Operazioni soggettivamente inesistenti: quando il pagamento tracciabile non basta
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 8130/2025 del 27 marzo 2025, torna a pronunciarsi sulle operazioni soggettivamente inesistenti stabilendo un principio fondamentale: la tracciabilità dei pagamenti e la regolarità formale delle fatture non costituiscono prova sufficiente dell’effettiva esistenza delle operazioni commerciali. La decisione ribadisce che tali elementi rappresentano piuttosto componenti essenziali del meccanismo fraudolento stesso.
