18ago 2026
Accertamento fiscale
Il decreto correttivo della delega fiscale approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto 2026, non ancora pubblicato in Gazzetta, prevede che il termine per contestare ammortamenti e altre componenti negative pluriennali decorra dall’anno della prima deduzione, invece che da ogni successiva quota. Restano da verificare l’ambito della nuova regola, la motivazione dell’avviso e le contestazioni sull’antieconomicità: lo scostamento di prezzo, da solo, non dovrebbe bastare. Nel frattempo conviene ricostruire e conservare le prove utili al contraddittorio.
18ago 2026
Bilancio
La disciplina dell’articolo 83, comma 1-ter, del TUIR consente di correggere gli errori contabili con un trattamento fiscale semplificato, ma impone di intervenire nell’esercizio successivo a quello in cui l’errore è individuato. La circolare Assonime n. 20/2026, diffusa il 5 agosto, considera questo limite temporale eccessivamente restrittivo e propone di ampliarlo per le imprese soggette a controlli interni più solidi, come quelle in adempimento collaborativo. Resterebbero fermi gli altri requisiti e la necessità di allineare scritture, bilancio e dichiarazione.
18ago 2026
IVA
Quando una fattura d’acquisto per un’operazione di dicembre arriva a gennaio, il decreto correttivo 7 agosto 2026 n. 148 amplia la possibilità di detrarre l’IVA nell’anno in cui l’operazione è stata effettuata. Il contribuente deve registrare il documento in un’apposita sezione del registro IVA degli acquisti entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa a quell’anno. Il sezionale consente così la retro-imputazione, mantenendo separate le registrazioni e le condizioni fiscali dell’epoca, ma non rende sempre conveniente anticipare la detrazione.
17ago 2026
Professionisti
Il decreto Omnibus n. 148/2026 colloca nel reddito di lavoro autonomo i differenziali positivi realizzati dai professionisti sui crediti d’imposta acquistati, distinguendo cessione e compensazione e prevedendo l’imposta sostitutiva del 26%. La nuova qualificazione può incidere sulla base imponibile previdenziale, ma il punto resta da verificare con la Cassa di appartenenza. Chi sceglie l’applicazione retroattiva al 2024 deve inoltre considerare che la dichiarazione integrativa può far decadere dal concordato preventivo biennale già accettato per il 2025 e il 2026.
17ago 2026
IVA
Il decreto legislativo n. 148/2026 porta da uno a due anni il termine per esercitare la detrazione IVA e, di riflesso, per emettere le note di variazione in diminuzione con cui il fornitore recupera l’imposta quando l’operazione viene meno o si riduce. Restano però ferme a un anno le variazioni fondate su un accordo sopravvenuto e quelle relative a operazioni inesistenti o a importi superiori al dovuto. Imprese e professionisti devono verificare data e causa della rettifica e gli effetti dei vecchi termini e della giurisprudenza UE.
14ago 2026
Accertamento fiscale
Il correttivo Omnibus, approvato il 4 agosto 2026 e in attesa di pubblicazione, limita il valore dell’antieconomicità negli accertamenti: la sola differenza tra prezzo pattuito e valore di mercato non è più sufficiente a dimostrare l’evasione o a contestare un costo, perché deve essere accompagnata da ulteriori elementi. Fa eccezione lo scostamento manifesto e rilevante, capace di sostenere l’iniziativa del Fisco. Nei controlli e nel contraddittorio diventano quindi decisive la motivazione dell’atto e la documentazione economica dell’operazione.
12ago 2026
Corrispettivi telematici
Il correttivo Omnibus introduce una franchigia per gli scostamenti tra pagamenti elettronici accettati e operazioni trasmesse come corrispettivi: quando la differenza resta entro il 5%, la sanzione per la mancata o irregolare trasmissione non si applica. La regola coordina POS e registratore telematico, secondo le decorrenze previste, ma non cancella gli altri obblighi fiscali: restano necessari documento commerciale, registrazione dell’operazione e adempimenti IVA. Le eccedenze oltre soglia possono ancora produrre conseguenze sanzionatorie.
11ago 2026
Corrispettivi telematici
L’obbligo, in vigore dal 1° gennaio 2026, di collegare POS e registratori telematici per trasmettere i corrispettivi crea dubbi sulle soluzioni software alternative agli RT. Il correttivo Omnibus, approvato il 4 agosto 2026 e ampliato da 28 a 37 articoli, interviene su sanzioni e documento commerciale, ma non è ancora vigente: servono firma del Presidente della Repubblica e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Commercianti e fornitori devono distinguere le proposte economiche dai sistemi conformi e attendere il testo prima di confidare in sanzioni più miti.