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Società, imprese e Professionisti

Diritto societario, governance aziendale, gestione del patrimonio netto, responsabilita degli organi di amministrazione e controllo e prevenzione della crisi d'impresa, insieme alla fiscalita e all'organizzazione dello studio professionale. Approfondimenti tecnici su costituzione, patti parasociali, passaggio generazionale e riorganizzazioni di gruppo per soci, amministratori e professionisti. Analizziamo holding, operazioni straordinarie di fusione, scissione e conferimento, rapporti banca-impresa, aggregazioni tra professionisti e gli strumenti di regolazione della crisi previsti dal Codice della Crisi.

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20apr 2026
Imprese

Comodato e imprenditore individuale: perché non funziona

L’imprenditore individuale non può usare il comodato per destinare all’impresa un bene del proprio patrimonio personale, perché persona fisica e impresa coincidono e manca la distinzione tra comodante e comodatario. La registrazione attribuisce data certa, ma non sana l’invalidità. L’art. 65, comma 3-bis, del TUIR impone di immettere il bene nell’impresa, indicandolo nell’inventario o nel registro dei beni ammortizzabili al costo storico determinato secondo il D.P.R. 689/1974. Il comodato resta valido se il proprietario è un terzo, come il coniuge comproprietario.

16apr 2026
Società di capitali

INAIL Amministratore unico: quando scatta l’obbligo

Per l’amministratore unico che è anche socio, l’obbligo INAIL dipende non dalla carica, ma dalla compresenza di requisito soggettivo e attività concretamente svolta. Deve trattarsi di una persona tutelata che, nell’interesse della società, svolge materialmente un’attività rischiosa, anche senza un contratto subordinato: la dipendenza funzionale può colmare l’assenza del vincolo formale. Poteri gestori e qualifica societaria, da soli, non bastano. L’assicurazione scatta soltanto quando entrambe le condizioni ricorrono, secondo gli orientamenti INAIL e della Cassazione.

15apr 2026
Società di capitali

Srl ordinaria o Srl semplificata: quale scegliere per la tua impresa

La Srls consente di avviare una società con capitale da 1 euro e senza parcella notarile, ma impone lo statuto ministeriale inderogabile. È adatta a compagini ridotte e attività semplici senza ambizioni di crescita; quando servono più soci, finanziamenti bancari, investitori o regole personalizzate, la Srl ordinaria offre maggiore flessibilità. Le due forme hanno gli stessi obblighi contabili e fiscali e nessuna consente contabilità semplificata o regime forfettario: il risparmio iniziale della Srls può trasformarsi in un costo futuro.

15apr 2026
Professionisti

Visto di conformità leggero: il professionista non sfugge alla verifica sostanziale

Il visto di conformità leggero su una dichiarazione IVA impone al commercialista di verificare l’esistenza del credito, non il solo riscontro aritmetico con i registri. Se il credito è inesistente e viene compensato, il professionista può rispondere in solido del tributo e della sanzione dell’art. 13 del D.Lgs. 471/1997. La Cassazione esclude lo scudo dell’art. 7 del D.L. 269/2003, riferito all’organo societario e non al consulente esterno: gli studi devono documentare controlli effettivi e coerenti prima di apporre il visto.

7apr 2026
Accertamento fiscale

Accertamento soci società cancellata: la Cassazione fa chiarezza

La cancellazione o il fallimento della società non travolgono automaticamente l’accertamento notificato ai soci per utili non dichiarati in una società a ristretta base. La presunzione di distribuzione e la responsabilità del socio seguono un procedimento autonomo: il vizio dell’atto societario rileva solo se incide sostanzialmente sulla pretesa, non per trascinamento. I debiti possono trasferirsi entro i limiti dell’articolo 2495 del Codice civile, mentre le sanzioni non si trasmettono. La difesa deve distinguere società e socio, verificando patrimonio ricevuto.

3apr 2026
Trust

Trust interposto: quando la forma non basta a ingannare il fisco

Un trust estero irrevocabile, con trustee e advisor indipendenti, può essere fiscalmente interposto se la beneficiaria conserva un potere incisivo sulla destinazione del patrimonio, anche nominando per testamento i beneficiari residui o con mandato revocabile. Secondo la Risposta n. 81/2026, se residente in Italia, la beneficiaria deve imputare a sé i redditi del trust e tassarli secondo l’art. 6 TUIR, oltre a compilare il quadro RW e versare l’IVAFE sulle attività finanziarie estere. La qualificazione è discussa quando il potere opera soltanto dopo la morte.

3apr 2026
Holding

Pex negata se la partecipata resta una scatola vuota

La participation exemption richiede che la partecipata dimostri una reale sostanza imprenditoriale, non la sola veste giuridica. La Risposta n. 97/2026 nega il beneficio quando una SPV o società di progetto si limita a detenere autorizzazioni o a subentrare in iter avviati da terzi, senza capacità organizzativa e commerciale effettiva, anche solo potenziale. Per evitare la tassazione ordinaria sulla plusvalenza, holding e gruppi devono verificare e documentare prima della cessione strutture, mezzi, funzioni e attitudine della partecipata a operare nel settore.

2apr 2026
Lavoro e previdenza

Contributi CNPADC con modello F24 dal 4 maggio 2026

Dal 4 maggio 2026 i commercialisti iscritti alla CNPADC possono pagare con F24 i contributi 2026, sanzioni e interessi utilizzando la causale E150, mantenendo anche SDD, PagoPA e MAV. Il vantaggio principale è la compensazione con crediti fiscali secondo l’art. 17 del D.Lgs. 241/1997; la modalità non vale per annualità precedenti. Chi ha un SDD attivo deve revocarlo tramite il servizio PCM entro il 22 aprile 2026. Il versamento diventa efficace quando il flusso telematico dell’Agenzia arriva alla Cassa, normalmente entro due settimane.