ha respinto la tesi del contribuente che invocava l’applicazione del regime normativo vigente al momento della generazione delle perdite.

IRES4 min
29apr 2025

Regime forfettario: preclusione all’accesso con consapevolezza di superamento soglia

Il regime forfettario risulta precluso ai contribuenti che, in fase di apertura della partita IVA, sono già consapevoli che supereranno il limite degli 85.000 euro di ricavi o compensi entro l’anno. Questo principio fondamentale, benché apparentemente scontato, continua a generare errori interpretativi tra i professionisti e gli imprenditori che intendono avvalersi della tassazione agevolata. Si esaminano le regole di calcolo delle soglie di ricavi, le cause di esclusione e la gestione contabile dell'eventuale passaggio al regime ordinario.