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Anno 2026Banca dati sempre attiva
29 settembre 2026Ultimo aggiornamento
Deducio

Società, imprese e Professionisti

Mostrati 81-90 di 441 articoli

Aprile 2026

30apr 2026

Responsabilità commercialista: concorso solo con prova concreta

Il commercialista esterno può concorrere nella violazione fiscale della società anche se non tiene la contabilità e trasmette soltanto la dichiarazione: l’articolo 7 del decreto legge 269/2003 non esclude i terzi dall’articolo 9 del decreto legislativo 472/1997. La sanzione richiede la prova di un contributo causale concreto, materiale o morale, anche senza vantaggio personale. Il visto di conformità impone una verifica dei dati. Gli studi devono delimitare il mandato e documentare controlli e anomalie, distinguendo la diligenza dall’agevolazione dell’illecito.

29apr 2026

Sanzioni PEC amministratori domicilio digitale: verbali e paradossi camerali

La PEC da iscrivere nel Registro delle Imprese deve essere personale dell'amministratore e non può coincidere con quella della società. Dopo le modifiche del D.L. 159/2025, l'obbligo riguarda l'amministratore unico, il delegato o, in mancanza, il presidente del CdA, con scadenza al 31 dicembre 2025. L'indicazione di Unioncamere a non sanzionare le regolarizzazioni spontanee fino al 31 marzo 2026 non ha impedito a singole Camere di commercio di notificare verbali, anche per comunicazioni del 30 gennaio. Restano contestabili sanzione, riduzione e spese di notifica.

29apr 2026

Content creator come attori: l’hashtag #ad fa scattare il FPLS

Quando un reel o un video promozionale contiene un hashtag come #ad o #adv, il content creator può essere qualificato come lavoratore dello spettacolo, anche se la promozione avviene tramite accostamenti indiretti al brand. Secondo il Tribunale di Milano, il committente deve applicare il FPLS, versando il 23,81% e trattenendo al lavoratore il 9,19%, oltre a ottenere il certificato di agibilità, effettuare le comunicazioni obbligatorie e trasmettere i flussi Uniemens. Resta fuori l'endorsement puro, privo di contenuto pubblicitario.

28apr 2026

Buoni pasto professionista: deduzione limitata e rischi fiscali

Il professionista che compra buoni pasto per sé può dedurre il 75% della spesa, entro il limite del 2% dei compensi; se la spesa è di rappresentanza, il tetto scende all’1%. L’aumento a 10 euro dal 2026 riguarda la non imponibilità dei buoni elettronici per i dipendenti e non si applica al lavoro autonomo. I buoni elettronici consentono la detrazione integrale dell’IVA, a differenza di quelli cartacei, nel rispetto dell’inerenza e della documentazione. Nel regime forfetario i costi non sono dedotti analiticamente e il limite perde rilevanza pratica.

24apr 2026

Incompatibilità società di servizi Commercialisti: la soglia del 20% vale sul fatturato globale

Per valutare l’incompatibilità tra iscrizione all’Albo dei commercialisti e partecipazione a una società di servizi o a un CED, la soglia del 20% va rapportata al fatturato globale imputabile al professionista. Il calcolo comprende i compensi dell’attività professionale svolta direttamente sia la quota del fatturato societario proporzionale alla partecipazione agli utili. La nuova disciplina riguarda i fatturati 2026, verificabili dal 1° gennaio 2027, e prevede una transizione quadriennale fino al 2029, quando opererà la media triennale con soglia unica del 20%.

22apr 2026

Rimborsi spese professionisti: parcella, IVA e reddito nel 2025

Dal 2025 il professionista deve distinguere anticipazioni in nome e per conto, riaddebiti analitici e rimborsi forfetari. I rimborsi analitici possono essere neutrali ai fini del reddito, ma per vitto, alloggio, viaggio e taxi-NCC in Italia serve la tracciabilità del pagamento originario; altrimenti diventano imponibili. I rimborsi forfetari restano tassati, mentre quelli chilometrici seguono i chiarimenti dell’Agenzia. La parcella deve documentare natura, importo, fattura e pagamento, considerando anche IVA, deducibilità e regime transitorio.

22apr 2026

Conferimento in holding e donazione: l’Agenzia delle entrate esclude l’abuso

Il conferimento di partecipazioni in una holding a realizzo controllato, seguito dalla donazione della nuda proprietà ai figli, può produrre un risparmio fiscale indebito senza integrare abuso del diritto. La risposta 42/2026 dell’Agenzia delle entrate esclude l’abuso perché l’operazione ha sostanza economica: gestione unitaria del gruppo, clausola antistallo, tesoreria accentrata e passaggio generazionale. Poiché l’articolo 10-bis della legge 212/2000 richiede anche l’assenza di sostanza economica, la documentazione delle ragioni extrafiscali diventa decisiva.

Holding6 min
20apr 2026

Composizione negoziata crisi: il fisco non perdona i ritardatari

La bozza di circolare dell’Agenzia delle Entrate sul Codice della crisi, in consultazione fino al 20 maggio 2026, chiarisce che nella composizione negoziata la proposta di transazione fiscale deve essere tempestiva e sostenuta da dati e piano credibili. La data di presentazione delimita i debiti; professionista indipendente e revisore hanno ruoli distinti. Anche concordato semplificato, PRO e crisi di gruppo richiedono verifiche sostanziali: il tribunale valuta convenienza e priorità, mentre l’Agenzia può opporsi con motivazione. Le sezioni restanti seguiranno.

20apr 2026

Comodato e imprenditore individuale: perché non funziona

L’imprenditore individuale non può usare il comodato per destinare all’impresa un bene del proprio patrimonio personale, perché persona fisica e impresa coincidono e manca la distinzione tra comodante e comodatario. La registrazione attribuisce data certa, ma non sana l’invalidità. L’art. 65, comma 3-bis, del TUIR impone di immettere il bene nell’impresa, indicandolo nell’inventario o nel registro dei beni ammortizzabili al costo storico determinato secondo il D.P.R. 689/1974. Il comodato resta valido se il proprietario è un terzo, come il coniuge comproprietario.

Imprese9 min
16apr 2026

INAIL Amministratore unico: quando scatta l’obbligo

Per l’amministratore unico che è anche socio, l’obbligo INAIL dipende non dalla carica, ma dalla compresenza di requisito soggettivo e attività concretamente svolta. Deve trattarsi di una persona tutelata che, nell’interesse della società, svolge materialmente un’attività rischiosa, anche senza un contratto subordinato: la dipendenza funzionale può colmare l’assenza del vincolo formale. Poteri gestori e qualifica societaria, da soli, non bastano. L’assicurazione scatta soltanto quando entrambe le condizioni ricorrono, secondo gli orientamenti INAIL e della Cassazione.