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29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Fisco

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Aprile 2025

29apr 2025

Fatturazione IVA nelle prestazioni di servizi: quando scatta l’obbligo secondo la Cassazione

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10693 del 23 aprile 2025, ha nuovamente chiarito un punto cruciale della disciplina IVA: il momento esatto in cui sorge l’obbligo di fatturazione per le prestazioni di servizi. La pronuncia fornisce indicazioni precise per contribuenti e professionisti, ribadendo che l’obbligazione tributaria nasce con l’esecuzione materiale della prestazione e non con il pagamento del corrispettivo. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

28apr 2025

La maxi deduzione del costo del lavoro nel modello Redditi 2025

Il modello Redditi 2025 permette a imprese e professionisti di fruire per la prima volta della maxi-deduzione del costo del personale dipendente. Questo beneficio fiscale, pensato per incentivare le assunzioni stabili, consente di dedurre una percentuale aggiuntiva del costo sostenuto per i nuovi dipendenti a tempo indeterminato rispetto all’anno precedente. La misura inizialmente prevista solo per il 2024 è stata estesa fino al 2027, ampliando le opportunità di risparmio fiscale per chi incrementa la propria forza lavoro.

28apr 2025

Responsabilità fiscale degli ex soci: i limiti stabiliti dalla Cassazione

La cancellazione di una società dal Registro delle Imprese non segna necessariamente la fine delle responsabilità fiscali per i soci. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 3625 del 12 febbraio 2025, ha delineato con precisione i contorni entro cui l’Amministrazione Finanziaria può agire nei confronti degli ex soci, anche dopo l’estinzione formale dell’ente societario. La persistenza della responsabilità dopo la cancellazione Quando una società viene cancellata dal Registro Imprese, si apre una nuova fase che riguarda direttamente gli ex soci.

28apr 2025

Obblighi IVA per gli eredi di professionisti: competenze e adempimenti fiscali

La recente Risposta n. 118/2025 dell’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in materia di adempimenti IVA relativi ai compensi professionali percepiti dagli eredi di un professionista deceduto. L’Amministrazione finanziaria ha delineato con precisione le procedure da seguire e gli obblighi che gravano sugli eredi, stabilendo regole chiare per la gestione fiscale delle parcelle postume. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

IVA4 min
28apr 2025

Accesso domiciliare non autorizzato: prove valide in sede penale ma non per il fisco

La sentenza n. 9140 della Corte di Cassazione depositata il 5 marzo 2025 ha riaffermato un principio cardine del diritto tributario processuale. L’irregolarità nell’autorizzazione all’accesso domiciliare può invalidare l’accertamento fiscale. Tuttavia, tale vizio non impedisce l’utilizzabilità delle prove nel procedimento penale. La Suprema Corte ha chiarito la natura amministrativa dell’accesso effettuato dalla Guardia di Finanza in fase di verifica fiscale.

24apr 2025

Cassazione: stop all’esenzione IMU per immobili acquistati e ristrutturati

Con l’ordinanza n. 10392 del 21 aprile 2025, la Corte di Cassazione ha tracciato una linea netta sulle agevolazioni IMU per gli “immobili merce”. I giudici di legittimità hanno stabilito che i fabbricati acquistati e successivamente ristrutturati dalle imprese, anche se destinati alla vendita, non possono beneficiare dell’esenzione prevista per gli immobili costruiti direttamente dalle imprese costruttrici. Questa interpretazione restrittiva ribalta l’orientamento che il Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva espresso con la risoluzione n. 11/DF del 2013.

IMU4 min
24apr 2025

Codici Ateco 2025: novità e applicazione nelle dichiarazioni fiscali

Dall’11 aprile 2024 è scattato l’obbligo di utilizzare i nuovi codici Ateco 2025 in sostituzione dei precedenti codici 2007 (aggiornati nel 2022). La transizione coinvolge tutti gli atti e le dichiarazioni presentate a partire da tale data, con particolare rilevanza per le prossime dichiarazioni dei redditi. La classificazione Ateco, fondamentale per l’identificazione delle attività economiche, subisce così un aggiornamento strutturale che richiede attenzione da parte di contribuenti e professionisti.

24apr 2025

Approvato il decreto correttivo sugli acconti IRPEF 2025

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che corregge le regole per la determinazione degli acconti IRPEF 2025, risolvendo il disallineamento normativo tra il DLgs. 216/2023 e la L. 207/2024. La correzione, attesa da tempo, conferma l’esenzione dal versamento degli acconti per lavoratori dipendenti e pensionati senza redditi aggiuntivi, evitando aumenti imprevisti del carico fiscale. La questione nasce da un difetto di coordinamento tra due provvedimenti. Il.

IRPEF3 min
23apr 2025

IMU sugli immobili invenduti: la Consulta conferma l’obbligo di pagamento

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 49 depositata il 17 aprile 2025, ha respinto le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 13, D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito con modificazioni nella L. 22 dicembre 2011, n. 214). L’IMU rimane quindi esigibile anche sugli immobili delle imprese destinati alla vendita e temporaneamente non locati. Il collegio ha ritenuto la normativa compatibile con i parametri costituzionali di cui agli artt. 3 e 53 Cost., confermando la natura patrimoniale dell’imposta municipale.

IMU4 min
23apr 2025

Adesione Concordato preventivo biennale 2025-2026 solo con dichiarazione dei redditi

Il concordato preventivo biennale per il 2025-2026 potrà essere presentato esclusivamente contestualmente alla dichiarazione dei redditi e non più in forma autonoma. Assosoftware ha comunicato ufficialmente che i produttori di software non implementeranno i flussi telematici necessari per l’invio separato del modello di adesione al concordato. La decisione risponde all’esigenza di evitare discrepanze tra i dati dichiarati in sede di adesione e quelli successivamente indicati nella dichiarazione dei redditi, circostanza che potrebbe determinare la decadenza dal beneficio.