Trust interposto: quando la forma non basta a ingannare il fisco
Un trust estero irrevocabile, con trustee e advisor indipendenti, può essere fiscalmente interposto se la beneficiaria conserva un potere incisivo sulla destinazione del patrimonio, anche nominando per testamento i beneficiari residui o con mandato revocabile. Secondo la Risposta n. 81/2026, se residente in Italia, la beneficiaria deve imputare a sé i redditi del trust e tassarli secondo l’art. 6 TUIR, oltre a compilare il quadro RW e versare l’IVAFE sulle attività finanziarie estere. La qualificazione è discussa quando il potere opera soltanto dopo la morte.
