Venerdì 23 ottobre 2026
14gen 2026
La legge di bilancio 2026 cambia la base imponibile IVA delle permute e delle dazioni in pagamento, superando il criterio del valore normale dopo i rilievi della Corte di giustizia sull'incompatibilità della disciplina italiana con la direttiva 2006/112/CE. Per i soggetti passivi interessati, il riferimento diventa l'insieme dei costi sostenuti per realizzare l'operazione, da ricostruire e documentare. Prima di emettere o registrare il documento occorre verificare operazione, decorrenza, regime transitorio e obblighi IVA applicabili.
13gen 2026
La distribuzione di dividendi resta collegata alle regole del codice civile sulla formazione e sull'impiego dell'utile, anche quando il capitale sottoscritto non è interamente versato. La decisione deve rispettare le condizioni patrimoniali e i limiti posti a tutela dell'integrità del capitale e della riserva legale. Amministratori e soci devono controllare capitale, risultato distribuibile e delibera prima del pagamento, documentando calcolo e adempimenti conseguenti. La verifica consente di valutare la legittimità della distribuzione nel caso concreto.
13gen 2026
L'affitto breve può assumere natura d'impresa anche con un solo appartamento: conta il modo organizzato e abituale con cui l'attività viene gestita, non il numero di immobili. La soglia delle tre unità opera come presunzione, ma non esclude che l'organizzazione imprenditoriale sia riconosciuta prima, con effetti su partita IVA, dichiarazione e regime applicabile. Chi offre alloggi turistici deve valutare servizi, continuità e modalità operative, verificando se la gestione privata e la cedolare secca siano coerenti con l'attività esercitata.
13gen 2026
Nei controlli su palestre e strutture sportive l'Agenzia delle Entrate verifica se ASD e SSD svolgano davvero attività associativa oppure commerciale sotto una veste agevolata. Gli ispettori esaminano organizzazione, accessi, tariffe, corrispettivi, soci, certificati medici, costi e contratti, ricostruendo il volume d'affari e cercando interposizioni o fatture inesistenti. Gli enti devono dimostrare partecipazione reale e gestione coerente, mantenendo corretti gli adempimenti fiscali, contributivi e nel RASD, per limitare le conseguenze dell'accertamento.
13gen 2026
Il credito d'imposta per ricerca e sviluppo non è legittimo solo perché l'impresa sostiene costi o definisce innovative le proprie attività. Occorre dimostrare che il progetto affronti un'incertezza e produca un avanzamento rispetto alle conoscenze disponibili, distinguendosi dall'attività ordinaria. Imprese e consulenti devono raccogliere documentazione tecnica e contabile coerente, sostenere il calcolo e rispettare termini e procedure: senza prova dell'innovatività, l'Agenzia può disconoscere il credito, recuperarlo e applicare le sanzioni previste.
13gen 2026
Dal 15 marzo il contributo di 2 euro sulle piccole spedizioni provenienti da Paesi extraeuropei entra nella fase operativa prevista dalla manovra 2026: riguarda i pacchi con valore dichiarato fino a 150 euro, acquistati soprattutto tramite e-commerce, e incide quindi su operatori, corrieri e consumatori. L’avvio, inizialmente fissato al 1° gennaio, è stato rinviato per consentire l’adeguamento dei sistemi informativi di Dogane e corrieri, necessari a gestire riscossione e sdoganamento. Restano da verificare dichiarazione, termini e modalità di versamento.
12gen 2026
Il decreto legislativo 192/2025 ripristina per associazioni e società sportive dilettantistiche due misure agevolative che sembravano destinate a scomparire: la detassazione dei proventi raccolti in occasione di non più di due eventi annui e il limite all’uso del contante, fissato sotto i 1.000 euro. Il correttivo salva così strumenti rilevanti per la gestione degli enti, anche nel quadro del regime della legge 398/1991. ASD e SSD devono però verificare, prima di pagamenti e delibere, qualificazione del rapporto, soglie e adempimenti.
12gen 2026
Il Registro dei titolari effettivi resta operativo, ma la consultazione dei dati sulle persone fisiche con partecipazioni societarie non è più liberamente accessibile. In attuazione della sesta direttiva antiriciclaggio e delle indicazioni della Corte di giustizia UE, il decreto legislativo 210/2025 richiede la dimostrazione di un interesse legittimo, concreto e collegato alla richiesta. Commercialisti, revisori, avvocati, intermediari e responsabili compliance devono quindi motivare l’accesso e rispettare i limiti posti a tutela della riservatezza.
12gen 2026
La riforma fiscale avviata dal decreto legislativo 192/2024 ha lasciato aperto un problema per i professionisti in regime forfettario: il trattamento dei rimborsi spese addebitati ai clienti, soprattutto quando l’attività comporta trasferte. Mentre per i professionisti ordinari opera una neutralizzazione fiscale, per i forfettari resta incerto se tali somme possano incidere sul limite di ricavi e compensi di 85.000 euro, con il rischio di superare la soglia o compromettere il regime agevolato. In attesa di chiarimenti, occorre verificare l’impatto dei rimborsi.
12gen 2026
La raccomandata inviata dall’ente creditore non dimostra da sola l’interruzione della prescrizione di una cartella di pagamento. Con l’ordinanza 398 dell’8 gennaio 2026, la Suprema Corte ha chiarito che deve essere provato anche il contenuto della busta: senza questa evidenza, la presunzione di conoscenza dell’articolo 1335 del Codice civile non consente di dare per notificato l’atto né per interrotta la prescrizione. Gli enti devono quindi conservare la prova completa della comunicazione, mentre il contribuente può contestare l’effetto interruttivo quando manca.
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